martedì 27 marzo 2018

La bambina nel bosco

Titolo: La bambina nel bosco 
Autore: Barbara Abel
Pagine: 338
Prezzo: € 14.90
Uscita: 1 marzo
Nel corso di una gita scolastica, Emma, una bambina di soli cinque anni, si smarrisce in un bosco e gli insegnanti si mettono alla sua ricerca. Mylène, la giovane maestra di Emma, trova la piccola in una voragine ma nel tentativo di salvarla si ferisce e rimane imprigionata a sua volta. Tutto quello che può fare è spingere Emma fuori dalla buca, affidarle il suo foulard e dirle di cercare aiuto. La polizia trova velocemente la bambina e la crisi sembra risolta, ma quando a Emma viene chiesto dov'è la maestra, la risposta è spiazzante: «Non lo so». Quale terribile segreto può nascondere una bambina così piccola?
Scarabocchio: La bambina nel bosco è un thriller accattivante e coinvolgente. Una di quelle storie che innesca sin dal principio la voglia di conoscere la verità, di sbrogliare la matassa dei misteri. 
Conosciamo davvero le persone? 
Questo quesito viene subito a galla e per tutti i personaggi del libro. 
Chi sono veramente Patrick e Camille? Perché la loro figlia Emma, bambina di appena cinque anni, ha un carattere così tirannico e se la prende senza apparente motivo con la povera maestra Mylène? Ed Ètienne, il padre burbero, cosa si porta dentro da sempre? 
Ogni storia sembra apparentemente slegata dalle altre ma da quando partono le ricerche nel bosco, pian piano tutto verrà a galla. 

Ho faticato ad ingranare, partiamo subito con i primi segreti e le prime domande. 
Patrick e Camille sono una coppia in crisi ma che è nella fase del "silenzio", dove si vede benissimo il mutamento e/o l'insoddisfazione dell'altra persona ma per l'apparente stabilità casalinga, non viene detto nulla. Due vite fatte in bilico tra ciò che si era prima e ciò che si è diventati adesso, tutto in stalli perché c'è Emma, la bambina ancora ingenua. O forse no? 
Mylène è una giovane maestra molto poco aggraziata ma convinta di ciò che fa. Anche se a ben vedere, vive di ansie a tal punto che nessuno sa del suo piccolo problema genetico... ovvero, è diabetica di tipo 1 e senza la sua dose di insulina, rischia la morte. Un pò come suo padre, che però è del vecchio stampo e tante cose non le vuole capire o semplicemente fa il finto gnorri, perché ha sempre fatto così e non capisce perché cambiare proprio ora. 

Quello che però mi ha mandato in fibrillazione è stata Emma, ed il suo carattere terribile e tragicamente egoistico. Un'odio viscerale, che nasce dal primo battibecco che incontriamo, proprio con la maestra. 
Sfocia però nell'incredibile quando scappa nel bosco e si perde, dimostrandosi poi ingrata verso quell'anima in pena di Mylène che la trova e, si sacrifica per salvarla. A cinque anni, è possibile accusarla di tentato omicidio? Far finta di non aver visto una persona, lasciandola in balia di una caviglia slogata in un buco e magari, mai più ritrovata? 

La bambina nel bosco è una storia così agghiacciante che ti spinge ad andare oltre alla rabbia. Ti porta a dover continuare, non si può abbandonare. 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)