lunedì 20 maggio 2013

Sparlando di...... #7

Buon Lunedì Pulcini miei ^^
Che tempo fa da voi? Cosa leggete? Noi, abbiamo il solito appuntamento del lunedì ^^


Warm bodies di Marion Isaac
"R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con..."

Sparliamo un pò... Oltre la pioggia di arti, a colpire i nostri due fuggitivi è una vera e propria tempesta. Dopo quasi un’ora di viaggio i due, zuppi fino al midollo, si rifugiano in una casa abbandonata.
Dopo aver acceso le luci e riscaldato un po’ l’ambiente, Julie guarda R e dice, candida: “hai un colorito migliore, mi sa che la pioggia ti ha ripulito”
Poi lo osserva meglio e chiede: “perché hai gli occhi così? Di quello strano grigio… sono inquietanti” (molto delicato, da parte tua!) Ma R., ancora una volta, non conosce la risposta.
E poi, la ciliegina sulla torta: “cambiano mai colore? Tipo quando uccidi la gente?”
Bella, mi sa che hai sbagliato Edward…e la pensa come me anche R. che fa un sorriso e risponde: “mi sa…che parli…di vampiri”
E’ tardi e Julie è esausta, ma prima di andare a dormire c’è qualcosa che ancora la tormenta: “R, devi per forza uccidere le persone?”
Sì, gioia…lui deve uccidere le persone.
“altrimenti muori?” apparentemente pare che non si possa essere più morti di così, ma in effetti sì, lui non potrebbe continuare ad esistere se non uccidesse le persone.
“Ma non hai ucciso me…stai…cambiando!” e, sorridendo, se ne va a letto.
R. in effetti sta cambiando, non sa nemmeno lui cosa sta succedendo, ma sente di non essere più lo stesso zombie di prima. Mentre si perde in queste riflessioni, Julie ricompare sulla soglia e, dicendo che nel letto c’è posto a sufficienza, lo invita a dormire accanto a lei.
Fammi capire: tu, hai invitato uno zombie a dormire con te? “beh, tenuto conto che non faccio una doccia da una settimana, non potrai puzzare più di me” bah, contenta tu…
R, scombussolato da questo invito, dopo qualche minuto di incertezza accetta.
Il mattino dopo i due devono riprendere il viaggio verso lo stadio e Julie improvvisamente si ricorda di suo padre: “devo chiamarlo!”
Prende il telefono, che fortunatamente ancora funziona, e compone il numero. La conversazione è concitata: evidentemente il padre vuole mandarla a prendere, ma lei non vuole. Dopo un breve scambio di battute lui, perentorio, riattacca.
Julie non è contenta e neppure tranquilla…il tono del padre non le è piaciuto, e lei teme il peggio. Cosa succederebbe se il padre scoprisse che lei è in compagnia di uno zombie? Lo ucciderebbe, e lei non vuole che questo succeda. Ma, del resto, come fa ad essere sicura che R la lascerà andare quando sarà il momento?
Così, mentre R. si allontana per cercare un po’ di benzina per arrivare fino allo Stadio, Julie avvia la Mercedes e se ne va, lasciando un biglietto che R non riesce a leggere sul tavolo della cucina.
Affranto e solo, R fa dietro-front e si prepara a tornare all’aeroporto ed a fronteggiare i temibili Ossuti.
Ma durante il tragitto incrocia M insieme ad altri zombie e scopre che le cose a casa loro, nell’aeroporto, sono cambiate: R ha dato il via al cambiamento e quando anche altri, compreso M, hanno cominciato a dare segnali di “rivoluzione” sono stati cacciati.
Così R si unisce al piccolo gruppo di non-morti e insieme si incamminano verso lo Stadio, per “salvare” Julie, di nuovo…in fondo R non è ancora pronto per dire addio a Julie.
Veronica

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