venerdì 17 novembre 2017

Red Kedi and fluorescent green nail polish (Sara Rattaro)

Pensavate che mi fossi dimenticata di parlarvi degli incontri che faccio? 
Pensavate che magari, sarei rimasta a casa tranquilla?
NO!
Mai. 

Ieri sera ho avuto modo di rivedere Sara Rattaro. 
Ormai è un'anno che seguo le sue pubblicazioni e proprio per questo, ieri ci siamo riviste. "Il cacciatore di sogni" è il suo ultimo lavoro e rispetto al solito, il target è differente. 
Questa nuova storia parla di un ragazzino con un grande sogno, che per caso viene a conoscenza di Albert Bruce Sabin. Un'avventura vera e piena di ispirazione. 

Quando le è stata proposta questa avventura, non si è lasciata intimorire. 
Da bambina, i suoi Eroi erano spesso persone "normali" e non esseri inventati dalla mente dei grandi. Quindi, ha avuto poche esitazioni sul cosa raccontare. 
Il 4 luglio 1984, suo nonno le racconta chi sia Sabin e come il suo giovane protagonista, ne rimane affascinata. L'uomo, oltre ad esser stato colui che scoprì un vaccino efficace contro la poliomielite, fu anche una persona normalissima. 
«Non brevetterò il mio vaccino» annunciò poi, «voglio che tutti possano averne una dose gratuitamente e il prima possibile. Il nazismo ha sterminato la mia famiglia, la mia vendetta sarà salvare i bambini di tutto il mondo.»
Negli ultimi mesi però, c'è una grande riscoperta di "ribellioni" vere, quelle che sono realmente accadute ma che non sempre vengono spiegate a scuola. 
"Storie della buonanotte per bambine ribelli" ne è un'esempio dato che racchiude le storie di molte donne a loro modo coraggiose ma, non è sicuramente l'unica pubblicazione. Anche "La ragazza dei fiori di vetro", dove conosciamo Irena ed il suo coraggio e non possiamo dimenticarci di Nelly Bly, che si è fatta rinchiudere dieci giorni in un manicomio per capire veramente cosa succedeva all'interno di quelle strutture "sanitarie". 
Storie di persone che hanno dato molto ma che spesso, non ricordiamo o che cercano di farci studiare a scuola, senza però appassionare veramente. 

Sara però, che già ci commuove con le sue storie struggenti, sa già come toccare il cuore delle persone e unisce questo suo cavallo di battaglia, con i suoi ricordi di bambina, formando un mix scientifico e semplice. 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)