giovedì 24 aprile 2014

We talk together #5

Buongiorno Ragazzi, passato delle buone feste? Siete pronti per una nuova intervista?

Ciao Emanuela, benvenuta nel mio spazio! Allora, com'è pubblicare un proprio "figio"?
Cara Red Kedi,
grazie per lo spazio che stai dedicando a me e ai miei romanzi, sarà un piacere passare un pò di tempo insieme.

Pubblicare un proprio lavoro, un figlio, come giustamente lo chiami tu, è una grande emozione. Un passo importante che porta con sé anche altri stati d'animo, almeno per quanto mi riguarda. Fintanto che si scrive si è molto soli. Si lavora alla creazione dell'idea, alle varie stesure, alle correzioni. E quel testo diventa una specie di creatura alla quale abbiamo dato tutto in termini di tempo ed energie. Quindi, se si ha poi la fortuna di vederla resa pubblica e fruibile dai lettori, intanto si prova una grande gioia, poi subentrano sentimenti di timore; piacerà al pubblico? Ci si chiede. Verrà accettata dalla critica? E poi, questo per me è preponderante, si comincia a pensare alle prossime opere e alla voglia di migliorarsi per continuare a creare belle storie che stupiscano, creino meraviglia e aspettativa in chi legge.

La bambina senza cuore è gratuito, una decisione particolare. Per quanto tutti sappiamo che non si vive solo di questo e che è più un voler far leggere il proprio libro che guadagnarci, pochissimi decidono di renderlo gratuito.
Quando ho deciso di mettere a disposizione della rete il mio romanzo, non pensavo ai soldi, al ritorno, o a qualsiasi altro tipo di vantaggio che avrei potuto trarne personalmente. Lavorare a stretto contatto con l'animale creativo (mi perdonerà questo paragone, ma è così) che è Alessandra Zengo (Speechless docet) mi aveva riempita di un'energia rara a trovarsi oggi negli ambienti culturali, e solo il fatto di rielaborare il testo con lei, editarlo di notte tra risate e maledizioni immonde che ci lanciavamo a vicenda, organizzare tutta l'immagine grafica coadiuvate da uno staff d'eccezione, mi rendeva cento volte le forze spese e l'impegno messo nel progetto.
Non immaginavo certo che avremmo raggiunto e superato in cinque mesi appena i centomila download! Non immaginavo che grazie a questi numeri avrei conquistato la fiducia di una grande Agenzia Letteraria che a oggi mi rappresenta. Non immaginavo.
Questo è stato il grande incantesimo di Lola. Ho ricevuto triplicato quello che ho dato.
La mia gioia è alle stelle.

Complimenti allora ad Alessandra Zengo! Dimmi Emanuela, hai intenzione di pubblicare altro nel prossimi tempi?
Subito dopo La Bambina senza Cuore, è uscito per GeMS Ophelia e le Officine del Tempo (reperibile su Amazon) romanzo steampunk finalista al torneo IoScrittore 2012, che sta ricevendo belle recensioni e un certo successo di pubblico.
Attualmente sto lavorando a un nuovo romanzo di genere distopico storico e presto ti saprò dire qualche cosa in merito, oltre a novità su La Bambina senza Cuore che, temo, non smetterà di sorprendermi.

Però, le idee non ti mancano ^^

Dicci però, chi sei quando smetti di scrivere?
Una matta che inventa storie. Vivo perennemente con una parte di me stessa impegnata a creare storie, elaborare trame, personaggi, atmosfere. Non mi stacco mai dalla scrittura. La vivo in me. Infatti risulto sempre un pò distratta, alienata, una tipa stramba, così mi additano sul posto di lavoro. Quella stramba. E a me piace.

Beh, questa vita parallela non ti crea problemi anche tra chi ti vuole bene?
Sì. Inizialmente di più, perchè le persone a me vicine si sentivano trascurate, o meglio, mi vedevano vivere su un altro piano, come se mi volessi estraniare da loro e dalla sfera degli affetti, ma non è così. La scrittura è una passione che divora. Vuole tutto da te e, se vuoi riuscire a emergere, devi darle tutto. Adesso, anche vedendo i risultati che ottengo, chi mi vuole bene ha capito che stavo lavorando a un sogno e che quel sogno è sempre più prossimo a farsi realtà, quindi sono felici per me. Credo.

Lo spero per te! Toglimi una curiosità, hai qualche mania mentre scrivi? Non so, la musica; il cibo; una matita/penna porta fortuna...
Prediligo il silenzio e una posizione comoda ma non ho particolari manie. Quando scrivo tendo a dimenticare tutto il resto, compresi i bisogni primari come mangiare, dormire...

Insomma, hai bisogno di essere controllata prima che tu diventi una sogliola >.< Leggi molto?
ahahaha! Sì... mangiare è l'ultima cosa di cui mi preoccupo, infatti quando concludo un nuovo romanzo ho sempre vari chiletti in meno, occhiaie tipo buste della spesa, capelli orrendi...ma torniamo a noi. Leggo tanto, sì. E di tutto. In genere però, nei periodi delle stesure mi limito a leggere per documentarmi su quello che scrivo e non tocco altre cose. Non amo essere distolta dall'idea che ho in mente e temo poi anche di essere influenzata da ciò che leggo e magari involontariamente copiare. Mi ucciderei piuttosto.

Catastrofica! Ma mi rendo conto che se non ci si mette dei paletti, tutto va in frantumi... Domanda jolly, raccontaci qualcosa che non ti ho ancora chiesto
mmm... sempre per quella mia smania di contaminazioni artistiche, sto ragionando con alcuni miei amici illustratori su un progetto molto carino: produrre una graphic novel di qualche mio racconto. Ma è ancora tutto in seme, si vedrà. L'entusiasmo e la gioia di fare ci stanno, e così gli artisti da coinvolgere in azioni fortemente creative, quindi a presto con novità mooooolto colorate!

*-* sono le cose che più mi piacciono! Ho studiato grafica pubblicitaria e anche se ho abbandonato, porto dentro di me questa passione di trovare e leggere queste cose... attendo sviluppi!! Mentre stiamo parlando, ho fatto un salto (l'ennesimo a dirla tutta), sul blog della Bambina senza cuore. Rimango sempre affascinata dalla cover del libro e dalla grafica che avete usato... di chi è stata l'idea?
Abbiamo scelto la cover tra le mille che Alessandra mi spediva a raffica. Quando ho visto quell'immagine sono rimasta folgorata. Era Lola. Così Alessandra si è attivata e ha chiesto all'agenzia dell'artista l'autorizzazione a usarla come copertina per il nostro romanzo ed è andata a buon fine.
Per la grafica pazzesca dobbiamo ringraziare Petra Zari che, come al solito si è distinta per eleganza e fantasia. :)

Complimenti anche a Petra Zari per lo splendido lavoro ^^

Siamo ormai giunti alla fine, anche se di cose da dire, come spesso accade, ce ne sono molte. Mi ha fatto piacere parlare con te e spero di poterti ospitare per la tua prossima opera :) Il mio angolo è comunque aperto per qualsiasi cosa :) un saluto da me e i miei cari Pulcini!

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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