giovedì 9 gennaio 2014

We talk together #1

Buongiorno Pulcini! Oggi parte la seconda tappa dedicata a Giovanna Profilio, dato che settimana scorsa abbiamo parlato del suo libro QUI.
Questo pomeriggio metteremo in atto il nostro miglior superpotere femminile.... Lo zabettaggio!
Andiamo a prendere il microfono, sediamoci tranquilli e che l'intervista abbia inizio....

Iniziamo al meglio con una classica domanda di rito. Chi sei? Chi si cela sotto il velo di Scrittrice Esordiente?
Sono una ragazza che cerca di disintossicarsi dalla routine e riesce a farlo solo scrivendo.
Forte e indistruttibile all'esterno, fragile e malinconica dentro.
Sono una sognatrice. Ho 24 anni e scrivo da quando ne avevo 12. I miei progetti futuri erano ben altri, ma inaspettatamente mi sono ritrovata a fare della scrittura il mio secondo lavoro.

Una descrizione che rispecchia molti di noi, un sogno che sta diventando qualcosa di più. Ma dicci, hai ereditato da qualcuno questa vena artistica?
No. Nessuno nella mia famiglia scrive, nemmeno leggono

Bueno... Quantomeno hanno deciso di appoggiarti nel tuo percorso? I miei, che sono grandi lettori, sbuffano quando compro altri libri...
No. Nessuno credeva in quello che stavo facendo, all'inizio erano tutti scettici tranne mia sorella. Alla fine, ho smesso di condividere con gli altri quello che stavo facendo, ho tenuto tutto per me fino a quando, per provare, mandai una copia del testo non corretto ad una casa editrice che mi inviò una copia stampata del romanzo in anteprima insieme alla proposta di pubblicazione (che in seguito rifiutai), da li, capirono che non era uno scherzo e mi presero più sul serio.

Il sogno di tutti gli scrittori esordienti è quello di trovare una casa editrice che decida di pubblicare il loro lavoro... come mai hai rifiutato?
Spesso, trovi Case Editrici poco serie. Io ero inceppata in una di quelle. La mia inesperienza e la voglia di voler pubblicare a tutti i costi erano qualità che di sicuro li avrebbero agevolati. Ma fortunatamente ci rimasi a riflettere un bel po' prima di prendere una decisione. Mi avevano chiesto troppi soldi e rifiutando la prima, continuavano a propormi la pubblicazione abbassando ogni qualvolta il prezzo. Una casa editrice che lavora in questo modo, sa poco di serio. Per non parlare del servizio Editing che non offrivano.

Effettivamente, hai fatto bene a rifiutare... Il proprio lavoro merita le sue coccole e la sua preparazione. Quanto tempo hai dedicato al libro prima di considerarlo abbastanza pronto per proporlo?
Ho iniziato la stesura del mio romanzo a dodici anni, quasi per gioco. Ricordo che era una triste giornata invernale e non avendo nulla da fare e avendo il morale a terra, iniziai a buttare giù qualche rigo...presa dall'ispirazione portai avanti per un po' la storia, ma poi, sai com'è quando si è adolescenti si pensa a godersi la vita, quindi misi da parte tutto e ripresi la stesura del libro a diciassette anni. Ci misi parecchi anni per terminarlo perchè la mia scrittura non era frequente...infine, terminato il libro contattai la mia editor e dopo aver corretto la bozza e averla sistemata per bene, mi propose di metterlo in vendita su Amazon.
Accettai e adesso eccomi quà. All'inizio ero scettica. Pensavo che, fosse stato prematuro pubblicare e che forse avrei dovuto correggere quà e la, pensavo che non avrei venduto niente ma con mia sorpresa a distanza di un mese dalla pubblicazione, il libro aveva già venduto più di cento copie ed era sempre alto in classifica mentre la fan page ufficiale in soli tre giorni aveva superato i cinquemila fan erano bei risultati e stentavo a crederci. 

Complimenti per il risultato così veloce! C'è da esserne veramente fieri... Ora però, svelaci qualcosina sul tuo libro…
Beh, è tutto merito delle dritte che mi sono state date dalla mia editor Tiziana Iaccarino. Lei mi ha insegnato tanto su come promuovere il mio libro al meglio, ho solo seguito i suoi suggerimenti mettendoli in pratica.
Diario di una Cacciatrice è la storia di un amore tra bene e male. Lei cacciatrice di vampiri, lui il demone da affrontare. Il bello di questo romanzo, è che non è la classica storia che trovi a portata di mano in libreria, è una storia unica che si riesce a vivere pagina dopo pagina. Naturalmente non mancano i colpi di scena.

Ovviamente ogni scrittore ama e trova unico il proprio libro ma sta al lettore confermare o distruggere questa visione... Cosa ti lega così tanto a questa storia?
Il bello di questa storia è che c'ho messo qualcosa di mio all'interno e quando dico "mio" non mi riferisco solo alla visione della storia. Tutta la storia ruota attorno a un "Diario". Non tutti i frammenti di quel diario sono frutto della fantasia, alcuni passaggi sono stati estratti da un diario personale, il mio.
Stessa cosa per quanto riguarda alcuni personaggi. Il protagonista "cattivo" , il migliore amico della protagonista e l'addestratore della cacciatrice sono persone che conosco da sempre.

Scelta molto coraggiosa la tua. Quindi uno dei personaggi sarebbe una tua copia fantasy?
Non proprio. Io non esisto tra i personaggi. Ho voluto lasciare a me solo la poltrona di "creatrice" delle scene

Mi sembra giusto. In fondo hai messo dentro parte di te, non puoi prendere tutta la scena ^^
Non sveliamo troppo del libro, creiamo solo un pò di curiosità. Dimmi, ora che questo libro ha superato il vuoto dell'incertezza, continuerai a scrivere o preferisci goderti solo questo successo?Continuerò. Anche perchè, adesso comincio a capire tante cose e grazie alle critiche ricevute cerco sempre di migliorarmi. Ho già iniziato la stesura del mio secondo romanzo e spero di riuscire a realizzare qualcosa che possa appassionare molti lettori. Il progetto è ambizioso. Spero di riuscire…

Più punti in alto e più puoi andare avanti. Sarà un seguito di Diario di una cacciatrice o punti su altro?
Punto su altro, ma il genere è sempre quello.

Chi ti sta intorno cosa dice? Adesso, avranno capito che lo fai con convinzione e hai le carte in regola per ricevere molto
I miei genitori sembrano non essersi ancora accorti di nulla. Nel senso che sono indifferenti a tutto. (O almeno così sembra) io vivo su un isola che conta diecimila abitanti, e dove l'ignoranza della gente è tanta. Mi trattano come prima, gli unici che se ne sono accorti sono quelli che mi osservano da sempre con un occhio in più, ossia gli invidiosi. mia sorella è l'unica che appoggia il mio progetto e ci crede fermamente, così come il mio ragazzo

Non scoraggiarti, oltre a loro, hai tutti quelli che ti seguono. In barba agli invidiosi!
Siamo ormai alla fine, anche se però, di cose da dire ce ne sono tantissime... Prima di tutto ti ringrazio di aver accettato di concederci del tempo per stare con noi e per parlarci del tuo lavoro.
Vorrei chiederti ancora tre cose prima del saluto finale. Prima di tutto, dacci tre veloci motivi per leggere il tuo libro...
Secondo, dai un consiglio a tutti quelli che vogliono portare avanti il loro sogno di scrittori...
Terzo, c'è qualcosa di particolare che vorresti dirci e che non ti ho ancora chiesto?
Leggete Diario di una Cacciatrice perchè è stato scritto da una ragazza che ha tanto da dare. E' stato scritto con passione e la passione si sente nel leggerlo e perchè se vi concedete a lui, vi ruba il cuore.
Per tutti gli aspiranti scrittori "ci vuole pazienza e costanza". Non abbiate fretta di arrivare in alto o non arriverete mai da nessuna parte se non nelle mani sbagliate e fatevi SEMPRE correggere da qualcuno prima di pubblicare.
Mi sa che ho detto tutto :P

ahahah beh allora salutiamo tutti! Grazie ancora e a presto

1 commento:

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)