giovedì 30 luglio 2015

Mezza Tazza... la sorte #1

Buon pomeriggio Pulcini! Come state?
Come potete notare, il caldo mi sta dando alla testa, perchè solo in queste giornate afose può venirmi in mente di proporvi questa bizzarra rubrica....

"Mezza Tazza... la sorte" è una di quelle idee nate per caso in un momento assurdo. Quante volte vi è capitato di leggere un pezzo della storia di un libro che volete comprare e giudicarlo in base a quello? Quante volte avete letto una recensione e deciso subito dopo di leggere o meno un tale libro? 
Vi è mai capitato poi di pensare "e se mi fosse piaciuto?"? O di pensare "sapevo io che non dovevo leggerlo"? 
Ebbene, io ho fatto tutte queste cose. Mi sono sia pentita che ricreduta. 

Dovete sapere che un paio di volte mi è anche capitato di "giocarmi" un caffè virtuale con una ragazza e di vincere in entrambi i casi. 
Ho quindi pensato di prendere in mano i libri che mi hanno regalato/mandato, prendere un pezzo a caso e trascriverlo. Fatto questo, farò una previsione di piacimento e di svelarvi alla fine della futura recensione se la previsione è stata azzeccata o meno. 

Non so se la cosa potrà piacervi ma io ci provo. Se inoltre vorrete lasciarmi un vostro parere o addirittura cimentavi anche voi un questa impresa..... accomodatevi, sarete i benvenuti! 

Pronti? Perfetto. 

Prendiamo un libro a caso, arriviamo al quattordicesimo capitolo e vediamo cosa ci dicono le prime righe di Io, però... di Rosa Santoro.
"Torna a casa, sistema la valigia e si accascia sul letto. E' pensierosa. Riprende il diario di viaggio, ma poi le scivola via dalle mani per la forte stanchezza. Si scusa, come se avesse fatto un incurabile peccato; si ammazza di torture se fisicamente era ingrossata e l'amico Efrem, per questo, pensa, aveva mollato la presa. Non ha voglia di discutere se non con l'inchiostro e la carta, consigliarsi in un a un tu per tu silenzioso e muto. Scrive i suoi ragionamenti, le sue confessioni. Si tocca la fronte, si scrive ti amo sulle mani e si addormenta infelice. Incomincia a dormire... sognando... pensando... ricordandosi... quelle scene come flashback di un film, magari con qualche fumetto o vignetta... e sogna."

Non so voi, ma già così mi è piombata addosso una tristezza infinita.... a naso non credo possa rientrare nelle "belle" letture. Vuoi per il momento, vuoi perchè non apprezzo mai molto una donna silenziosa e triste... spero sia solo una cosa sporadica ma se dovessi dare un voto, non arriverebbe al sei. 
Spero di potervi dire presto qualcosa!

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)

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