giovedì 1 dicembre 2016

4° Tappa Blogtour "La profezia di mezzanotte" di Irena Brignull | Gatti e Streghe



Titolo: La profezia di mezzanotte
Autore: Irena Brignull
Pagine: 480
Prezzo: € 15.90
Uscita: 29 Novembre
Trama: Per quattordici, lunghi anni Poppy ha cercato di convincere suo padre di essere una ragazza come le altre. Certo, i gatti la seguono ovunque e i ragni intrecciano tele solo per lei. Ma questo non ha nessuna importanza, perché Poppy non vuole sentirsi diversa. Anche Ember ha passato tutta la vita a cercare di sentirsi normale: una normalissima strega come le sue amiche. Eppure, mentre le altre compiono incantesimi, lei non riesce a far altro che preparare unguenti e profumi. Quando Poppy ed Ember finalmente si incontrano, scoprono la verità: le due ragazze sono legate da un unico destino. E da una profezia antica come il mondo.



Ormai è un classico.
Quando si sentono nominare le Streghe, si pensa subito ai gatti neri e viceversa. Il cliché più conosciuto e radicato in noi. Perchè però, c'è un odio viscerale nelle due categorie?

William Caxton, il primo tipografo inglese vissuto nel XV secolo, scrisse: “Il diavolo spesso gioca con il peccatore come il gatto fa con il topo”

Gatti al rogo a San Giovanni
Il gatto divenne un emissario di Satana che aveva inviato sulla terra i topi con lo scopo di diffondere i gatti, considerati spiriti maligni. Bisognava quindi cacciare i gatti e perseguitarli. L’inquisizione infatti puniva le streghe, gli eretici e i gatti. Il 24 Giugno durante la festa di San Giovanni nelle piazze di molti paesi si usava mettere al rogo un certo numero di gatti su una graticola arroventata venivano gettati vivi. Non avevano altra via di scampo se non quella di arrampicarsi su un palo di legno. Anche se alto i gatti venivano lambiti ugualmente dai fuochi di San Giovanni tra le urla isteriche della folla che si vedeva così liberata da Satana.

La streghe di Salem
Quella accaduta a Salem nel Massachusetts all'incirca nell'anno 1690 fu da considerarsi una delle più grandi esplosioni di isteria collegata alla stregoneria.
Quello che forse è conosciuto come il più famoso processo per stregoneria: a carico di 141 persone ebbe inizio nel 1692.
I capo l'imputazione principale fu fornito da alcune ragazzine del villaggio che cominciarono inspiegabilmente a gemere e a urlare, sostenendo di essere state stregate da alcune donne del posto.
Gli inquisitori accolsero la tesi che il Maligno si servisse di gente malvagia per far del male o causare del male ai buoni.
Al fine di vanificare qualsiasi alibi difensivo fu sposata la tesi secondo la quale il Maligno, per proteggere i suoi malefici aiutanti, creava fantasmi di costoro in modo che, mentre i cattivi tormentavano le vittime, le loro immagini comparivano altrove occupate in attività innocenti.
Durante questo periodo di "parodia giustizialista" vennero impiccate 19 persone.
L’ultima sentenza capitale ebbe luogo nel settembre del 1692.
Un contributo sostanziale a questa isteria di massa fu data da Cotton Mather.
Un attacco di convulsioni che Margaret Rule ebbe nella chiesa di Mather, sommata ad altri comportamenti anomali spinsero l'eminente prelato a riaccendere e rinfocolare l'interesse e il panico contro le presunte streghe di Salem. Il caso infatti stava lentamente smorzandosi.
Gli attacchi di Margareth furono indicati come segni di possessione diabolica e la giovane Rule fu tormentata al fine confessasse i nomi delle altre streghe sfuggite alla "giustizia".
Finalmente la ragione prevalse e dopo quattro anni circa da queste date i giurati firmarono una confessione giurata nella quale ammisero di aver commesso degli errori e chiesero perdono.


Negli anni però, sono cresciute a dismisura le favole che parlano della bontà e della fortuna di queste due categorie. I pregiudizi rimarranno parte di noi ancora per molto ma la letteratura sforna sempre qualcosa di buono (o almeno, divertente).

"La profezia di mezzanotte" fa appunto parte di quella categoria.
Tra colpi di scena e misteri, faremo la conoscenza di Poppy ed Ember, due giovani ragazze che sembrano tanto diverse ma che hanno molto in comune.

Girando per il web, stavo cercando qualche aforisma simpatico da proporvi e devo dire che alcuni, sono veramente interessanti!
Vediamo se riesco a proporvene alcuni...
Venus

Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle.
(Roald Dahl)

La maggior parte dei gatti, quando sono fuori vogliono essere dentro, e viceversa. E spesso simultaneamente.
 (Louis J. Camuti)

Poi Desiderata divenne una strega. E uno dei vantaggi minori dell’essere una strega è sapere esattamente quando morirai, perciò puoi indossare la biancheria che preferisci. (Il che la dice lunga sulle streghe.)
(Terry Pratchett)

I gatti possono essere molto buffi e hanno i modi più strani per dimostrarti che sono felici di vederti. Come fare pipì dentro le tue scarpe
(W.H. Auden)

Ma un giorno mormorò ridendo di piacere: “Quando una strega è bella, beh, si chiama fata”.
(Marcel Pagnol)


Dopo aver rimproverato il proprio gatto, se lo si guarda negli occhi si viene afferrati dal tremendo sospetto che abbia capito ogni parola. E che la terrà a mente.

(Charlotte Gray)

Mai riporre la vostra speranza in un principe. Se avete bisogno di un miracolo, riponete speranza in una strega.
(Catherynne M. Valente)

Non è possibile possedere un gatto. Nella migliore delle ipotesi si può essere con loro soci alla pari 
(Harry Swanson)

Nel Medioevo, i non-maghi (comunemente noti come Babbani) nutrivano un particolare timore per la magia, ma non erano molto abili nel riconoscerla. Nelle rare occasioni in cui catturavano una vera strega o un vero mago, i roghi non avevano comunque alcun effetto. La strega o il mago eseguivano un semplice Incantesimo Freddafiamma e poi fingevano di urlare di dolore mentre in realtà provavano una piacevole sensazione di solletico. Guendalina la Guercia era così contenta di farsi bruciare che si lasciò catturare non meno di quarantasette volte sotto vari travestimenti.
(Harry Potter)



4 commenti:

  1. Poveri gattini! Purtroppo l'ignoranza è una brutta bestia; ancora oggi c'è la superstizione contro i gatti neri.
    Per quanto riguarda gli aforismi, che belli, uno più simpatico e magico dell'altro!

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    1. Sfortunatamente, l'ignoranza ancora persiste in certe persone....
      Gli aforismi, avrei voluto metterne mille altri!

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    2. In troppe persone, purtroppo. La stragrande maggioranza!

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  2. Interessante questo blogtour il libro mi intriga molto spero di leggerlo il più presto possibile :)

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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