venerdì 13 ottobre 2017

Armonia finale - [ANTEPRIMA]



Titolo: Armonia finale
Autore: Hendrik R. Rose
Pagine: 486
Prezzo: € 23
Uscita: 14 ottobre
Gli elfi sono tra noi, loro malgrado. In un futuro prossimo e dolorosamente simile al presente, una razza mitica quanto misteriosa è uscita allo scoperto solo per ritrovarsi oppressa vittima del razzismo degli umani. Rinchiusi in quartieri ghetto ai margini della società, gli elfi si ritroveranno sull’orlo dello sterminio totale, uccisi da ciò a cui un tempo erano più legati: la bellezza. Il loro destino è nelle mani di Elhand, riluttante leader di una rivolta sul punto di scoppiare. 

Lo circondarono ma non furono nocive né letali. Gli girarono intorno subdole ma inoffensive. Vi si abbandonò e lasciò che portassero a termine il loro compito. Gli tornarono in mente i canti della nonna che aveva custodito e dimenticato in un angolo remoto della memoria. Sopravvisse ai picchi sonori del coro, che aprirono la sua suggestione come un palcoscenico e gli fecero tremare l’anima. Elhand divenne la vela in un mare in tempesta, le onde rintuzzavano ma il vento gli era amico. Sopravvisse al singhiozzo oleoso dei violini. Divenne preda, ma giocò col suo carnefice senza scure. La sentenza di morte cantata si trasformò in un’alleanza che non si sarebbe mai più sciolta. Dopo poco più di sei minuti udì il nemico sfumare piano, risucchiato dal temibile strumento che lo aveva vomitato. Fu piacevole vincere quella contesa. Sollevò il capo e guardò Ariel, che stava di fronte a lui in piedi, con le mani ai fianchi, i muscoli erano in tensione, stravolta con gli occhi arrossati come avesse visto gli spettri. Non era più il suo filtro, era diventata la donna da amare per sempre. Si sentì invulnerabile, i demoni li aveva sconfitti, prima attraverso lei e poi da solo. Le rivolse un sorriso estatico, tese il braccio e la cercò con la mano. Lei l’afferrò.
«Grazie per avermi salvato, Ariel.»
Scarabocchio: Avete presente il Signore degli anelli? Avete presente quel gran figone vagamente androgino di Legolas? Capello biondo fluente, orecchie a punta e bellezza delicata? Ecco, dimenticatevelo.

Armonia finale è un libro di denuncia verso chi è diverso.
In questa storia, gli elfi vengono pian piano emarginati, fino a rinchiuderli in un ghetto chiamato distretto 50 e abbandonati a loro stessi, senza quasi nessun diritto. In pratica, gli elfi sono i nuovi ebrei ma in una versione più soft e quasi, leggera.

Tutto iniziò con la rivelazione della loro esistenza tramite un controllo sportivo. Nessun'umano avrebbe potuto fare un tempo così da record nella corsa e infatti, Damon Ravel non era ciò che sembrava.
Siamo ora nel 2040 e il detective Wallace Flynn riceve una chiamata per un suicidio nel distretto degli elfi. L'uomo, che non fa distinzione di razza ed è ligio al dovere, mentre è sul luogo e guarda l'appartamento disseminato di roba, sente che qualcosa non torna. Qualche dettaglio gli instilla il dubbio che ciò che appare non è ciò che è e, grazie all'aiuto di Ariel Scott, i due cercheranno di venir a capo della situazione. Ma l'arrivo improvviso di Elhand Amdir all'ospedale "umano", scombinerà quelle poche certezze che avevano.
L’uomo da quando ha iniziato a popolare questo pianeta ha sempre saputo di doversi difendere. A volte ha avuto ragione, altre volte no, ma si sa, il diverso spaventa e diventa uno spettro da circoscrivere entro un perimetro dalle mura alte, con porte blindate e la chiave nelle mani dei governi. Così fu costruito il Distretto 50.”
Hendrik R. Rose debutta con il botto, perché questo libro è indiscutibilmente originale ed accattivante.
Trovo ammirevole il modo in cui tratta la discriminazione razziale che ahimè, è fin troppo attuale. Mi sono piaciuti i personaggi ed il loro modo di raccontare cosa stavano vivendo ma, ho faticato un pò a prendere il via con la lettura essendo troppo ricca di informazioni. Tendenzialmente, non è un problema ma quando si eccede, al posto di facilitare il lettore, lo si appesantisce.

Mi è piaciuta l'idea di umanizzare gli elfi e renderli meno "miti e leggende" perché ok che son belli ma qualche boccata d'aria è sempre ben accetta.

L'unica vera noia, sono state le canzoni.
Armonia finale fa intendere, ovviamente, alla musica e da un lato ho trovato più che giusto mettere una canzone ad ogni capitolo ma se al contrario di me, il lettore vuole poi ascoltarle, sarebbe stato più utile fare un riepilogativo finale (che vi lascio qui sotto). Ammetto che mi scoccia parecchio la cosa, più che altro perché è un piccolo dettaglio che avrebbe aiutato in modo discreto il lettore.

Detto questo, la Ponga ha deciso bene con questo libro e sono felice di aver avuto il privilegio di poterlo leggere in anteprima!


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(Samuel Johnson)