martedì 31 gennaio 2012

Book of the Month #2

Ed eccoci alla prima puntata del 2012 di questa bella rubrica!

Book of the month, ideata e creata da Il portale segreto Ombre Angeliche. Si tratta di una rubrica che vi presenterò ogni fine mese, dove indicherò la lettura migliore e la lettura peggiore,spiegandone al meglio il motivo e naturalmente indicandovi trama e dati. Ovviamente, la scelta che farò, sarà mooooooolto personale, quindi non vuol dire che i due libri che sceglierò per voi saranno effettivamente nella categoria giusta. 
Aggiungo inoltre che, la rubrica che troverete qui è leggermente diversa dall'originale :)

La lettura migliore è stata:
Titolo: Il gioco proibito. La casa degli orrori
Autore: Smith Lisa J.
Prezzo: € 10,96
Pagine: 236
Trama: Jenny Thornton entra in un negozio che vende giochi in scatola molto particolari. Dietro al bancone, un ragazzo ancora piu strano, con i capelli bianchi come il ghiaccio, gli occhi di un blu elettrico, e uno sguardo che promette avventura e pericolo. Si chiama Julian, e per Jenny ha in serbo un gioco unico. Sulla scatola c'è un avvertimento che mette i brividi: «Entrare nel Mondo delle Ombre può essere fatale». Jenny è curiosa, e poi Tom, il suo ragazzo, sta per compiere gli anni: potrebbe essere il passatempo perfetto per una piccola festa tra amici. Le regole sono molto semplici: ogni partecipante deve scrivere qual è la sua piu grande paura e disegnare con dei pennarelli una grande casa vittoriana, il regno dell'Uomo delle Ombre. Ma il gioco si trasforma in realtà, e la casa diventa vera. A ogni camera viene associato un incubo e nelle stanze prendono forma le paure piu oscure dei ragazzi, che si ritrovano a vagare per i suoi tortuosi corridoi, fino a precipitare nell'inferno che ribolle nelle loro menti. La partita è iniziata, e la posta in palio è la vita di Jenny
 Ho scelto "Il gioco proibito. La casa degli orrori" perché: Per quanto ci siano dei punti che secondo me bisognerebbe rivedere, questo è stato quello che mi ha colpito di più
Descrizione in breve: In questo libro, troviamo sette ragazzi che devono lottare contro la loro paura più grade. Se non lo faranno, se verranno sopraffatti dall'incubo moriranno.
Stile: L'ho trovato molto scorrevole e mai noioso
Personaggi: Per me, i protagonisti vengono invertiti. Jenny, che dovrebbe essere la "buona", io la brucerei all'istante. La trovo frivola e stupida... Invece il "cattivo" Julian è il mio preferito. Per quanto abbia una visione dell'amore un pò distorta, noto che comunque quello che prova è reale e puro (per quanto possa esserlo un sentimento dell'Uomo Nero..)
Finale: Ovviamente non potevo aspettarmi un finale diverso. Il fatto che lei si salvi, non è certamente una cosa nuova... però, per quanto l'idea sia banale, il modo n cui viene trattata è molto originale (ok, suona un controsenso >.<)
Godibilità: Abbastanza buona
Genere: Romantico / Horror
Voto: 8.5
Consigliato a: Lo consiglio a tutti

La lettura peggiore è stata:
Titolo:  Auschwitz. Ero il numero 220543
Autore: Avey Denis; Broomby Rob
Prezzo:  8,42
Pagine: 329
Trama: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".
Ho scelto "Auschwitz. Ero il numero 220543" perché:  Non posso dire che questo è un libro da non leggere. Non posso nemmeno dire che sia un pessimo libro... Ma tra quelli che ho letto questo mese, questo è stato quello che mi ha deluso di più.
Stile: Lento
Personaggi: Il protagonista è sicuramente una persona molto forte. Non solo per aver avuto il coraggio di raccontare la sua storia, ma anche per essere sopravvissuto ad un periodo così nero in un posto come Auschwitz. Però mancava qualcosa. Non sono riuscita ad entrare nel vortice delle emozioni che in teoria dovrebbe suscitare un libro del genere. Solo in un momento ho sentito una stretta al cuore... ma in 329 pagine, non basta.
Finale:  Fortunatamente c'è un lieto fine e in libri come questo non è una cosa così scontata
Godibilità: Non molto elevata
Genere: Narrativa
Voto: 5.6
Consigliato a: L'etica mi impone di dire a tutti.... ma sinceramente non sarebbe la mia prima scelta se si vuole leggere argomenti del genere

Nessun commento:

Posta un commento

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)