giovedì 31 luglio 2014

We talk together #6

Settimana scorsa abbiamo visto "La piscina delle Mamme" di Filippo Gigante... oggi invece parliamo direttamente con lui. Sediamoci comodi e incominciamo....

Ciao Filippo, grazie per essere approdato qui e per avermi proposto il tuo libro. Mi hai detto che questo è il secondo. Come ci si sente a cavalcare ancora l'onda? Emozionante come la prima volta? Oppure è un pò meno emozionante visto che ci sei già passato e conosci i pro ed i contro?
Grazie a te, cara Red Kedi, per l'interesse rivolto verso il mio secondo lavoro letterario. Questa volta, il mio nuovo romanzo, è stato pubblicato dalla mia nuova casa editrice: Lettere Animate. Una realtà editoriale giovane ed intraprendente che mi ha offerto, insieme al team di Aphorism.it, la possibilità di far conoscere a tutti i lettori: "La Piscina delle Mamme" una storia che mi permette di ritornare nelle librerie con lo stesso entusiasmo della prima volta. Ogni stesura porta con sé quell'emozione tipica di una nascita. E' come se mi sentissi, ogni volta, padre di un figlio letterario che deve trovare, nella propria crescita, il coraggio di farsi conoscere nell'immenso, rischioso, a volte polemico ma pur sempre amabile universo dell'editoria.
Mi piace potermi confrontare con i giudizi e i commenti costruttivi dei lettori, degli amici e dei colleghi. Ogni parola ha il suo peso e da ogni commento posso trovare un consiglio, un'idea o anche una nuova ispirazione. Tutto può aiutarmi a migliorarmi nella scrittura, nella trama e nella scelta dei personaggi delle opere future.

Ogni lavoro ha la sua dose di emozioni e di grattacapi. Cosa ti ha ispirato questa volta? Se non ho letto e capito male, questa nuova pubblicazione tratta personaggi molto diversi... Il tuo primo lavoro perla di una coppia di ragazzi e ora di due donne. Come mai questa scelta particolare di unire due persone dello stesso sesso in tutte e due le tue avventure? 
L'ispirazione nasce dalla realtà quotidiana. L'incontro con la gente, l'ascolto di storie e la condivisione di momenti mi portano a raccogliere elementi utili per la stesura di nuovi racconti e romanzi. Nel mio primo romanzo "Bianco e nero", in ristampa col mio attuale editore per la fine dell'anno, i protagonisti sono due uomini: lo studente Alex e il clown Damabiah. Nel secondo romanzo ho scelto di raccontare la storia di due donne di settant'anni: Olga e Berta. Nel primo caso ho voluto descrivere il cammino interiore del protagonista Alex che attraverso l'incontro, quasi onirico, con un clown "paterno" si ritrova a dover riflettere e comprendere sul significato del cosiddetto binomio tra il bianco e il nero. La trama del mio primo romanzo è nata da un forte desiderio di volermi occupare del punto di vista di un ragazzo alle prese con una vita complicata e piena di simboliche tempeste. Avevo il bisogno di raccontare, respiro dopo respiro, il percorso di un'anima che riuscisse ad andare avanti con un bel carico di speranza che spesso è assente nei nostri tempi. La trama del mio secondo romanzo, invece, nasce dall'effettivo incontro di due signore straniere conosciute quando frequentavo l'Università. Queste due donne, forse per via della loro vecchiaia, si consideravano le mamme di tutto il loro vicinato e credevano di possedere una grande piscina (in realtà c'era solo una grande pozzanghera d'acqua!) nel giardino comune del loro palazzo. Da questa distorta visione delle loro vite, ho scelto anni dopo, di sceglierle come prima ispirazione per la descrizione delle due protagoniste de "La Piscina delle Mamme". Soprattutto per l'ultimo romanzo, la scelta di parlare di due persone dello stesso sesso, due donne, non è stata un caso. Per un uomo, l'universo femminile è così ricco di sfumature e scoperte, che non basterebbe un libro per raccontarle tutte. Ho pensato, così, di dedicare una storia ricca di dolore, rinascita e consapevolezza della bellezza dell'abitutine e delle passioni, proprio a tutte le donne che si sentono mamme nella loro piscina di storie ed esperienze.

Noto che hai una bellissima opinione del mondo femminile, cosa abbastanza rara ormai. 
C'è qualcuno che ti supporta in questi "viaggi"? Compagna/moglie/fidanzata/genitori/amici.... Oppure fai parte di quella cerchia che preferisce non dirlo a nessuno che conosce? 
Quando scrivo un nuovo racconto o libro, ho una cara amica "storica" a cui racconto, in anteprima, qualche passaggio riferito alla trama o alla scelta dei personaggi. I miei amici più vicini riescono sia a sopportarmi sia a supportarmi in queste immersioni letterarie e spero possano continuare a sostenermi a lungo. I miei genitori restano un po' all'oscuro dei miei progetti editoriali, fino a quando il postino di turno non ricomincia a consegnare loro lettere e piccoli doni di lettori e lettrici che dimostrano in gran parte affetto e interesse per i miei scritti. Da questo via vai di posta, mio padre e mia madre entusiasti comprendono l'effettiva pubblicazione di un mio nuovo lavoro.
Purtroppo sono single da un po' di tempo, forse in parte anche per mia scelta, ma spero in futuro che qualche mia bella lettera d'amore possa giungere alla persona giusta, a quella presenza sincera che riesca ad amarmi con i miei pregi e difetti e che possa, chissà, anche ispirarmi per una nuova storia.

Deve essere molto gratificante avere questo genere di sostegno dai lettori. Come fai però a trovare il tempo per scrivere? Oltre a quello, hai anche tante altre passioni...
Il tempo per se stessi e per gli altri bisogna trovarlo. E' ciò che ci permette di arricchire il nostro animo e che personalmente mi spinge a trovare nella scrittura, il modo per me più spontaneo di poter comunicare anche a lunghe distanze. Attraverso le mie storie desidero lasciare un seme nei lettori, un concetto che possa evolvere in una consapevolezza, una riflessione, un modo di poter scavare nella propria anima riscoprendo, spero, il senso della riconoscenza e soprattutto dell'esistenza che spesso si nasconde nei tempi di una nascita, di una morte e di un rinnovamento di un sentimento, uno stato d'animo che aspettava solamente di essere rispolverato dalla semplice, ma sempre efficace forza delle parole. Ci sono stati lettori che attraverso i miei racconti, hanno cambiato in meglio la loro vita oppure hanno deciso di tatuarsi alcune frasi dei miei libri, su tutte: "Seguimi, ma fammi strada". Sono gesti che mi sorprendono, sono dei doni che accolgo con piacere e con quella consapevolezza di come ogni forma d'arte possa davvero toccare i cuori della gente. Il tempo per scrivere, perciò riesco a trovarlo perché sento che in parte c'è una piccola missione per ognuno di noi e forse, per me, è quella di trasmettere dei messaggi positivi, carichi di buone speranze. Tra le mie passioni c'è un filo conduttore che è quello del miglioramento, di quella possibilità di poter andare avanti sempre, a fronte di ogni difficoltà o sacrificio. E' più che gratificante ricevere un sostegno dai lettori, è rigenerante.

Indubbiamente è una cosa che scalda il cuore perchè vuol dire che ci sono persone che ascoltano quello che diciamo. Forse è un pò presto per dirlo ma hai già in mente di scrivere un terzo libro? 
Certo, ho già iniziato ad appuntare alcuni stralci che inserirò nel mio terzo romanzo. Probabilmente uscirà a dicembre 2014 in un cofanetto che riunirà, quella che io chiamo, la mia trilogia di colori. Non è un caso, infatti che io abbia scelto di far realizzare copertine simili. Il colore bianco si unisce sempre ad un nuovo colore (al nero nel primo libro formando uno strappo, all'azzurro nel secondo creando un'onda e al verde nel terzo...). E poi ci sono sempre tre elementi "chiave" in copertina: le piume nel primo e le bolle d'acqua nel secondo. Col terzo romanzo cercherò di svelare questa unione di elementi e le trame troveranno, tra loro, anche un filo conduttore.

Ah, una rivelazione in corso.... quindi i tuoi due libri saranno legati ad un terzo ma se non erro, non per trama ma per il contenuto di crescita, vita e tutto ciò che ne comporta. Puoi svelarci qualcosa di più?
Eheheh per contratto non posso svelare tanti dettagli. Posso solo dire che molto probabilmente ritorna, a far capolino, un personaggio già apparso in uno dei due romanzi già pubblicati. Non posso aggiungere altro. Che l'attesa abbia inizio...

Dovremmo accontentarci di questo... intanto avrai già creato curiosità a tutti!
Siamo giunti ormai alla fine, quindi ti chiederei di raccontarci qualcosa che non ci hai ancora detto. Questa è una domanda bianca, un momento completamente a tua disposizione...
Desidero ringraziare tutti coloro che attraverso recensioni, interviste come questa, segnalazioni e passaparola sostengono i miei lavori. Un grazie speciale va a tutti i lettori, senza loro forse non avrei maturato con una certa responsabilità, la mia passione per la scrittura. Un nuovo e sentito ringraziamento è dedicato alla mia amica Francesca Daleno, ormai professionista fiorentina nel campo grafico, che ha ideato e curato con me il mio sito ufficiale www.filippogigante.it che aggiorno personalmente. Spero di aver incuriosito nuovi lettori con questa piacevole intervista. Grazie a te per la disponibilità e buone letture a tutti!

Benissimo, anche per oggi abbiamo finito e.... alla prossima ;)

Nessun commento:

Posta un commento

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

Goodreads

2017 Reading Challenge

Red Kedi has read 0 books toward her goal of 100 books.
hide

Red Kedi's bookshelf: read

Florence Foster Jenkins
liked it
tagged: cartaceo and case-editrici
Speciale oroscopo Natale
liked it
tagged: case-editrici
Suki-tte Ii na yo, Volume 14
it was amazing
tagged: cartaceo and manga
Suki-tte Ii na yo, Volume 13
it was amazing
tagged: cartaceo and manga

goodreads.com

Visualizzazioni totali

Riconoscimenti

Riconoscimenti

Advertising

Advertising

Contact Us

Nome

Email *

Messaggio *