venerdì 25 aprile 2014

L'uomo stagionato e le due amanti

Un Uomo, già stagionato e brizzolato, 
credette giunto il momento propizio 
di prender moglie e mettere giudizio. 
Erano molte quelle 
giovani ancora e belle 
che gli facevano la corte. 
Ma quell'uomo ch'era ricco e ancora forte, 
prima voleva veder, toccar con mano. 
In queste cose chi va piano va sano.
Due vedovelle alfin presero possesso 
del suo cuore, di cui 
l'una forse un po' giovane per lui, 
e l'altra decisamente più matura, 
che si teneva in prezzo ed in figura 
correggendo coll'arte la natura.

Le vedove venivano assai spesso 
in casa, e or quella, or questa, 
per vezzo carezzandogli la testa, 
la vecchia gli strappava ogni momento 
qualche capello nero, 
e l'altra gli strappava quei d'argento, 
per fare che il galante 
fosse a ciascuna somigliante. 

E strappa e strappa, il nostro innamorato 
si avvide, ma troppo tardi! 
di restar fra le due tutto pelato. 
<< Questo, - egli disse, - è un saggio avvertimento 
di cui proprio vi son molto obbligato. 
Addio, belle. Di moglie or faccio senza. 
Non mi sento d'aver tanta pazienza 
di far a modo suo; che se lei è trista, 
non c'è testa pelata che resista. >>

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)