martedì 17 gennaio 2017

Nascosti dalle email #1

Gionno a tutti! 
Si, lo so che il titolo di oggi potrebbe trarvi in inganno ma no, non è l’inizio di uno dei miei soliti post dove sparlo a vanvera mossa dalla rabbia/delusione. “Nascosti dalle email” è una delle nuovissime rubriche di questo 2017 nuovo di pacca. 
In cosa consiste? 

Orbene, spesso noi blogger vi proponiamo le interviste degli Autori che gentilmente si prestano alle nostre domande un po' ripetitive. Oppure, vi presentiamo nuovi Blogger che devono rispondere a delle domande bislacche create apposta per farli conoscere ma anche per ridere un po'. 
Insomma, in un modo o nell'altro, vi parliamo sempre di persone che o scrivono libri o che parlano di libri. 
Io però, voglio intervistare tutte quelle persone che invece fanno da tramite tra noi e gli scrittori. In pratica, in questo angolino vi presenterò gli addetti agli uffici stampa (e non solo) e tutte le personcine che gestiscono i vari social per una Casa Editrice. 

Se mi sarà possibile, ogni terzo martedì del mese, vorrei proporvi l’intervista ma ovviamente, dipenderà anche dagli interpellati. 


Oggi, per aprire le danze, voglio presentarvi Giulia Manzetti! 
Donnina molto simpatica e disponibile che lavora per la Garzanti. 

- Grazie per essere qui con noi. Partiamo da qualcosa di semplice. Da quanto tempo fai questo lavoro?
È da pochissimo che sono arrivata nell'ufficio stampa di Garzanti, ma sono ormai due anni che lavoro nell'editoria. Ho avuto la fortuna di lavorare sia nell'ufficio stampa, sia nella redazione di diverse case editrici, ma ho preferito intraprendere la strada dell’ufficio stampa perché mi divertiva e mi si addiceva di più.

- Quanto è complesso gestire tutti i contatti che avete tra noi Blogger ed i Giornalisti? 
Visto il numero di blogger che si dedicano al mondo dei libri è in continua crescita, non è semplice gestire contemporaneamente i contatti con i giornalisti e con i blogger. Soprattutto non è facile capire con chi è utile relazionarsi e chi invece “sta approfittando” del suo ruolo per altri scopi. Tra ufficio stampa e giornalisti/blogger, secondo me, è necessario che si instaurino dei rapporti solidi e duraturi, in modo da conoscersi a vicenda e capire come lavorare insieme.

- C’è un modo particolare con cui vengono scelti i Blogger con cui collabori?
Non ci sono delle regole fisse per stabilire con quali blogger si può lavorare e con quali no, però ci sono dei piccoli trucchi con cui si può capire chi è veramente interessato a leggere e recensire il tuo libro e chi invece ti sta scrivendo per interessi personali. 
Per esempio, il modo in cui viene impostata la mail di richiesta di un libro è importante: quando un blogger presenta bene se stesso, il suo sito e le ragioni per cui vorrebbe leggere il libro in oggetto, è sintomo di serietà; se invece la richiesta si ferma soltanto al proprio indirizzo di casa a cui mandare la copia cartacea, non è un buon modo per instaurare un rapporto professionale.
Inoltre è molto apprezzabile quando i blogger propongono delle iniziative di propria spontanea volontà: anche questo è segno di entusiasmo e di vivacità intellettuale.

- Tu parli e promuovi libri. Leggi anche quelli delle altre Case Editrici? 
Assolutamente sì. Prima di essere un ufficio stampa, mi reputo una lettrice: leggo moltissimo nel corso dell’anno e cerco di variare il più possibile nel panorama degli editori italiani. Mi piacciono molto le piccole case editrici indipendenti, che spesso propongono titoli interessanti e fuori dal comune.

- Domanda spinosa. Cosa ne pensi delle persone che rivendono i libri che hanno ricevuto in regalo o che hanno vinto grazie ad un giveaway?
Penso che sia un atteggiamento veramente inqualificabile. Mandare libri cartacei a giornalisti e blogger e partecipare a giveaway è sempre un piacere per una casa editrice, ma non bisogna dimenticarsi che è anche una spesa. Approfittarsi  della generosità altrui, in qualsiasi campo, è alquanto disdicevole!

- Meglio avere un libro digitale o cartaceo? 
Faccio una distinzione: quando devo leggere per lavoro preferisco leggere libri digitali, che “scorrono” più velocemente e sui quali è più facile intervenire (trovare delle parole, copiare degli estratti…). 
Se invece leggo per piacere, mi piace avere libri cartacei, anche per poterli conservare nella mia libreria e rileggerli quando e come voglio.

- Parli spesso di libri quando non lavori? 
Sì, mi capita spesso di parlare in famiglia o con amici degli ultimi libri letti. Oppure, quando si parla di un argomento in particolare, mi piace fare riferimento a dei libri o dei film che trattano di quello stesso tema, anche per rendere la conversazione più interessante.

- Immagina di dover cambiare lavoro. Quale sceglieresti?
Se dovessi pensare a un settore diverso da quell'editoria, forse sceglierei il cinema: mi piacerebbe lavorare sul set e occuparmi della scenografia. È un lavoro che mi affascina molto, anche se non ne so niente! 

- Il libro più bello che hai letto nel 2016 e che consiglieresti ad un lettore “forte”
Nel 2016 ho scoperto un autore di cui avevo sempre sentito parlare ma di cui non avevo mai letto niente: Jonathan Safran Foer. Prima di buttarmi sul suo ultimo libro, Eccomi, ho voluto leggerne uno precedente, Molto forte incredibilmente vicino. È un libro non solo scritto magistralmente, ma di un’intensità che mi ha colpito moltissimo. Lo consiglierei a tutti i lettori, non solo quelli “forti”.

- Una cosa che vorresti cambiare nel mondo dell’editoria italiana?
Il mondo dell’editoria italiana è sicuramente un mondo “in bilico”. Sappiamo bene che in Italia il numero dei lettori è molto più basso rispetto agli altri Paesi europei ed è questo il motivo principale per cui il mercato dei libri fatica a crescere. 
Quello che mi piacerebbe cambiare riguarda le scuole e il metodo in cui i bambini vengono avvicinati alla lettura: vorrei che si provasse a fare in modo che la lettura venga percepita dai più piccoli non come un dovere scolastico, ma come una normale abitudine di vita. 

- Quali sono i tuoi Hobby?
Amo molto la montagna, d’inverno mi piace sciare e d’estate fare lunghe passeggiate.

- Il tuo proposito per il futuro?
Uno dei miei propositi per il 2017 è fare un bel viaggio, lontano, ma non so ancora dove.

5 commenti:

  1. Mi piace molto questa nuova rubrica, come sai trovo ottima l'idea di intervistare che lavora con e per i libri e le CE, hai fatto delle domande interessanti! Ti promuovo la rubrica ahahah
    (Adesso metto le stelline al post!!)

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    Risposte
    1. Sta cosa delle stelline ci sfuggirà di mano... ahahahahahahahahah

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  2. Approvo anche io questa rubrica, adoro scoprire i "dietro le quinte". xD

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  3. Una bellissima ed interessantissima intervista <3

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  4. Complimenti per l'idea! Trovo sempre interessante e utile il punto di vista degli "addetti ai lavori". Brava Noemi e grazie a Giulia Manzetti per le sue risposte.

    RispondiElimina

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
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