venerdì 21 giugno 2013

Cleo e Clea

Ogni volta che Cleo pensava al mare, sentiva sempre una grande nostalgia. Non che il mare lo conoscesse, lui infatti era soltanto un piccolo pesciolino rosso che abitava in un acquario. Del mare però ne aveva sentito parlare dal nonno e il nonno glielo aveva descritto così bene, che anche a Cleo sembrava di esserci proprio stato. Conosceva le onde che s’infrangono sugli scogli, ne sentiva il rumore e pure l’odore, quel profumo particolare di salsedine e sale che solo l’acqua del mare può avere. Ogni notte sognava di essere là in mezzo agli abissi, sognava i coralli colorati, le alghe marine, a volte immaginava persino di veder passare i delfini e che i delfini girandosi gli dicessero: “ Buongiorno Cleo, cosa fai di bello oggi?” Naturalmente non tutti i pesci erano buoni come i delfini. Lui però non aveva paura, anzi magari gli fosse capitato d’incontrare un pesce cattivo; se fosse successo sapeva bene come fare. Si sarebbe fatto rincorrere e poi all’ultimo momento si sarebbe infilato dentro ad una roccia e avrebbe fatto a quel pesce le boccacce, così imparava a stare al suo posto! Clea invece, una pesciolina di colore blu, tutte queste cose le aveva vissute fin da piccola, sì perché lei nel mare c’era nata. Ne conosceva tutti i segreti, sapeva quand’era il momento di scappare perché arrivavano i pesci cattivi o i pescatori con le loro grandi reti. Ogni giorno non aveva che da inventarsi un nuovo giro, diversamente da Cleo, che non faceva altro che girare giorno e notte dentro a quella sua scatola di vetro.

Nonostante tutto si sentiva molto sola, forse perché gli mancava un vero amico con cui  trascorrere le sue giornate e pur di avere quella gradita compagnia, sarebbe andata ad abitare da qualsiasi parte, magari anche in un acquario! Ogni volta però, che ne parlava alla nonna, questa si stizziva talmente da cominciare a sputacchiare bolle come una saponetta. “ Vuoi andare via dalle maree? Per le pinne della mia trisnonna mai sentita una simile sciocchezza!” Clea comunque non voleva darsi per vinta e un giorno che il mare era liscio come l’olio, si avvicinò alla riva. Proprio allora vide una bambina con in mano un sacchetto di plastica trasparente e dentro al sacchetto, un pesciolino tutto rosso. Curiosa si avvicinò per vedere di cosa si trattava. Il sacchetto era immerso per metà nell’acqua e per metà no, forse la bambina voleva far vedere il mare al suo pesciolino, ma senza che il pesciolino le scappasse, naturalmente.

 E naturalmente si trattava proprio di Cleo. Clea si avvicinò ancora di più ed osservò il pesciolino rosso, che a sua volta la guardava più incuriosito di lei. Incredibile a dirsi, ma dopo solo pochi secondi i due non riuscivano più a staccare gli occhi l’uno dall’altra. Proprio in quel mentre però, il mare prese ad agitarsi e una grossa ondona arrivò addosso alla bambina, che a quel punto, lasciò andare tutto quanto. Cleo fu immediatamente preso in mezzo a un vortice di flutti; questi cominciarono a spingerlo da ogni parte, sbatacchiandolo in su e giù e facendolo ruotare nel sacchetto come se fosse finito dentro ad una centrifuga!

Il poverino non immaginava nemmeno alla lontana cosa fosse il mare quando si scatenava in tutta la sua forza e senza accorgersene, finì per perdere i sensi. “ Do do dove sono finito?” domandò dopo un po’ quando si riprese, ma guardandosi intorno si accorse che era di nuovo nel suo acquario. “ Beh dopo tutto me la sono cavata piuttosto bene” pensò fra se e se” “ peccato però che non vedrò mai più quella pesciolina”. Il piccolo Cleo non si era accorto che la sua padroncina dentro al sacchetto trasparente, aveva trovato anche una bella pesciolina blu di nome Clea…

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