sabato 13 ottobre 2012

In My Mailbox # 13

Fanciulli ben tornati! Anche questa settimana ho fatto spesa e mi sono arrivati dei libri interessanti ^^

Questa volta partiamo dagli scambi su Anobii. Come ho già detto qualche volta, il mio dominio si è esteso e sono anche lì! (mi troverete qui se volete)
Dato che gli scambi sono belli e convenienti, eccomi qui a farvi vedere come vanno gli affari XD

Memorie del sottoscala Di Vittorio Gassman
"Vincenzo è un personaggio famoso ed affermato: una bella famiglia, moglie e quattro figli, molti amici e una stabile situazione finanziaria fanno da cornice alla sua vita.
Che cosa significa allora quel "topo nel petto", quel crampo somatizzato che ogni mattina irrompe entro lo sterno provocando in lui una sorta di resistenza ad alzarsi dal letto per affrontare la giornata?
"Perché" si chiede Vincenzo "se resto solo in casa un pomeriggio mi trascino da una poltrona a un divano (a volte lo confesso senza nemmeno raddrizzare la schiena) camminando ma in certo qual modo restando seduto, per non sprecare energia a risollevare il busto?".
La risposta è "depressione": dunque la via da seguire è l'analisi. E Vincenzo si reca dall'analista ma lo contesta, dapprincipio, si ribella al suo silenzio, lo provoca con atteggiamenti sarcastici e derisori.
Ma in analisi quasi tutto è permesso e così il paziente analista (o l'analista paziente) permetterà a Vincenzo di esprimere se stesso attraverso infinite elucubrazioni mentali che lo condurranno a una probabile guarigione e a vedere le cose con "il giusto distacco".
Salendo le scale per recarsi dall'analista, Vincenzo scopre un posto che assurgerà a simbolo di quella libertà interiore necessaria per un positivo evolversi della cura:
"Nel fondo dell'atrio, sulla sinistra dell'ascensore, scoprì per la prima volta l'esistenza di un vano parzialmente arredato, qualcosa di mezzo fra un salottino e un sottoscala…levò gli occhi al soffitto…Lo corse un'onda di sollievo, gli parve naturale concedersi prima della seduta quell'armistizio alle angosce. In qualche modo sentiva di aver trovato uno spazio che gli apparteneva, certo più suo che del vecchio analista".
Lo stile del racconto, chiaramente autobiografico, è molto ricercato, a tratti minuzioso e questo potrebbe non piacere perché appesantisce la lettura.
La narrazione, però, è anche percorsa da quella sapiente vena sarcastica che ha mirabilmente caratterizzato l'artista nella finzione cinematografica e teatrale:
" Mi sento in salute, ma il "dentro" stenta ad armonizzarsi, ho la sensazione che in me il conscio, il preconscio e l'inconscio tendano a sfrangiarsi in cotto, precotto e scotto.""

 La cosa veramente peggiore Di Torey L. Hayden

"David ha dodici anni: abbandonato dalla madre da piccolo, parla condifficoltà, è violento e apparentemente ritardato. Le famiglie alle quali èstato affidato insieme alla sorella hanno finito per rispedirlo agliassistenti sociali. Il suo modo di fare ordine in una vita spezzata è quellodi "trovare la cosa veramente peggiore": andare dal dentista, essere picchiatodai compagni, non avere nessuno che si preoccupa per lui. Fino a quando,insperabilmente, i brandelli della sua esistenza cominciano a trovare unsignificato: la nuova famiglia è una donna sola che potrebbe essere sua nonna,ma che lo tratta con rispetto e affetto, e i suoi nuovi amici sono una bambinapiù piccola e geniale e un piccolo gufo orfano."




Dalle Case Editrici invece ho ricevuto....

Dalla Mondadori Chrysalide ho ricevuto un libro che sinceramente non avevo chiesto perchè non avevo letto il primo libro. Adesso mi tocca recuperarlo!!!

Devilish Di Dorotea De Spirito
 "Vittoria e Guglielmo, un dolcissimo angelo senza ali e un affascinante demone. L'amore che non conosce confini ha trafitto i loro cuori e li ha uniti per sempre, ma ora una minaccia incombe sul loro destino. Un'antica leggenda preannuncia il risveglio delle anime nel giorno in cui si romperanno i confini tra il mondo degli angeli e l'Averno. Per salvare il proprio amore Vittoria si ritrova di fronte al terribile bivio: dovrà scegliere tra la vita di Guglielmo e la salvezza della propria anima."

Finalmente invece mi è arrivato dalla Piemme Freeway....
I figli del caos. La profezia del lupo Di Marilù Monda
"I Prescelti hanno trovato Morgas, la ragazza lupo dagli occhi verdi, e proseguono il loro viaggio. Vi sono ancora due regni da esplorare, due regni nemici da sempre: il regno dell’Acqua e quello del Fuoco. Mentre il Maligno raduna alleati feroci e pericolosi, anche le fila dei Prescelti si allargano e perfino il sovrano degli elfi e Mikka, la sorellastra del crudele principe dell’Ombra, accettano di unirsi alla loro parte. Faloan, Aidan, Derry, Kyla e Morgas, con i suoi alleati lupi, dovranno ancora superare molti pericoli prima di arrivare allo scontro finale con le forze del Male, l’esercito formato dalle Ombre e dagli Efferati."

Dalle mie spese folli invece ho preso:
 Cecità Di Jose Saramago
"In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza."


La fattoria degli animali Di George Orwell
"In seguito ad un sogno profetico che il Vecchio Maggiore, il più anziano ed imponente fra i maiali della Fattoria Padronale, sogno nel quale gli animali d’Inghilterra sono liberi e non costretti ad obbedire agli ordini dell’uomo, gli animali, capeggiati dal gruppo dei maiali e galvanizzati dal canto che prima di morire il Vecchio Maggiore ha insegnato loro (“Animali d’Inghilterra”, un’aria che ricordava da quand’era piccolo e di cui nel sogno ha ritrovato le parole), decidono di ribellarsi al padrone della fattoria, il signor Jones.
Poiché il signor Jones è ormai un alcolista e dedica ben poca attenzione alla cura della propria fattoria, gli animali, spinti dall’esasperazione, decidono di agire e la ribellione ottiene un grande successo: il signor Jones è messo in fuga e quella non sarà più la Fattoria Padronale, ma da questo giorno glorioso in poi sarà chiamata La Fattoria degli Animali. Da essa sarà bandito l’uomo, e gli animali organizzeranno da sé il proprio lavoro; non lavoreranno per avere profitto ma per mantenere se stessi e gli altri in una condizione di vita decorosa, non saranno sfruttati, ognuno darà in base a ciò che può, ci saranno più cibo e riposo per tutti… “Animali d’Inghilterra” è unanimemente riconosciuto come inno ufficiale di questa nuova realtà, viene innalzata una bandiera verde su cui sono dipinti, quale emblema, un corno ed una zampa incrociati. Su un muro incatramato vengono scritti, in modo che tutti li conoscano, i sette comandamenti che sintetizzano la nuova ideologia, chiamata Animalismo.
I maiali, riconosciuti fin dal principio come i più intelligenti fra gli animali della fattoria, assumono il ruolo di guida della nuova realtà, seguiti con obbedienza spesso cieca (è il caso del cavallo Gondrano) da tutti gli altri.
A seguito della battaglia del Chiuso delle Vacche, nella quale gli animali trionfano sul gruppo di uomini che ha cercato di impadronirsi nuovamente della fattoria, e del progetto del maiale Palla di Neve di costruire un mulino, gli equilibri nel gruppo dirigente dei maiali si alterano in maniera irrimediabili, fino alla frattura definitiva che porterà all’esilio Palla di Neve. Con il passare del tempo la situazione invece di migliorare peggiora, i maiali – tra i quali ottiene un ruolo di preminenza assoluta Napoleon – prendono possesso della casa padronale e sono sempre più inavvicinabili, si moltiplicano i problemi: problemi dei quali, incessantemente, viene accusato l’esiliato Palla di Neve, che presto verrà ridotto a personificazione del Nemico.
Frattanto Napoleon non soltanto ha dato il via alla costruzione del mulino per cui Palla di Neve è stato cacciato, ma ha anche iniziato trattative con i proprietari delle fattorie vicine per vendere i prodotti del lavoro degli animali. Questa trattativa, tenuta il più possibile segreta al resto degli animali e resa loro nota solo in minima parte, domina pur senza essere visibile tutta la parte conclusiva del libro, ed è ciò che determina, in maniera definitiva ed irrimediabile, il tramonto e il fallimento dei princìpi dell’Animalismo: i maiali iniziano a camminare sulle zampe posteriori, a mangiare nel servizio di porcellana che era stato del signor Jones, a vestirsi – la trasformazione ormai è completa, e la Fattoria degli Animali torna ad essere la Fattoria Padronale"


Voi? Avete fatto spese durante la settimana?

4 commenti:

  1. I libri di Dorotea De Spirito vorrei leggerli anch'io, pare siano davvero carini:) Cmq La Profezia del Lupo non è Piemme?:PPI primi non li conosco, ma nn sono il mio genere..A presto:*

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  2. O.o per fortuna che me l'hai fatto notare XD Mannaggia, adesso sistemo, grazie!!! Per Dorotea De Spirito... io non lo volevo perchè non ho letto il primo ma ormai sono curiosa e mi metterò alla pari ^^I primi invece, ho voluto provare... Chissà, magari sono belli :)

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  3. I libri della Heyden ho smesso di leggerli perchè mi facevano stare troppo male, però scrive benissimo .. su questo non ci piove!

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  4. *Hayden.. oggi non riesco neanche a scrivere XD

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