domenica 29 luglio 2012

L'Elfo ritrovato #3

Hei pulcini!! Caspita, mi sono resa conto che è da tanto che non parlo del mio racconto... Devo dire che mi sono bloccata e che è da molto che non scrivo ma qualcosa di nuovo c'è ^^
Quindi se volete, ecco qui un pezzo che ho scritto!


" <Dobbiamo fare qualcosa Lena, non possiamo andare avanti così. Mio padre dice che tra poco vi attaccherà, in modo da riportare la pace e per far passare la paura al nostro popolo.> disse il principe mentre metteva della legna sul fuoco per alimentarlo <Alia, cosa vuoi che ti dica?! Anche mio padre dice lo stesso di voi. Ho provato a parlargli ma lui non vuole ascoltarmi, è più cocciuto di un mulo> rispose lei con un tono vagamente seccato. Il ragazzo si sedette stancamente vicino al fuoco e passandosi la mano tra i corti capelli disse <Nemmeno il mio vuole sentire ragioni. Sono settimane che gli dico che così non si conclude nulla, non si rende conto che attaccarvi vorrebbe dire molte altre perdite di vite innocenti… Così non si può andare avanti, visto che il piano A non è andato a buon fine… passiamo al piano B>  l`ultima frase la disse con un filo di voce. Lena sgranò gli occhi <Alia!! Sei sicuro che sia il caso? Avevamo detto che il piano B lo avremmo usato solo in caso di emergenza assoluta…> lui le mise un dito sulle labbra e disse <Non abbiamo altra scelta. Non si può continuare così! Quindi se non ci ascoltano con le buone ci ascolteranno con le cattive!> <Ma non servirà a nulla> disse la ragazza sperando che lui cambiasse idea. Alia rimase zitto per qualche secondo, guardandola e accarezzandole i lunghi e setosi capelli <è vero, non potranno tornare amici come una volta ma almeno finiranno di uccidersi tra di loro per niente! Direi che è un rischio che possiamo correre. Comunque un’pò la mia gente la capisco, scoprire che voi siete creature magiche durante un rito, non è esattamente il massimo…> sospirò per l’ennesima volta, frustrato dalla situazione senza sbocchi. Non trovando altre parole da dire, non sapendo cosa fare, si mise a guardare il fuoco, pensando a come poterne venir fuori senza dover rinunciare a tutto quello che amava. Non trovando ispirazione lì, alzò gli occhi e guardò la luna immersa in un cielo stellato.
I pensieri di Lena erano un groviglio di ricordi passati, idee sconnesse e emozioni di vario genere. La decisione che silenziosamente si stava rafforzando la metteva in agitazione. Sapeva che qualcosa andava fatto e quel qualcosa doveva avvenire entro breve, altrimenti avrebbe perso non solo l’amore della sua vita ma anche il padre e lei non voleva correre questo rischio. Per tutta la sua giovane vita aveva sempre pensato a se stessa, adesso però era arrivato il momento di agire per gli altri. Sapeva che era la cosa giusta da fare, allora perché l’unica cosa che voleva veramente fare era quella di scappare lontano da tutti? Dopo qualche ora di conflitto interno sì alzò e disse che sarebbe tornata a casa.
Alia scorse per la prima volta un dubbio nei suoi occhi e questo gli fece paura. Cosa sarebbe successo se lei di punto in bianco si tirasse da parte"

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