lunedì 18 marzo 2013

Sparlando di...... #26 (il ritorno)

Ed eccoci finalmente alla nostra ultima puntata con questo Libro... oddio... Libro si fa per dire..! Vabbè, non mi addentro in commenti alla Pecora Nera, anche perchè c'è la nostra Veronica che ci illustra tale obrobrio e ci fa sogghignare ^^
Settimana prossima non vi abbandoneremo! Ci saranno solo delle modifiche ma non aggiungo altro ;)
Intanto, buon lunedì e buona lettura!!!!!!!!!


"Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita ad uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili…"


Sparliamo un pò...  Anastasia si sveglia di soprassalto e si ritrova nel letto, da sola.
Le note di una dolce melodia provengono dal soggiorno, dove Christian sta suonando il pianoforte. E’ tutto buio, ma lui è illuminato da un fascio di luce proveniente da chissà dove…ovviamente il perfetto Mr. Grey sa esattamente come creare l’atmosfera giusta per suonare il pianoforte…
Anastasia si avvicina, si siede accanto a lui nel cono di luce e lo ascolta suonare. E’ tutto molto romantico, ma Christian ha qualcosa di davvero importante da dire: vuole ribadire la validità delle regole del contratto ma, allo stesso tempo, vuole impegnarsi perché la loro storia sia “di più”.
Anastasia è sbalordita, lui fa sul serio!! Ma c’è sempre questo fastidioso ostacolo delle Regole…lei non è disposta a seguirle, perché dovrebbe?
Il problema sta nel fatto che ogni infrazione alle Regole comporta una punizione. Esasperata, lei alza gli occhi al cielo. La reazione di Christian è immediata e le sue mani iniziano a prudere.
Ma Anastasia vorrebbe sapere per quale motivo lui ha bisogno di farle male, ma Christian è irremovibile. “Se te lo dico” afferma “fuggirai da questa stanza per non tornare mai più” (io sarei andata via già parecchio tempo fa, ma…i gusti son gusti).
A questo punto, lei prende una decisione: “Fammi vedere quanto può far male” (sei pazza???)
Lui non se lo fa ripetere e, ovviamente, lei crolla. Urlandogli in faccia: “Sei un bastardo squilibrato!!” scappa a gambe levate, lasciando Christian confuso e mortificato ad implorarla di non odiarlo.
Lui la raggiunge e a questo punto il dialogo si fa confuso, nessuno dei due vuole lasciare l’altro ma allo stesso tempo entrambi sanno che così la storia non può andare avanti.
Ma all’improvviso Anastasia dice: “Mi sono innamorata di te, Christian” e tutto cambia. Lui è spaventato “Non puoi amarmi” dice “è sbagliato, non posso farti felice”.
“Allora” risponde lei “non ha più senso che io rimanga” e, in una scena da film strappalacrime, se ne va ed entrambi rimangono soli con la propria disperazione.
Eccoci giunti (finalmente!) alla fine.
Di solito ogni libro che leggo mi lascia qualcosa, quando arrivo all’ultima pagina: può essere gioia, tristezza, meraviglia…ma questo libro, se devo proprio essere sincera, mi ha lasciato solo una vaga sensazione di sollievo.
Non per la fine della storia malata tra i due protagonisti, ma sollievo per la fine del libro. Ormai credo che l’abbiate capito, dopo 26 capitoli, la storia non mi è piaciuta; l’ho trovata assurda, banale e a tratti persino squallida.
Quindi, sono sollevata di aver terminato la lettura (e la tortura!). Non leggerò gli altri due libri, non ho alcuna curiosità di sapere come andranno avanti le cose tra quei due e soprattutto non lo consiglierò a nessuno.
A mai più rivederci, Mr. Cinquanta Sfumature!


Veronica

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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