martedì 31 ottobre 2017

IT - [FILM]

Adattamento dell'omonimo romanzo di Stephen King, IT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80.
Il palloncino rosso che galleggia a mezz'aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell'immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l'ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough, fratello maggiore dell'ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben, l'impulsivo Richie, il pragamatico Stan, l'appassionato di storia Mike, l'ipocondriaco Eddie e l'unica ragazza della banda Beverly. Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise, ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima. 
Il 19 Ottobre, è finalmente uscito un film di cui ero particolarmente incuriosita: IT

Prima di tutto, vorrei togliermi qualche sassolino dalla scarpa, anche se non riguarda direttamente il film. 
Non vado spesso al cinema perché tra il ridere e lo scherzare, se dovessi veder tutto quello che mi incuriosisce, diventerei poverah nel giro di pochi mesi. Però, non è tanto quello a bloccarmi ma il fatto che andare a vedere un film, è un'atto di coraggio perché spesso, la gente che frequenta le sale, sarebbe da mandare nel pozzo a cercare Pennywise. 

Domenica scorsa, alle 22.15, io e Regia ci siamo decisi ad andare a vedere questo chiacchierato film ma mortacci a me, ho praticamente passato la metà del tempo a meditare mille e più torture. 
Ora, non sono esattamente la persona più socievole di questo mondo ma sono abbastanza tollerante quando si tratta di esperienze ludiche. Andare al cinema con gli amici e fare un pò i cazzari... ci sta, sopratutto quando si sta per vedere un film Horror ma la linea che divide la vita dalla loro morte è la quantità di casino che fanno. 
NON E' POSSIBILE che a luci spente, le gente sia ancora lì a controllarsi Instagram (tesoro mio bello, è inutile che guardi i vari trucchetti per diventare muscoloso in una settimana, se poi ti sfondi di coca e altre porcate buonissime) o che si mette a commentare, nemmeno troppo privatamente, di quanto si sia cacata (o meno) in mano. 
NON E' POSSIBILE passare la metà del tempo a sentire i risolini isterici, NON E' POSSIBILE vedere le persone che si alzano per far passare il bigolo di turno che è rientrato in sala tardi, quando ormai il film è iniziato da dieci minuti. 
Sono dell'idea che certi film, sia meglio vederli sul grande schermo però, la voglia sta scemando. 
Vorrei ricordare alle persone che il cinema è sì, uno stacco piacevole e leggero ma no, non è un circo. 
Tornando al film, ammetto di esser andata a vederlo senza troppe contaminazioni.
Il primo film, me lo ricordo a malapena e quindi, mi sono gustata questo, quasi come se vedessi Pennywise per la prima volta.

Da quello che mi ricordo, ci sono indubbiamente dei miglioramenti. In primis, la durata dei film.
Nella prima versione, tutto quanto durava circa tre ore ma il libro è una papagna di milletrecentotrentasei pagine e ditemi voi, come si può dire tutto in così poco tempo? Questa prima uscita dura poco più di due ore e la successiva non sarà d'ameno. Questo vuol dire più tempo da dedicare ai dettagli. 
Il secondo punto a suo favore è che rispetto al precedente è meno ingentilito.
Si, ok.
Il mio concetto di "ingentilire" un film Horror potrebbe essere un pò difficile da spiegare (quantomeno, senza finire rinchiusa) ma se avete visto le due versioni, sapete a cosa mi sto riferendo.
Alcune scene sono state modificate ma in generale sono molto più dirette. 

Nel complesso, IT è stato un bel film.
Non troppo palpitante (non ho problemi con i clown) ma nemmeno noioso. Pieno di momenti esilaranti fatti da battutine spesso inopportune ma anche divertenti, attimi di infinita dolcezza e spot di ansia palpabile.
Mi sono piaciuti molto i ragazzi, che sembravano ben scesi nella parte. Sono riusciti a calibrare le "loro paure", rendendole reali e quasi condivisibili anche se ormai, da adulta, spesso nella realtà non sarebbero cose mie. 
Ho anche apprezzato il fatto che non sia stato solo "pauroso" ma che sia stata data una buona parte al legame di amicizia tra i vari protagonisti. 

Parliamo invece del Clown? 
Si?
Dai?
Bill Skarsgård. 
Fermiamoci un secondo per ammirare il pezzo di coetaneo mio che, con appena uno sguardo improvviso, si immedesima perfettamente Pennywise. 
Prima ancora di vedere il film, dopo aver visto in loop i vari trailer, ero incappata casualmente in un pezzo di intervista sul suo personaggio e non capii subito perché il regista volle tenerlo lontano dai piccoli attori. 
Ora so.
Ne sono rimasta folgorata e ammetto che non riesco più a dividere l'attore dal personaggio. 

Pronostico per il seguito? 
A parere mio, faranno faville.

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