martedì 20 dicembre 2016

Rogue One: A Star Wars Story


Solitamente non vi racconto mai le mie impressioni dei film che vado a vedere, sopratutto se non hanno in combinazione un libro (mannaggia a loro) e se sono particolarmente conosciuti (tipo questo). 

Oggi però, faccio un piccolo strappo alla regola e vi dico che sabato sono andata a vedere l'ultimo film di Star Wars (primo film della serie Star Wars Anthology, una collezione di film a sé stanti ambientati nell'universo di Guerre stellari). 

Come molti, sono cresciuta con questa saga e posso dire che fanno parte di me in modo massiccio e non solo in parte come invece è Harry Potter (storia che comunque adoro)

Ne sono ossessionata ma se proprio devo essere sincera, lo sono sempre stata. 
Solo che adesso, ho "scoperto" la moltitudine di libri e se mi conoscete anche solo in parte, saprete cosa vuol dire. 
SHOPPING. 
Facendo due conti molto approssimativi, in lingua ne sono usciti più di ottanta. 
OTTANTA. 
Il mio portafoglio ringrazia il fatto che io non sappia leggere in altre lingue altrimenti, sarei decisamente più poverah di adesso!
Oddio, non che quelli in italiano siano meno eh... Ogni anno ne vengono fuori sempre due o tre, quindi, fatevi un conto!

Comunque, torniamo al film.

Come ormai saprete tutti, il 15 Dicembre è uscito Rogue One ed io, ovviamente, non potevo non andare a vederlo. 

Detto tra noi, non mi aspettavo chissà che cosa dal film dato che nel "Il risveglio della Forza" per quanto mi sia piaciuto, non mi aveva convinto fino alla fine (troppe domande senza risposta!). 
Certo, ero gasata perché avrei rivisto Dart Fener, però nulla di così sconvolgente. 
Abbiamo scelto il penultimo spettacolo, un pò perché mangiando sempre tardi per noi è quasi impossibile arrivare presto ed un pò perché davanti a noi c'era un branco di ragazzotti e volevo gustarmi il film (sarebbe stato impossibile con loro, quindi...). La sala comunque era abbastanza vuota, cosa che io amo. 

Non vi racconto il film, non saprei come fare. 
Lo so che essendo una Blogger abituata a recensire, dovrebbe venirmi quasi spontaneo farlo ma con un film così complesso... beh, dai. Stiamo parlando del mondo di Star Wars! 
Posso parlarvi invece di quello che ho provato. 

Partiamo dal fatto che in un modo o nell'altro tutti i personaggi mi sono piaciuti. 
Chi più e chi meno ma alla fine ho apprezzato buoni e cattivi. 

Non è un film particolarmente eccitante o almeno, è sicuramente movimentato ma se penso all'adrenalina non mi verrebbe da nominare questo. La storia però è composta da mille intrecci e da un vedo non vedo che cattura praticamente all'instante. 

Il legame tra Jyn Erso e Cassian Andor è alquanto particolare ed è una di quelle cose che si apprezza solo alla fine e non esattamente durante la storia perché muta e forse è questo che più mi è piaciuto. 
Bello perché ciò che nasce tra di loro non è il perno della storia ma solo un "più" e questo mi ha permesso di viverlo come qualcosa di delicato e non prepotente come spesso accade nei film. 
K-2SO

K-2SO è il droide della mia vita. 
La mia versione meccanica. 
L'essere dall'intelligenza senza filtri che sa relazionarsi quasi come una vera persona. Un versione galattica di pinocchio, solo molto più simpatica che mi fa capire che forse anche le macchine sanno coltivare dei sentimenti (sono due giorni che coccolo gli elettrodomestici!) 

Chirrut Îmwe e Baze Malbus sono forse i personaggi più geniali che io abbia mai incontrato. 
Il primo è un guerriero cieco ed il secondo un guerriero armato. Il gatto zen ed il cane caciaro. 
Due portenti che anche se diversi che si proteggono a vicenda... insomma, sono una coppia che vorrei avere al mio fianco!

Ci sono altri personaggi che vorticano in questa storia, che a loro modo sono assolutamente indispensabili. Tipo Galen Erso, colui che ha progettato la Morte Nera ma che in un'impeto di ribellione ha nascosto un micro falla. 
Anche solo la presenza di Dart Fener fa la differenza (anche se quella voce italiana... orrore) e riporta in superficie sentimenti che erano rimasti assopiti per molti mesi. 
Mi è piaciuta l'idea di raccontare la storia di come nasce la Morte Nera e di come riescono a trovare il modo per distruggerla. 
Un'anello di congiunzione che non stona assolutamente con i film pre e post a questo (cronologicamente parlando).

Il finale è un misto di orgoglio e tristezza che difficilmente provo guardando un film. Mi rendo conto che non poteva finire diversamente ma il sacrificio che è stato fatto per portare a termine la missione non riesco a sopportarlo. 
Trovo che sia stata uno un prezzo troppo alto da pagare, che si meritavano più tempo e più possibilità. Una mattanza di questo livello non mi capitava da parecchio tempo e sono certa che quando riguarderò il film, spererò ancora una volta in un finale diverso. 
Bellissimo ma struggente. 
Ho quasi pianto per colpa delle mille sensazioni che vorticavano freneticamente nel mio cuore.


Per il 2017 mi aspetto un'ottavo film degno di far parte di questa saga ma nel frattempo vedrò di dedicarmi alla lettura folle di tutti gli arretrati di Star Wars. Chissà, magari ritroverò i personaggi che ho salutato sabato... 


2 commenti:

  1. L'ho visto stasera e nel cogliere tutti quei riferimenti mi sono emozionata tantissimo - sebbene io abbia iniziato ad appassionarmi a Star Wars a causa della celebrity crush che avevo per Hayden Christensen a 15 anni nel 2004, la "vecchia" trilogia è la mia preferita e il finale di Rogue One, come hai detto tu, provoca un misto di orgoglio e tristezza. Pure io quando lo riguarderò, spererò sempre che finisca improvvisamente in un altro modo.

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  2. io fanatica di SW e ti dico che li ho visti fin da piccola. Questo spin off a me è piaciuto tantissimo, ma ha una pecca: non ho apprezzato il lato zen, il voler mettere le arti marziali, secondo me è un particolare che stona. Ma ho apprezzato tantissimo lo stesso tutto e occhi a cuore se ancora ci ripenso

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