lunedì 16 gennaio 2012

Consigli di Mamma Chioccia #2

Ben trovati miei Pulcini!!!! Com'è andata la settimana? Vi siete coperti bene?! Fa freddo!!!! Sembra quasi di essere tornati a qualche settimana fà, verso Natale... in quei giorni avrebbe dovuto fare tutto sto freddo, non adesso!!!!!!

Vabbè, dobbiamo accettare il gelo.... Questo però, non mi ferma nel presentarvi la seconda puntata dei miei consigli!! ^^ Pronti? Si Parte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo lunedì, voglio presentarvi un libro che staziona già da un pò nella mia lista di "adozioni". Sto parlando di...

Cella 211 di Francisco Pérez Gandul
"La storia si svolge all’interno di un carcere di massima sicurezza, dove il giovane Juan Oliver, appena assunto come secondino si presenta al lavoro con un giorno d’anticipo. Visitando il braccio in cui sono detenuti i criminali più pericolosi ha un mancamento. Le guardie, per rianimarlo, lo stendono temporaneamente sulla brandina di una cella vuota: la 211. Ma non hanno il tempo di attendere che Juan si riprenda: Malamadre, il capo indiscusso dei carcerati più pericolosi, è riuscito ad assumere il controllo del braccio e a scatenare una rivolta. Alle guardie non resta che scappare e mettersi in salvo, lasciando l’ignaro Juan al proprio destino in mezzo ai ribelli…"


Mi aveva incuriosito moltissimo.... Quante volte vi è capitato, in un momento di pura bontà, di pensare che forse alcune persone in carcere, sono lì solo per uno sbaglio? A me è capitato e non di rado... Ammetto che qui, la cosa viene un pò "pompata" però, il concetto alla base è quello... Voi cosa fareste? Rimanere intrappolati lì, con i carcerati peggiori che ci siano... indifesi... e sicuramente non presi seriamente... Solo a pensarci mi vengono i brividi!!! Ecco perchè l'ho scelto! Un misto di curiosità e timore... Due motivi validi per consigliarvelo!!! ^^

Spero che possa piacervi, io vi saluto e vi auguro una buona settimana! Ci rivediamo il 23 con un altro libro interessante ;D

Vostra Mamma Chioccia ^^

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)