martedì 6 dicembre 2011

Disavventure con Dracula

Apro gli occhi ed inizio subito ad agitarmi... Questo è il "gran" giorno.
Devo impormi di alzarmi, il mio corpo si rifiuta, sa perfettamente cosa succederà a breve.
Con infinita lentezza e ansia mi preparo e accompagnata mi dirigo verso il luogo di tortura prestabilito.
Fuori fà freddo, ma preferisco trasformarmi in un giacciolo piuttosto che presentarmi all'appuntamento con Lui!
Arriviamo in largo anticipo e ci tocca stare fuori ad aspettare, ma sfortuna mia, il tempo passa fin troppo velocemente... è già ora di entrare... 
Davanti a me c'è poca gente e quindi, tutte le cose burocratiche vengono sbrigate nel giro di poco... 
Con passo lento e pesante mi avvicino alla porta bianca scorrevole. 
Non faccio nemmeno in tempo a togliermi la giacca, che sento una voce mascolina che dice:
<<Oneto?>> 
Io entro decisamente di controvoglia ma subito dietro di me sento una mano che mi spinge...
<<Eccola, e con supporto. Si fidi, le servirò!>> 
Lui, con il suo camicione bianco, si gira e mi guarda incuriosito. Quando si rende conto di chi ha davanti, gli si dipinge in faccia un espressione divertita e gli compare un grosso fumetto sulla testa con scritto "quel cosino ridicolo lì, dovrebbe crermi problemi?!?! ahahahahah scherziamo, vero???"
Tolgo tutto quello che potrebbe impedirgli di fare bene il suo lavoro e lentamente poso il mio praccio sul tavolino, che nel frattempo era diventato gnucco come il marmo.
L'uomo si gira e mi guarda sorridendo e con fare spiritoso, mi intattiene nel vano tentativo di nascondermi l'infinità di fialette che dovrà riempire...
<<Per caso hai paura?>>
<<Secondo lei perchè alla mia veneranda età mi faccio ancora accompagnare??>> Gli rispondo mentre i miei occhi vanno da Lui alla colonia sempre più fornita di boccettine....
Mio padre mi si piazza a lato, mettendomi una mano sulla spalla, in modo da evitare che io possa alzarmi e fuggire... 
<<Guardi, l'ultima volta ho dovuto ripescarla, stava scappando...>>
<<Signorina, ma non deve scappare! Faccia un bel respiro, sarà una cosa veloce e indolore. Se ha così tanta paura la soluzione è semplice, guardi da un'altra parte>>
Ed ecco la perla di saggezza della giornata... Cosa sono, scema?!? Certo che lo so! Ma è più forte di me, guardo e tento la fuga.
Finalmente è pronto! A quel punto rivela la sua natura da Dracula evoluto e mi si avvicina con l'ago e il contenitore... La mia reazione è fulminea, giro il braccio sacrificale, in modo che la vena prescelta non sia più facilmente raggiungibile e con l'altra mano disponibile allontano la sua.
Il panico si scatena nel giro di pochissimo. Dracula rimane sorpreso ma mio parde se lo immaginava e mi blocca prima che succeda un gran casino.
Vengo bloccata e inchiodata al seggiolino.
Papà non sà più se ridere o cazionarmi per quello che ho fatto.
Dracula si sta rimangiando il pensiero che aveva fatto all'inizio.
Il tempo sembra non passare mai, sento l'ago nel braccio e istintivamente chiudo al massimo il pugno e indurisco i muscoli più che posso. Le mie gambe ormai sono partite per la tangente e vanno su e giù sempre più velocemente.... Mi gira la testa... 
Finalemente Dracula si sente soddisfatto e si allontana da me, facendo anche un mezzo sorrisino ma non ne sono certa... 
Con una faccia da schiaffi e il senso dell'umorismo di una pantegana, trova il coraggio di chiedermi <<Vedi? Non è stata una cosa così disastrosa, no?>>
Avrei voluto ciccargli in un occhio, ma ero ancora scossa per quello che era successo prima...
Finalmente ho il permesso di uscire da quel luogo di tortura e fare un'abbondante colazione!
Mentre ci avviamo vero il Bar, mio padre, sorridendo torro i baffi mi avvisa che, da qui all'eternità, lo scotto da pagare per questo genere di cose, è una bella e sana presa per il culo, possibilmente davanti a chi conosco!
Maledetto Dracula..... ma prima o poi me la pagherà!!!!!!!!!

Nessun commento:

Posta un commento

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)