giovedì 22 gennaio 2015

Un appuntamento al buio


Ormai conosciamo tutti questa iniziativa.
L'abbiamo vista in svariate foto, sappiamo che in altri paesi fanno queste cose da tempo ma qui, pare sia sempre stata presa poco in considerazione. Ho visitato molte librerie di Milano, parlo con altri appassionati lettori e il risultato è sempre lo stesso.... non l'abbiamo mai vista nelle librerie. 

Oggi però, ho scoperto che prima di loro, c'è stata un'altra Casa Editrice che ha deciso di proporre questo modo di vendita. Arduino Sacco Editore mette a disposizione alcuni titoli del loro catalogo e si è indignata molto quando ha visto che la Sperling li ha copiati. 

Come ho detto a loro in un commento, non vedo dove stia il reale problema.
Certo, forse loro sono i pionieri qui in italia ma accusare di essere stati danneggiati, mi pare un tantino esagerato.
Entrambe le Case Editrici mettono a disposizione i propri titoli. Arduino propone letture di Scrittori poco conosciuti e la Sperling al momento punta su libri prevalentemente rosa. Dove sta il vero inghippo? Mah... Voi lo sapete? 
Certo, non conosco le dinamiche che si nascondono dietro a queste cose, non so quale sia il giusto procedimento per non far indignare nessuno ma da quello che vedo, il tempo che la pagina di Arduino Sacco Editore dedica a commentare a stampino chi commenta sul sito della Sperling, rasenta la follia. 
Mi è stato detto che è da 20 anni che lo fanno. Quindi? Anche a Barcellona ma, non mi sembra che a loro facciano storie. Certo, non possiamo dire che al momento la Sperling abbia molta originalità e varietà ma ricordiamoci che per quanto si facciano concorrenza, non pubblicano le stesse cose. 

Non voglio perorare la loro innocenza a tutti i costi.
Le perone sono libere di indignarsi come e quando vogliono e sicuramente possono dirlo ma almeno, dovrebbero farlo con un pò di ragionamento. Se per loro è contro la legge, inutile stare qui a dire che sono cattivi, che si affidino ad un Avvocato ma se è solo perchè banalmente, si sentono copiati.... beh, non suona ridicolo anche a voi? 
Questa iniziativa dovrebbe servire ad invogliare a leggere anche libri che magari, in una normale giornata, non compreremmo. Questo vuol dire che i libri in questione possono essere tutti. Ok, per una piccola Casa Editrice è utile farsi conoscere e l'iniziativa può essere interessante ma parliamo sopratutto di vantaggio per noi lettori. Oppure è solo una mera utopia? 




Certo, noi lettori siamo anche dei grossi ingrati delle volte.
Settimana scorsa ho letto alcuni commenti sotto la foto che ho messo qui sopra all'inizio del post. Alcuni si lamentavano del prezzo (10€) ed altri, del fatto che loro volevano scegliere da soli i libri. 

Ora, perchè tutta questa paura del buio? 
Ogni volta che entriamo in libreria e decidiamo di comprare un libro che non conosciamo, facciamo un salto nell'ignoto. Anche se conosciamo l'autore, anche se la trama è promettente, quella lettura è solo una scoperta. Siamo capaci di spendere 15€ per un libro che potrebbe non piacerci e sbuffiamo per 10€ per un libro ignoto? Scherziamo? 
Chissà, magari sono bacata io e non capisco. Per me è un'avventura emozionante (per quanto poi la scelta sia limitata) ma, arrivare a considerarla una brutta iniziativa perchè non si può scegliere da soli.... queste persone, quando ricevono in regalo un libro, cosa fanno? 

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