martedì 3 febbraio 2015

Parliamo di...#4

Ed un mese è passato da quando abbiamo iniziato... Buongiorno Pulcini! 

Anche oggi, parliamo di qualcuno poco conosciuto.
Sapete che il mio intento è quello di segnalarvi la vita wikipediana degli autori. Troppo spesso ci fermiamo a vedere solo le loro opere e sappiamo poco di loro. 

Anche in questa quarta puntata vi presenterò una donna....
Manuela Dicati

Manuela Dicati è nata nel 1979 a Perugia dove vive attualmente. Si è diplomata nel 1998 al Liceo Scientifico "G.Alessi" della sua città e nel 2005 si è laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Perugia. Sposata nel 2008, ha oggi tre bambini. Dal 2009 ha lavorato come scrittrice e giornalista per una casa editrice proprietaria di numerose testate on line. 
Ama i cani, lo sport in genere, ma soprattutto la ginnastica artistica, che ha praticato da ragazzina con ottimi risultati. Adora leggere; il suo scrittore preferito è Charles Dickens di cui possiede tutti i romanzi. E' anche un'appassionata di manga e fumetti. I suoi manga preferiti sono Ushio&Tora, Kenshin, Touch e Inuyasha. Il suo fumetto italiano preferito è Tex Willer di cui è fan insieme al marito.
Solo recentemente, durante la sua terza maternità, ha iniziato a coltivare il sogno di scrivere e pubblicare romanzi ed è nato il suo primo libro: I Custodi della Notte.

Opere:
I custodi della Notte
I custodi della Notte - Alba Oscura

Un assassino nell'ombra

Uno stralcio del primo Capitolo del libro I custodi della Notte:

"Lui era di nuovo lì. La sua voce calda e melodiosa la stava chiamando, la sua mano, nel buio della notte, la stava cercando. E il suo corpo di nuovo rispondeva a quel richiamo; il cuore iniziava a battere forte nel petto, le mani sudavano, ogni singolo nervo e muscolo si irrigidivano e le sue gambe iniziavano a muoversi verso la sua voce per raggiungerlo e poterlo toccare.
Finalmente le loro mani si incontrarono e a quel contatto una scossa elettrica percorse i loro corpi. Non riusciva a vederlo, come non c’era mai riuscita prima di allora, a causa del buio che li circondava; sentiva solo la sua mano forte e calda che la stringeva e il suo corpo così vicino che poteva sentire il profumo della sua pelle, quella particolare fragranza di abete e pioggia che mandava in tilt tutti i suoi sensi.
Parlarono come sempre per tutta la notte finché lui non si alzò, e senza dire una parola le lasciò la mano e fece per andarsene
-Chris, ti prego, questa volta non te ne andare. Almeno, fammi vedere il tuo viso.
Lui si avvicinò e senza dire una parola le prese il viso tra le mani. Anne poteva sentire il suo caldo respiro a pochi centimetri dalla sua bocca e non poté fare a meno che chiudere gli occhi mentre le loro labbra si univano in un timido bacio, più lieve di una carezza. Poi all’improvviso lui non c’era più.
In quel preciso istante, Anne si svegliò.
-Chris!- chiamò agitata.
Le ci volle un po’ per ricordare dove fosse realmente. Stropicciò gli occhi cercando di abituarli alla prima luce del mattino e finalmente si ricordò di essere nel suo letto, in camera sua.
-Dannazione! Ancora lo stesso sogno.
Era ormai un mese che Anne ogni notte faceva lo stesso sogno. Non cambiava mai niente, ogni minimo particolare sempre identico a sé stesso. Mai una volta era riuscita a vedere in faccia quel misterioso ragazzo e al suo risveglio, anche se non ricordava nemmeno una parola di ciò che si erano detti per tutta la notte, ricordava ancora molto bene la sua voce profonda, il calore della sua pelle, la freschezza del suo profumo, la morbidezza delle sue labbra e il suo nome: Chris"

Potete anche seguirla su Facebook!

1 commento:

  1. Aaaaaah. Hai preso la foto di Natale!!! Ah ah ah. Ma grazie della bella presentazione.

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)