venerdì 26 gennaio 2018

[Review Party] Per sempre mia


Titolo: Per sempre mia
Autore: Jennifer L. Armentrout
Pagine: 364
Prezzo: € 16.40
Uscita: 25 gennaio
Dieci anni prima. Sasha sta per morire. Sa cos'è successo alle altre vittime dello Sposo e ormai sono giorni che lui la tiene prigioniera. Presto il killer ucciderà anche lei. Ma ecco che accade il miracolo... Oggi. Sasha era scappata il più lontano possibile dalla sua città natale, dove tutto le ricordava lo Sposo e le torture che aveva subito. Eppure adesso è stanca di nascondersi: il suo sogno è sempre stato quello di gestire il bed & breakfast di famiglia e per lei è arrivato il momento di realizzarlo. Non appena rivede Cole, però, si rende conto che aveva anche un altro motivo per tornare... Cole non si è mai perdonato per quanto accaduto quella notte. Avrebbe dovuto accompagnare Sasha, invece l'ha lasciata andare a casa da sola. E lo Sposo l'ha rapita. Tuttavia, ora che il destino gli sta dando una seconda occasione, Cole è determinato a coglierla. E non si lascia intimidire nemmeno quando Sasha inizia a ricevere strane minacce e inquietanti telefonate anonime. Questa volta Cole riuscirà a proteggere la donna che ama o lo Sposo finirà ciò che aveva iniziato?

Espirai piano, mentre le guance mi andavano a fuoco.
«Volevo accettare il tuo invito a cena.»
Gli occhi di Cole s’illuminarono, facendosi ancora piu` intensi. «Fantastico. Hai in mente qualche posto in particolare?»
Esitai, ripensando alla mia ultima cena fuori. «Ti andrebbe un take-away?» Mi sarei voluta rimangiare subito quella proposta. Cavolo, era una domanda proprio assurda e dava pure l’impressione che...
«E se invece cucinassi io?» ribatte´, senza perdere un colpo. «Forse non te lo ricordi, ma a me piace cucinare.» I nostri sguardi s’incontrarono. Me lo ricordavo. Avrei voluto urlare: Certo che me lo ricordo! «A... a casa tua?»
«Se per te va bene.»
Il mio cuore vacillo`. Andava bene per me? Un invito a casa comportava una certa intimita`, ma del resto avevo proposto io di non cenare fuori. Mi strofinai i palmi sulle cosce. «Puo` andare.»
«Facciamo domani sera?»
Oh. Wow. Era prestissimo. Mi prese un po’ d’ansia.
«Io... io credo che vada bene. Devo solo vedere se la mamma puo` gestire...»
«Posso!» urlo` lei dalla stanza accanto. «Ho fatto tutto da sola per dieci anni.»
Cavolo.
«Grazie, mamma», replicai a denti stretti.
Scarabocchio: Come vi dicevo qualche tempo fa, avevo letto solo un libro di Jennifer e non era andata benissimo. Poi mi hanno chiesto di partecipare al lancio di questo nuovo libro e ho sondato il terreno. 
Per sempre mia è un thriller. 
Sasha torna a casa dopo dieci anni di esilio perché è stufa di scappare dagli incubi che la perseguitano. All'età di diciannove anni, venne rapita dallo Sposo ma al posto di morire come molte altre, riuscì a fuggire. Eppure, anche se il mostro fu dichiarato morto, il ritorna a casa apre nuove ferite e nuovi orrori. 
Lo Sposo, potrebbe esser tornato per lei ma al suo fianco ci saranno i suoi due vecchi amici e il ragazzo, ormai uomo, che amava prima della fuga. 

Devo esser sincera e dirvi che l'effetto sorpresa con il cattivo, praticamente non esiste. 
Sarà che ho letto troppi thriller ma avevo già capito tutto nel giro di dieci pagine. Però, scartato quel dettaglio (gigantesco dato il genere) il resto del libro è molto coinvolgente e palpitante. 
Per quanto possa esser facile capire chi ci sia dietro tutto, ho apprezzato il modo in cui vengono esposti i fatti. Non mi sono mai annoiata. 

Se già conoscete la Armentrout, non vi stupirà saper che Cole è il boscaiolo tutto ormoni per eccellenza. Anche se il suo lavoro è tutt'altro, il fisico possente e la voce roca fan si che nessuno possa resistergli. Se poi ci aggiungiamo anche un gran senso dell'umorismo e un'amore profondo... che dire, ecco la perfezione. 
Quasi tutti i personaggi sono complessi, con mille sfaccettature umane e quindi, imperfette. 
Ho adorato la madre, che non si fa scrupolo con la sincerità e Miranda, l'amica che non molla mai. Sasha però è l'unica che prenderei a sprangate sulle gengive e mi spiace immensamente perché il suo ruolo dovrebbe essere quello più profondo di tutti. Eppure no, passa in secondo piano e spesso, risulta irritante e oca. 

Nel complesso, ho passato tre giorni in buona compagnia! 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)