lunedì 29 aprile 2013

Sparlando di...... #4

Ben ritrovati Pulcini miei. Oggi c'è sempre Sparlando di... 
Curiosi di scoprire cosa ne pensa Veronica questa volta???



Warm bodies di Marion Isaac
"R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con..."

Sparliamo un pò... Il nostro caro R non si è dimenticato come trattare una donzella, i miei complimenti, ragazzo!

Mangiando il cervello del ragazzo di Julie ha appreso che lei adora il cibo thai così, per farle cosa gradita, la accompagna nell’area ristorazione proprio al ristorante thai.
Purtroppo il nostro romanticone non ha fatto i conti con l’elettricità a singhiozzo dell’aeroporto: senza elettricità i frigoriferi non funzionano e, senza frigoriferi, il cibo non può durare molto…
E la faccia disgustata di Julie quando i due arrivano a “portata di naso” ne è la prova: il ristorante è pieno di cibo in putrefazione, vermi e muffa.
Non va meglio negli altri ristoranti, la schifezza dilaga ovunque.
E qui parte, implacabile, il sarcasmo pungente di Julie: “tu si che sai come organizzare una cena romantica!” (povero R, lui sta facendo del suo meglio…)
R sta iniziando ad abbattersi quando ha un’illuminazione: c’è una cella frigorifera! Finalmente Julie trova qualcosa di suo gradimento e, soprattutto, di ancora commestibile.
Seduti ad un tavolino Julie da’ libero sfogo alla sua curiosità:
“da quanto tempo sei morto?”
R non lo ricorda.
“hai un nome?”
R sa solo l’iniziale, e non è neanche sicuro che sia quella giusta.
“perché mi stai tenendo qui?”
R è in difficoltà, lui vorrebbe tenere Julie al sicuro, in fondo l’ha salvata…ma lei non vuole passare tutta la vita in mezzo a quei cadaveri deambulanti, così R la rassicura: la farà andare via, ma ci vorrà qualche giorno di pazienza, il tempo che nella zucca vuota di quel branco di morti si formi il pensiero che lei si sia appena trasformata e che poi si dimentichino definitivamente della sua esistenza (non ci vorrà molto, credo…)
“tu sei diverso, vero?”
R non sa rispondere
“e cosa dovrei fare io nel frattempo?”
R da una risposta alquanto buffa: “Tu sei ospite, io ti intrattengo” (e come, di grazia?)
La reazione di Julie è un po’ scortese: abbassa gli occhi concentrandosi sul suo cibo, si infila un auricolare nelle orecchie e si mette ad ascoltare la musica.
R però non ci fa caso, in quel momento di pausa osserva la ragazza e non riesce a non desiderare di essere un umano, un Vivo. Quella giovane gli sta muovendo qualcosa, nel suo defunto cuore, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di poter provare; possibile che il nostro eroe si stia innamorando?

Sparliamo un pò... Bene, ci stavamo chiedendo tutti quanti come R avrebbe intrattenuto Julie durante la sua permanenza a Zombie Town…ora lo scopriamo: lezioni di guida!
Dovete sapere che il nostro amico cadavere ha scovato una Mercedes da qualche parte nell’aeroporto e che ogni tanto ci sale e la accende ma, non avendo nessun ricordo della sua vita, non sa come guidarla.
Julie invece sa perfettamente come fare e cerca di rinfrescare la memoria al povero R il quale, tra l’agitazione di aver di fianco la ragazza, l’emozione di guidare (più o meno…), la preoccupazione di dover continuamente impedire ai suoi figli di mordere la spalla a Julie, è totalmente nel pallone e va a sbattere contro la “cattedrale” degli zombie.
Da questa, dopo un po’, esce una processione di non morti tra i quali c’è anche la moglie di R. che cammina mano nella mano con un altro maschio. I figli di R salutano la madre e lei ricambia, ma sembra non riconoscere quello che era diventato suo marito non molto tempo prima.
Julie afferra al volo la situazione: “E’ tipo…tua moglie?” chiede. “Ti sta tradendo o cosa? Non ti scoccia?”. Ma R le fa capire che lui non sente nulla, lui è morto, qualsiasi cosa succeda non può far male.
Julie a questo punto sembra aprirsi un po’ e racconta che anche a lei è successo di venir tradita, e che avrebbe tanto voluto che non facesse male…ma poi, girandosi di scatto, dice: “Non so perché te lo sto raccontando. E comunque per oggi la lezione è finita. Sono stanca.”
Questa Julie inizia davvero a starmi antipatica. Io capisco che vorrebbe essere ovunque tranne che in mezzo agli zombie con della schifezza spalmata addosso per mascherare l’odore da Viva, ma R la sta trattando bene e la sta tenendo al sicuro dagli altri, che ragione c’è di trattarlo in questo modo??
Come se non la trovassi già abbastanza fastidiosa, qualche ora più tardi, tornata nell’aereo, decide di mettere su un disco perché “c’è troppo silenzio”. Non trovando dischi recenti ne chiede il motivo, e R dice che non ne ha idea (ovviamente…) e le spiega che loro non pensano alle cose nuove, non le cercano. Questo scatena l’indignazione di Julie: “Non pensate alle cose nuove? Non “cercate”? Che vuol dire? Non cercate cosa? Musica? La musica è vita! È un’emozione fisica, puoi toccarla! È neo-ecto-energia succhiata alle anime e trasformata in onde sonore che le orecchie possono ingoiare. Che stai cercando di dirmi? Che è noiosa? Che non hai tempo da dedicarle?”
CosaCosa? Neo-ecto-energia? Che roba è? Ma come parli?
Poi il mistero viene svelato…in uno dei suoi momenti di confidenze, Julie racconta che a dodici anni ha iniziato a drogarsi, provando praticamente di tutto; per di più faceva sesso per denaro e si tagliava i polsi. Ancora non ci è stato spiegato cosa è successo al mondo, ma di due cose sono certa: uno, deve essere stata una cosa davvero molto brutta; due, questa ragazza è totalmente svalvolata!
Alla fine di questa lunga giornata piena di emozioni (compresa l’aver sorpreso sua moglie che faceva sesso con il suo nuovo amante, praticamente due bambole di pezza che cozzano tra di loro…una scena che avrei preferito non immaginare…) il nostro amico R crolla di nuovo nel suo stato comatoso, come un pc che si blocca per avere troppi processi in esecuzione…
Veronica

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