giovedì 9 maggio 2013

Recensioni Esterne..... a volte ritornano!

Rieccoci qui miei Pulcini!
Anche questo giovedì vi offro una Recensione non fatta da me ma dalla mia cara Stefania (ricordate la sua precedente recensione?). Non abituiamoci troppo alla sua presenza, perchè mi sa che per avere una terza visita sua, dovremmo aspettare un pò! Però intanto godiamoci questo secondo incontro...


Titolo: La setta degli alchimisti
Autore: Fabio Delizzos
Casa Editrice: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: € 6
Trama: Bologna, 1699: il grande alchimista Francesco Carbonelli sta per essere barbaramente ucciso dall'Inquisizione. Dopo atroci torture, ormai prossimo alla morte, viene rapito e fatto imprigionare dal legato pontificio, il cardinale Ravelli, che lo costringerà a produrre oro per il suo personale profitto. A Madrid, intanto, il re Carlo II è molto malato e rischia di morire senza lasciare eredi. Carbonelli è l'ultima speranza: forse lui può rendere fertile il re. Don Gaspar Sanz, gran chitarrista e compositore, si reca a Bologna, ospite del cardinale, con la missione segreta di trovare e liberare Carbonelli. Si tratta di un compito molto rischioso, perché sulle tracce di Carbonelli c'è anche la Confraternita dei Confortatori: religiosi che cercano di estorcere preziose formule agli scienziati che imprigionano. Saranno in tanti a morire in modo atroce per causa loro... Roma, 2009: una chitarra barocca, appartenuta niente meno che al celebre Gaspar  Sanz, è appena stata rubata. Un giovane di nome Fosco, attratto da una somma considerevole, accetta dai proprietari della chitarra l'incarico di ritrovarla. Sarà la mano del destino a condurlo lungo un percorso iniziatico fatto di prove talvolta terribili: i malefici Confortatori colpiscono ancora... Da ragazzo confuso e squattrinato qual era, Fosco arriverà a possedere un'immensa ricchezza, diventerà il depositario di importanti segreti e scoprirà che cos'è la vita eterna: l'espressione di un ultimo desiderio.

Scarabocchio: Questo libro è il romanzo d’esordio con il quale Fabio Delizzos si è fatto apprezzare dai lettori amanti del genere thriller/storico. Nonostante il libro tratta degli argomenti abbastanza pesanti come l’inquisizione e, faccia riferimento a personaggi realmente esistiti, Gaspar Sanz, l’autore è riuscito a creare la giusta atmosfera per far apprezzare i personaggi e le descrizioni degli eventi e degli ambienti. La storia è narrata su due diverse epoche: all’inizio siamo a Bologna nel 1699,poi siamo catapultati nella realtà del 2009. Tutti i personaggi descritti sono piacevoli, e nonostante sia un thriller, l’autore non si astiene nel raccontare una grande storia d’amore. Insomma gli elementi per un buon romanzo ci sono tutti e Delizzos è stato assolutamente in grado di scrivere un libro degno di lettura. 

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(Samuel Johnson)