giovedì 3 aprile 2014

We talk together #3

Buongiorno a tutti! Ci ritroviamo qui per parlare un pò con tranquillità con Chiara Orlando, dopo aver parlato del suo libro qualche giorno fa (Qui)... Pronti ad impugnare il microfono? Si parteeeeeeeeeeeeeeeeee

Ciao Chiara, benvenuta nel mio angolino. Allora, parlaci un pò di te, immagino che oltre alla scrittura, le tue passioni siano molte altre.
Ciao Red Kedi
In effetti la scrittura è solo una delle mie tante passioni, nata come conseguenza al mio amore per la lettura.
Sono sempre stata una divoratrice di libri e sono aperta a tutti i generi, ma prediligo il fantasy e lo storico. Fin da bambina rimanevo ore e ore rannicchiata sul divano a leggere romanzi sino a tarda notte, tanto da attirare i rimproveri di mia madre che, osservando i miei occhi arrossati, mi ripeteva sempre che mi sarei rovinata la vista. Ma avevo tra le mani così tante letture appassionanti che sarebbe stato un peccato andare a dormire senza conoscerne il finale.
Altra mia grande passione è la musica. Ho studiato per un paio d'anni il pianoforte, poi purtroppo ho dovuto smettere perché ho preferito dare la priorità ad altri impegni ( pentendomene amaramente), ma ogni tanto mi diverto a strimpellare ancora sulla tastiera che tengo in camera mia.
Infine non posso non citare il mio grande amore per il tè e la cioccolata. Spesso mi piace girare per Torino in cerca di qualche locale particolare, sale da tè e cioccolaterie dall'aspetto curioso, e non posso fare a meno di entrarvi a degustare gli invitanti prodotti esposti in vetrina. Certo, in alcuni casi ho avuto brutte sorprese assaggiando dolci il cui sapore faceva a pugni con i miei gusti, ma in altri ho scoperto dei prodotti veramente interessanti che poi sono diventati i miei preferiti, come il cioccolato al peperoncino e quello con il ripieno di crema di menta.
Una donna dalle mille passioni!! Dimmi, mentre leggi o scrivi, tendi a mangiare qualche dolcetto o a bere qualcosa di caldo per ispirarti?
In effetti sì, in inverno mi piace leggere bevendo una bella cioccolata calda, specialmente quando fuori piove o nevica.
Quando scrivo invece tendo a non farmi distrarre dai dolci o dalle bevande calde, più che altro perché sono una gran pasticciona e ho paura di distruggermi il computer versando il tè sulla tastiera ( fatto che una volta è quasi accaduto)

Beh, si sa, Quando si scrive si è in un mondo incantato.... ma dimmi, cosa ti ha ispirato per scrivere il tuo libro?
David Eddings, un autore di romanzi fantasy che apprezzo molto e che mi ha avvicinato a questo genere. Il suo stile ha influenzato la mia scrittura, così come le sue storie e i suoi personaggi ben caratterizzati. E poi alcuni libri di viaggio che mi sono ritrovata tra le mani tempo fa; i luoghi e le culture descritte mi hanno invogliato a scrivere una storia che li riproponesse. Ovviamente ho rielaborato il tutto e devo ammettere che questa è stata la parte più divertente nella stesura del romanzo.

Insomma, è un mix di cose che ti hanno catturato.... cosa ne pensa la tua famiglia di questo libro? So che molti la snobbano perchè non è particolarmente redditizia ma solo un balsamo per i sogni
In realtà sono state mia madre e mia zia a spingermi a mandare il romanzo ad un editore. Pubblicare è sempre stato il mio sogno e aver raggiunto questo traguardo mi ha già dato grande soddisfazione, così come alla mia famiglia. Sono pochi quelli che raggiungono il successo e possono fare della passione un mestiere, quindi sono consapevole che per me la scrittura rimarrà solo un hobby che sicuramente continuerò a coltivare. Inoltre non ho mai scritto aspettandomi un guadagno, mi fa molto più piacere vedere qualcuno che mi dice che ha apprezzato il mio lavoro.

Sicuramente, il sapere che il nostro libro piace, è un toccasana per l'autostima e ci rendere orgogliosi. Dici che continuerai a scrivere, hai già in progetto qualcosa?
Al momento sto scrivendo il seguito de "Il Giullare". Anche se il romanzo può essere visto come autoconclusivo, ho lasciato molte porte aperte e misteri ancora da svelare. Ho anche altri progetti, idee che ho intenzione di mettere su carta più avanti ma che per ora rimarranno nel cassetto. Non riesco a sviluppare più storie contemporaneamente, tendo a perdere la concentrazione o peggio, a disinteressarmi alla vecchia storia in favore della nuova.

mmmmh.... vedremo quindi un seguito! Sei già a buon punto oppure hai appena iniziato? Svelaci qualche chicca... ma non troppe!
Ho iniziato da poco ma ho già in mente degli sviluppi interessanti. Il secondo romanzo non sarà più ambientato nell'Impero, bensì nella misteriosa e magica terra di Adel ( che per certi aspetti ricorda un po' l'India). Il protagonista, Mael, scoprirà qualcosa riguardo le sue origini, incontrerà nuovi personaggi e affronterà ulteriori ostacoli, anche riguardo problemi di cuore ( eh sì, mi piace rendergli la vita difficile). Inoltre approfondirò alcuni personaggi già incontrati nel primo romanzo e svelerò le loro storie.

ahahahah povero Mael, gli fai sudare ogni cosa! Toglimi una curiosità, dove li trovi questi nomi così particolari?
Alcuni li ho trovati in un dizionario dei nomi in cui era spiegato anche il loro significato. Mael è un nome bretone di origine celtica, mentre Yanick è di origine ebrea ( Yannick) e, m'imbarazzo un po' a dirlo, ho scoperto solo troppo tardi che era un nome da donna.
Altri nomi come Opal, Havran e Abyss ho cercato di darli pensando alle caratteristiche del personaggio. Opal è l'opale, la pietra cangiante che rappresenta perfettamente la protagonista femminile, che tende ad essere un po' lunatica e volubile. Havran invece è la parola slovacca per indicare il corvo mentre Abyss, con il suo carattere oscuro e misterioso, non poteva non essere rappresentato dal profondo abisso marino.

Complimenti per la fantasia di cercare nomi in lingue diverse e così particolari. Anche io scrivo ma ammetto che non sono arrivata così in là. Posso farti una frase di rito? Non può mai mancare, soprattutto quando siamo alla fine... Domanda Jolly, dicci qualcosa che non ti ho ancora chiesto.
Pensandoci, posso dirti che alcuni dei miei personaggi sono ispirati a persone reali. Il protagonista, pur essendo un ragazzo, ha molto del mio carattere; è un sognatore, un po' ingenuo ma tenace. Il carattere forte di Opal è molto simile a quello di mia madre; sa quello che vuole e lo ottiene. Gli altri personaggi hanno aspetti che ricordano amici e parenti, ma penso sia normale visto che la mia scrittura è molto influenzata da quello che vivo quotidianamente.

Quindi si può dire che questo libro parli anche dei tuoi sogni e della vita fantastica che vorresti vivere?
In effetti sì, ho un animo piuttosto avventuroso. Ma ho anche un grande difetto: sono pigra. Quindi fantasticare è la soluzione ideale che ho trovato; viaggio lontano pur stando seduta sul divano.

Non è solo il tuo difetto... e poi ha anche i suoi lati positivi. Prima di salutarci, vorrei farti una domanda difficile. Elenca tre difetti del tuo libro... qualcosa che ancora oggi non ti soddisfa o modifiche che non hai potuto fare.
Dunque, sicuramente il primo che devo elencare sono i refusi che si trovano specialmente nella seconda parte del romanzo. La causa sono la mia inesperienza e disattenzione, ma non piango sul latte versato e porterò a frutto quello che ho imparato nel prossimo libro.
Il secondo difetto è il ritmo della storia un po' disomogeneo. La seconda parte infatti è più " frettolosa" rispetto alla prima. Mi dispiace di non averla curata di più.
Il terzo difetto si trova in alcuni dialoghi e qualche narrazione che, a distanza di mesi, ritengo di aver scritto in modo troppo ingenuo.
Nel complesso però mi ritrovo abbastanza soddisfatta, avrò modo di migliorare in futuro.

Beh dai, in fondo li conosci e puoi porvi rimedio nel prossimo ^^ direi che ci siamo detti molto, sfortunatamente non tutto ma rischiamo di far notte e di spettegolare solo per il gusto di farlo… Cosa anche molto buona ma per quello meglio ritirarci in un luogo privato. Grazie ancora per essere stata qui e… attendiamo impazienti l’uscita del prossimo libro!
Grazie a te, mi ha fatto piacere rispondere alle tue domande.

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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