giovedì 15 febbraio 2018

[Review Party] Il Regno del male [Anteprima]


Titolo: Il Regno del male
Autore: Sandro Ristori
Pagine: 384
Prezzo: € 9.90
Uscita: 15 Febbraio
Quando il sacerdote avvicina la fiamma al braccio di Kausi e Coral, il segno si accende subito. E la loro vita è condannata: chi porta il Segno non può vivere con gli altri. I due ragazzi devono abbandonare il villaggio, valicare le Grandi Paludi, inoltrarsi in una terra di cui si parla solo nei miti e nelle leggende, e dalla quale nessuno ha mai fatto ritorno. Tutto il Regno è in ginocchio: da ovest una terribile epidemia di peste infuria e decima intere Regioni; il re è troppo debole e pavido per opporsi ai suoi avidi duchi e ai barbari che premono alle frontiere del nord; a sud intere popolazioni sono in marcia per sfuggire alla fame e alla guerra. E quando nella Tredicesima regione l’erede del duca Courtenaray finisce nelle mani di Rakha, ragazza dal fascino misterioso e con una strana luce negli occhi, gli eventi iniziano a vorticare sempre più velocemente, scatenando una tempesta capace di travolgere ogni cosa. Nobili corrotti schiacciano la miseria della plebe, l’ambizione e la sete di potere spingono oscuri personaggi a tramare nell’oscurità. Quale sarà il destino del Regno?
Scarabocchio: Sandro non è al suo primo libro e si vede. Riesce a mischiare bene azione, credenze e animo umano.
Mentre leggerete questo pensiero, io sarò in nave a godermi la vista e la solitudine. Un pò come nelle Grandi Paludi ma con meno aria malsana e si spera, anche meno pericoli...

Dicevo, Sandro è già abbastanza navigato per sapersi destreggiare bene con una trama fitta di intrighi e personaggi ma io ho indubbiamente bisogno di una seconda lettura perché so bene di essermi persa qualche passaggio abbastanza fondamentale. Sapete, dovevo partire, fare la borsa cercando di non dimenticarmi nulla ma per tre giorni ho tirato le due di notte, correndo con isteria perché dovevo sapere cosa sarebbe successo al non più tanto cucciolo Kausi e a un pò tanto bastardello Coral (e sopratutto, capire quante bastonate sulle gengive avrei dovuto dare a Rakha).
L'unico difetto (dipende dai punti di vista) che posso dichiarare, è il gran maschilismo che aleggia perennemente nella storia. Dipende dai punti di vista, perchè alla fine ci sta il modo crudo e schietto di parlare e poi, lo trovo spesso molto divertente e d'effetto.

Spero comunque di non dover aspettare troppo il seguito perché una volta arrivata alla fine, dopo tutte urla di sorpresa, quel "Tu" di Philip Courtenaray, non posso viaggiare nel limbo.
L'energia fluisce nel mio corpo ma non la pazienza. 

2 commenti:

  1. speriamo di non dover aspettare troppo per il seguito, sono curiosa

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  2. Ciao! La pensiamo uguale su Coral e Rakha. Due personaggi odiosi... che avranno un ruolo importante nel finale però. Anche io come voi aspetto il seguito, speriamo presto!

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)