lunedì 1 agosto 2016

Anteprime Agosto

La crudeltà del capitalismo estremo ormai dilagante nei grandi gruppi, l’ottusità
degli addetti ai lavori, l’eterno conflitto fra indipendenza e concentrazione di
potere sono protagonisti dell’accattivante parabola di un magnate dell’editoria che
dovrà riconoscersi per ciò che non sospettava di essere: un furfante.


Titolo: Johann Holtrop. Aascesa e declino
Autore: Rainald Goetz
Pagine: 250
Prezzo: € 18.50
Uscita: Agosto 2016
Trama: Ispirato alla storia vera del manager Thomas Middelhoff, Johann Holtrop racconta l’ascesa e la caduta dell’onnipotente amministratore delegato della Assperg Spa, impero editoriale che dalla profonda provincia di una Germania appena unificata protende nel mondo i suoi tentacoli con un solo imperativo aziendale: crescere e guadagnare. Corteggiato dalla stampa, temuto dalla politica e venerato dal patriarca Berthold Assperg, il “visionario” genio del marketing Johann Holtrop domina il mercato internazionale. Da Francoforte a Hong Kong a New York, al vertice di un’azienda con venti miliardi di fatturato annuo, negozia fusioni editoriali, progetta annessioni e frequenta con disincanto i ricevimenti del Potere. Lo accompagna una suprema fiducia nella propria capacità di capire gli uomini, lusingarli, manipolarli oppure (qualora sgraditi) eliminarli dal suo percorso inarrestabile fatto di disprezzo della burocrazia, automitologia visionaria e abuso di anfetamine. Ma Holtrop non si accorge che con l’arrivo del nuovo millennio le regole stanno cambiando: i geni del marketing stanno lasciando il posto ai geni della finanza. E quando una concomitanza di elementi di per sé irrilevanti annuncerà l’inizio della fine, ci sarà il branco, sempre pronto ad azzannare chi cade,
ad attenderlo al varco. 

Nato nel 1954 a Monaco di Baviera. È uno dei più noti e acclamati scrittori tedeschi. Per la sua eclettica opera, inaugurata nel 1983 con il romanzo Irre (Pazzo), ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali l’Heinrich-Böll-Preis nel 1991 e il Berliner Literaturpreis nel 2012. Nello stesso 2012 gli è stata conferita la Heiner-Müller- Gastprofessur. Nel 2014 si è tenuto a Francoforte il primo simposio
internazionale dedicato alla sua opera. Nel 2015 Goetz è stato insignito del GeorgBüchner-Preis, il più importante riconoscimento letterario tedesco. Johann Holtrop è il suo primo libro tradotto in italiano.


Nick Hornby incontra Emir Kusturica a metà anni Novanta: il risultato è questa intelligente e surreale commedia ambientata nella ex Jugoslavia, ai tempi della guerra dei Balcani.
Armstrong mescola sapientemente la dura realtà di un momento storico delicato con una linea comica irresistibile, mettendo a nudo i limiti di un idealismo superficiale pensato più per la soddisfazione del proprio ego che per una reale volontà di aiuto nei confronti di chi soffre.


Titolo: Amore, sesso e altre questioni di politica estera
Autore: Jesse Armstrong
Pagine: 500
Prezzo: € 16
Uscita: Agosto 2016
Trama: Inghilterra, 1994. Un gruppo di giovani è pronto a partire per la Bosnia su un furgone Ford Transit per portare aiuti umanitari e una commedia scritta a metà per promuovere la pace nella zona di guerra che attraversa i Balcani. Andrew, muratore che vive a Manchester, si picca di conoscere la
politica estera meglio di chiunque altro: che tipo di persona sarebbe infatti una che non disponesse di una sua personale politica estera? Ma quello che Andrew vorrebbe fare – forse anche più che fermare la guerra – è conquistare Penny, che crede l’amore della sua vita, pur avendo una regolare fidanzata
che lo aspetta a casa, Helen. Ma Penny è innamorata? O ama Simon, il suo rivale, un poeta irritante e tronfio? O Shannon, il leader di fede ferocemente americana della compagnia? Da qui, scambi, incroci, giochi fra i componenti della banda che attraversa l’Europa, tra veri attacchi di artiglieria, sesso e droga, a confondere ulteriormente le idee.

Inglese, ha vinto il Premio BAFTA per la miglior commedia con la sitcom The Peep Show trasmessa in Inghilterra su Channel 4, è stato candidato all’Oscar (migliore sceneggiatura non originale) per In the Loop, è uno degli autori della serie Veep per hbo e, tra le altre cose, ha curato i testi di The Thick of It, trasmissione di satira politica della BBC. Questo è il suo primo romanzo.



«La famiglia Fang è proprio il tipo di romanzo che uno sogna di trovare gironzolando in
libreria. È ambizioso, è divertente, prende sul serio i suoi personaggi e ha un’anima: nel
senso di quel meraviglioso dolore che la narrativa può dare quando vorrebbe il meglio per
tutti noi e contemporaneamente accetta il fatto che il più delle volte non si arriva neppure
alla sufficienza». 
Nick Hornby


Titolo: La famiglia Fang
Autore: Kevin Wilson
Pagine: 300
Prezzo: € 18
Uscita: Agosto 2016
Trama: La famiglia Fang di Kevin Wilson racconta con ferocia e ironia le vicende di una coppia di famosi performer, Caleb e Camille, e dei loro due figli. Una riflessione amara sul ruolo dell’artista, sul prezzo che si è disposti a pagare per l’arte, sulle ossessioni e l’egoismo di chi sceglie di fare di se stesso un’opera d’arte. Narrata dalle voci irresistibili e dissacranti dei figli ormai adulti (il Bambino A. e il Bambino B. nelle performance così come nella vita di tutti giorni) la storia di questa famiglia
eccentrica e sui generis ha subito conquistato i favori della critica e del pubblico: paragonato alla comicità grottesca dei Tenenbaum, segnalato tra i migliori libri dell’anno dal New York Times e dal Publishers Weekly. 
Come definire la famiglia Fang? Una famiglia costituitasi negli anni Settanta che ha fatto della propria vita un’opera d’arte: Caleb e Camille, i genitori, non concepiscono azione che non sia artistica. I poveri figli, chiamati Bambino A (Annie) e Bambino B (Buster), sono vissuti dai genitori come un’appendice artistica, un ulteriore braccio capace di mettere in atto i loro deliranti e pazzeschi progetti artistici. Annie e Buster da adulti saranno due individui psicologicamente devastati: lei è diventata una nota attrice, ma beve, e lui invece è un giornalista dalle alterne vicende, che vive in
solitudine. La famiglia Fang è il crudele ma avvincente ritratto di una coppia tanto squilibrata ed egoista da rasentare la totale distruzione dei figli, ed è un romanzo dedicato alla riflessione sul concetto di arte, sia essa scrittura, pittura, recitazione o “gesto artistico”

Nato e cresciuto nel Tennessee. Suoi racconti sono apparsi su numerose riviste letterarie americane. Attualmente insegna fiction alla University of the South. Ha esordito nel 2009 con la raccolta di racconti Tunneling to the center of the earth, selezionato dal «Publishers Weekly» tra i migliori dieci libri dell’anno e vincitore del Shirley Jackson Award.


Titolo: Zafra e la Candela
Autore: José López Del Pino
Pagine: 140
Prezzo: € 10.60 cartaceo - € 3.99 ebook
Collana: Narrativa
Genere: Surrealista, Viaggio interiore, Teatrale, Poetico
Trama: Sonriente, uomo solitario e profondo, dall'aspetto originale e dalle abitudini stravaganti,  decide di aiutare una vicina a ritrovare la figlia scomparsa, Crisanta.
In compagnia di Mónaco, la sua guida spirituale, e grazie all'incontro con personaggi di tutto il mondo (ognuno impegnato nella sua personale ricerca), le tappe del percorso di  Sonriente si trasformano presto in un viaggio nell'universo e in una discesa nella sua interiorità alla scoperta del significato della gioia e del dolore, delle relazioni tra gli esseri umani, del gusto della vita.
Granada, i suoi patii, le sue scenografiche strade, diventano così lo scenario di un’avventura simbolica e surreale dove uomini e cose si animano di significati da decifrare. Avvolto da una lingua densa che si muove tra poesia e teatralità, magia e spiritualità, il lettore rimane sospeso tra cielo e terra, in un’atmosfera incantata.

Nasce ad Almería nel 1986. Attualmente vive tra la Sicilia e l’Andalusia svolgendo la sua attività di tecnico di commercio internazionale. La sua professione e i suoi vasti interessi lo hanno portato a conoscere molti paesi (Portogallo, Francia, Inghilterra, Italia, Ungheria, Germania, Austria, Svizzera Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Marocco). Le esperienze più significative da lui vissute dentro e fuori la sua terra d’origine diventano spesso fonte d’ispirazione per le sue due grandi passioni: la musica e la scrittura. Entrambe si caratterizzano per una spiccata vocazione poetica, un tocco surrealista e il gusto per la contaminazione tra generi.

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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