lunedì 30 ottobre 2017

No_Isteria #3

Andare al bar la mattina
Mi piace avere la mia routine giornaliera.
Tra le prime cose che amo fare la mattina (sicuramente non è alzarmi presto dal letto) c’è sicuramente andare al bar sotto il mio ufficio.
Trovo che iniziare la giornata con un bel latte macchiato e quattro chiacchiere, sia l’antidoto migliore contro la tristezza della levataccia!

La caffeina non mi fa nessun effetto, motivo per cui non ne sento un reale bisogno. Però la compagnia mi rallegra, soprattutto perché le persone che lavorano in quel bar mi fanno morire ogni volta!
Mi sento un pò la portinaia del circondario perché conosco metà popolazione ma… anche in questo caso, la situazione mi carica.

“Ciao cara” 
“Buongiorno!”
“Quanto costi?”
“Come scusi?”
“Quanto costi?”
“...”
“Sai, ti ha chiamato Cara… vuol dire che costi tanto?”

Vi giuro che non è opera della mia fantasia! 
Da un lato avrei voluto arrabbiarmi perché insomma, non me pare na battuta da fà, però alla fine mi sono messa a ridere perché sotto sotto non era fatta per offendere ma per fare dello spirito. Idiota, ma pur sempre dello spirito. 

NB - L’unico libro che ho letto, ambientato in un bar, mi ha annoiato a morte.
Per quanto sia un posto quasi perfetto per un racconto, trovo che sia fin troppo facile scadere nella banalità. 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)