lunedì 22 luglio 2013

Sparlando di...... #13

Buongiorno pulcini! Con la puntata di oggi, la nostra cara Veronica finisce questo libro... quale sarà la prossima lettura? Avete suggerimenti?

Warm bodies di Marion Isaac

"R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con..."

Sparliamo un pò... Nora ed il colonnello Rosso decidono di provare a convincere gli abitanti dello Stadio che il mondo può essere guarito.
Così, davanti ad una considerevole folla, annunciano la loro scoperta: “gli Zombie stanno cambiando, stanno guarendo. Possiamo studiarli e cercare di curare questo virus ma prima di tutto” dicono “dovete abituarvi alla loro presenza. Non vi faranno del male”

I Vivi sono perplessi, all’improvviso i mostri che li volevano mangiare si sono trasformati in potenziali vicini di casa…è comprensibile che abbiano le idee un po’ confuse…

Ma Nora e il colonnello Rosso non si danno per vinti e, come primo passo, chiedono ai Vivi di avvicinarsi agli Zombie (che nel frattempo hanno fatto la loro entrata nello Stadio) e, molto semplicemente, dire ciao.
E la folla lo fa; si avvicinano guardinghi al gruppo di non-morti che attendono pazientemente abbozzando sorrisi imbarazzati. Nora si avvicina insieme a loro e, ad un certo punto, sente un saluto; si gira e vede un enorme zombie che la osserva sorridendo: “Sono Nora” gli dice, e lui risponde “Mmm…arcus. E tu sei…la donna più bella…che abbia mai visto”.
Che carino…

A questo punto noi lettori, non si sa come, veniamo catapultati all’aeroporto, dove alcuni bambini corrono per i corridoi bui con delle scatole in mano. Purtroppo non ci è dato di sapere cosa contengano quelle scatole, né dove vadano messe, ma pare che i bambini stiano seguendo un piano ben preciso, evitando allo stesso tempo di incrociare la barcollante traiettoria dei pochi Zombie rimasti nell’aeroporto che vagano con aria assente e senza meta alcuna.
Cosa significa questa parentesi? Chi sono questi bambini e cosa contenevano le scatole che essi trasportano correndo? L’arcano purtroppo rimarrà irrisolto…

Nel frattempo, Julie e R sono sdraiati sul tetto (dello Stadio o dell’aeroporto, sono un po’ confusa a questo punto) a guardare il cielo.
“R? Pensi che ne vedremo ancora di aerei?”
“Sì, forse non noi, ma i bambini li vedranno”
“R? Pensi che riusciremo a far tornare le cose come prima?”
“Spero di no”
“R? Ancora non ti ricordi come ti chiami?”
“No”
“Potresti dartene uno da solo, no? Scegli quello che vuoi”
“Mi chiamo R”
“Non rivuoi indietro la tua vita passata?”
“No, voglio questa qui” …lui vuole restare con Julie…

Finalmente l’umanità è in pace, i Vivi e i Morti stanno tentando di salvare il loro mondo malato e sia Julie che R sentono che ce la possono fare.


Il libro si chiude qui, con questa sensazione di speranza ma senza una vera conclusione. Molte sono le cose lasciate in sospeso, troppe le domande che ancora ci facciamo: come è possibile che gli zombie siano tornati in vita? Che fine hanno fatto i tanto aggressivi Ossuti? A cosa servono le scatole che quei bambini trasportavano in aeroporto? Saranno riusciti i Vivi a collaborare senza paura con i Morti?

Il mio giudizio? Sono perplessa e un po’ delusa…dovendo dare un voto, il mio non supera il 5…
Veronica

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