venerdì 17 ottobre 2014

Il mondo azzurro

Cominciava a far buio, quando ritornarono a casa dalla caccia. La mamma sedette al pianoforte e i ragazzi andarono a cercare carta, matite e colori, e si misero a disegnare. Uno di loro aveva soltanto una matita di colore azzurro, ma non si sgomentò e cominciò a ritrarre la caccia di quel pomeriggio.

Aveva già fatto un bambino azzurro su un cavallo azzurro, quando gli vennero degli scrupoli per la lepre. Si poteva fare una lepre turchina? Andò a domandarlo al babbo che stava leggendo in poltrona e che distratto gli rispose: "Certo che sì!". Il bambino tornò allora al tavolo e fece la lepre azzurra, poi cambiò idea e la fece diventare un cespuglio. Ma neppure il cespuglio gli piaceva e così lo trasformò in albero, che divenne un mucchio di fieno. Poi, ecco apparire una nube, ma così grande che tutto il foglio divenne azzurro.

Non c'era rimasto altro da colorare e il bambino strappò il foglio e andò a fare un pisolino sulla poltrona.

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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