giovedì 29 gennaio 2015

We talk together #7

Buongiorno Pulcini ^^
Venerdì abbiamo potuto vedere Dolce Fiele di Silvia ed oggi invece, ci aspetta l'intervista ;)

Buongiorno Silvia, grazie per essere qui e per averci mostrato il tuo libro. Concentriamoci un pò su di te però... oltre a scrivere, cosa fai nella vita?
Buongiorno a tutti e grazie a te per avermi dato questa oppurtunità!
Bella domanda! E' difficile definirmi... vediamo... Lavoro come impiegata di giorno, ma nel tempo libero mi piace creare gioielli con le paste polimeriche, e montare video (anche se sarebbe più corretto dire che spesso e volentieri stresso i miei amici per girare qualche corto divertente o videoclip musicali...
Insomma, di tutto un pò!

Insomma, sei una donna che si tiene impegnata! Dove lo trovi allora il tempo per scrivere?
Non ce la faccio proprio a stare ferma in effetti! ;P
Beh, scrivo essenzialmente la notte, ma di recente ho preso un bel tablet da piazzare in borsa e finalmente sfrutto ogni momento buono per buttare giù qualcosa... brutto perchè a volte rischio di isolarmi quando sono fuori con gli amici, ma quando la musa chiama chiama!

Non pensi che la tecnologia sia un pò limitativa con la scrittura? Certo, senza un pc tantissime cose (e letture), non si potrebbero fare ma dover dipendere da una macchina e non da carta e penna, secondo me fa perdere un pò la poesia... cosa ne pensi tu?
Sinceramente tra "carta e penna" e monitor io preferisco di gran lunga carta e penna. Sarà per l'odore delle pagine, la sostanza della filigrana, il gusto di scegliere una copertina toccandone la costa con il dito... ma non c'è proprio paragone in fatto di lettura. Un libro senza il peso della rilegatura non lo riesco a concepire come un libro. Per quanto riguarda la scrittura invece preferisco il digitale per comodità... o meglio, velocità nella scrittura (oltre che una bella tendinite in meno :) ) e compressione degli archivi, anche se ci sono state occasioni dove ho scritto come una forsennata su qualsiasi superficie pseudo cartacea a disposizione... compreso foglio d'esame... (sì, davvero, mi sono messa a scrivere durante un esame di matematica...)

Addirittura durante un'esame? Incredibile, la tua dea ispiratrice è senza pietà! 
Da quanto dedichi tempo a Dolce fiele?
Hai proprio ragione, a volte davvero credo ce l'abbia con me! ;P

Comunque... Dolce Fiele è il proseguo di "Le Voci di Nike" una fiaba gotica scritta diversi anni fa solo per rabbia nei confronti degli stereotipi della leteratura fantasy classica. In teoria pensavo che la storia si fosse esaurita là, -anche perchè stavo lentamente lavorando a qualcosa d'altro ad essere sincere- poi una notte ho sognato una delle scene finali (la sala degli specchi) con Nicole e Kaspar, i due protagonisti del primo romanzo, ancora non sapevo fossero loro, ma ho dovuto scriverla, e da lì è ricominciato il viaggio. Come ben sai la mia Musa è altalenante e drastica, o non scrivo nulla per anni o scrivo per ore nei posti più disparati. Questo è successo a Dolce Fiele. Partito dal nulla, ho dovuto scrivere notti intere (e ritagli di tempo) senza interruzioni, su carta, riviste, computer... ovunque. Sono bastati pochi mesi per terminarlo. Tra i primi a leggere la bozza c'è stato anche Marco Vincini (il cantante dei Nowhere e Roverheart, due band qua di piacenza), la storia gli è piaciuta così tanto che ha buttato giù in pochi giorni testo e musiche di 6000 lives, quella che è la colonna sonora del booktrailer. In effetti a dedicarsi non ci è voluto molto, ma prima che la storia chiedesse di essere scritta ci sono voluti due o tre anni dopo la stesura di "Le voci di Nike".

Beh, la domanda adesso sorge spontanea..... la tua musa ti sta concedendo un pò di riposo? Oppure stai già lavorando ad altro?
Si è riposata fino a settimana scorsa... continua a farmi scrivere e poi interrompere per mesi e poi riprendere qualcosa di nuovo all'improvviso per poi sparire nel nulla... insomma, è devastante! Però al momento (con garbo, devo ammetterlo), ho in ballo tre o quattro storie parallele, dato che sono tutte palesemente ambientate a Piacenza e in periodi temporali incastrati (tant'è che alcuni personaggi li reincontro come comparse...) stavo pensando ad inserirle all'interno di un lavoro più grande. Purtroppo è un progetto mastodontico e le mie energie al momento sono molto poche, ma non mi arrendo e piano piano riuscirò a liberarmi da questi pesi che porto dentro! Non posso spoilerare nulla, ma prometto che saranno divertenti, introspettivi e che non abbandonerò tanto facilmente le mie amate tinte forti! Per questo il tablet è divenuto indispensabile, con il mio ordine mentale perderei tutti i fogli (già successo) e adesso sarei ad ubriacarmi di disperazione assieme alla mia Musa, ormai pigra ed obesa... soprattutto ora che siamo sotto le feste! :)

Quindi niente riposo... ti è già capitato di ricevere dei commenti negativi per un tuo lavoro? Quanta importanza dai alle recensioni da una Stella?
Qualche critica costruttiva c'è stata, e in effetti il colpo devo dire che l'ho accusato. Cerco di capire, di sviscerare il problema per risolverlo e migliorarmi... ma finchè sono fatte nel rispetto altrui lo accetto anche volentieri, e se devo migliorare qualcosa non c'è santo che tenga. Certo, dipende sempre dai gusti e dalle situazioni (ne "Le voci di Nike" è stato evidenziato il problema della poca presenza dei personaggi, paragonabili più a fantasmi che attori in carne ed ossa, e purtroppo questo era proprio il mio obiettivo, quindi più che critica l'ho vista come conferma della mia volontà di destabilizzare e creare qualcosa di "estraniante"), ma nel complesso se c'è bisogno di qualche ritocco lo devo sapere, lo voglio sapere.
Poi invece mi è capitata una critica terribile e offensiva, di chi non credo abbia letto il libro in quanto ha criticato cose che non facevano parte della storia (o io non le ho trovate) accusandomi addirittura di scopiazzare situazioni che in realtà sono palesemente prese dalla cultura comune dei nostri nonni (o almeno dei miei)... Esistono purtroppo persone che prendono il mestiere del "critico" come valvola di sfogo per le loro frustrazioni. Questo non lo capisco, perchè porta solo altra rabbia e di certo non risolve nè i loro problemi nè i problemi dell'opera che hanno davanti.

Effettivamente è difficile vivere in un mondo così, dove le critiche sono più che altro fatto per denigrare qualcuno e basta. Però come sai, ci sono persone serie che prendono queste richieste con il cuore e dicono cosa secondo loro non va. 
Ricordandoci che è sopratutto una questione di gusti, la sfida è sempre emozionante!
Spero di poterti dare presto una mia opinione ma fino a quel momento, ti auguro di seguire la tua Musa un pò spietata... a presto!

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)