venerdì 19 febbraio 2016

We know something #69

L'epico viaggio di improbabili, sventurati e fragili eroi in un mondo avverso e crudele, eppure luminoso e leggendario.Amicizie, scontri e amori visti dagli occhi diversi di una ragazza etark e suo fratello, costretti a sventure continue sotto i crudeli giochi del Fato.


Titolo: Homeron Etark: Lunete, il corrotto e l'Oltreoceano
Autore: Francesco Giuffrida
Pagine: 378
Prezzo: € 3 ebook e € 12.90 cartaceo Amazon
Trama: È il tempo di Ilio e degli Dèi. Gli etark, il popolo nativo dell’Oltreoceano, coloro che abitano oltre le Colonne d’Ercole, vedono la propria terra sconvolta da un avvenimento terribile che li condurrà alla distruzione, se non saranno in grado di riscattarsi nei confronti dei loro fratelli umani. Sotto gli intrecci a loro riservati dal Fato, affideranno le loro ultime speranze alla giovane Catlyn e a suo fratello Hero: saranno loro ad intraprendere un epico viaggio che li porterà ben oltre i loro compiti e doveri. Amicizie, scontri, lotte e amori piomberanno su di loro in un mondo crudo e terribilmente diverso da casa. Incontreranno un eroe elleno senza passato, alla ricerca di imprese e gloria, come loro mandante di un compito senza una fine certa. Si imbatteranno in un nemico temibile. Se riusciranno a vincere questa sfida sarà forse possibile per gli etark salvarsi, altrimenti non rimarrà altro che l’oblio. Le loro azioni daranno il via ad una serie di eventi che echeggerà nel futuro, anche il più lontano, di tutto il popolo dell’Oltreoceano.


Estratto:
[...]
Uno strano silenzio era calato sulla città. Qualche bambino sgattaiolava via dalle porte delle dimore e andava sui tetti, insieme ai compagni, per poter vedere meglio quanto stava accadendo; i capifamiglia più premurosi sbarravano porte e finestre.
In quel momento, lungo la via principale, un giovanotto correva a perdifiato sospinto dal vento. Era alto, piuttosto magro, forse ancora non adulto ma dai suoi lineamenti trapelava tutta la predisposizione naturale ad affrettarsi nella crescita. D’altronde, così avevano deciso per lui le Divinità: avvenente, dolce con le etark ma di pugno fermo con i compagni d’avventura. Il suo nome era Hero, stava correndo verso casa. Doveva assolutamente chiamare sua sorella Catlyn: i loro amici li stavano aspettando sul tetto della dimora degli Howklas… a insaputa dei genitori. Svoltò giù per una strada secondaria e arrivò a un incrocio. Prese la destra e poi imboccò una stradina stretta fra due file di case così inclinate da formare un arco di pietra sui passanti. Finalmente arrivò alla porta del focolare. Il portoncino era in legno massiccio, sovrastato da un bassorilievo scolpito nella pietra, sopra il quale vi era una finestra. Hero aprì la porta per richiuderla subito alle proprie spalle.
Una volta dentro, al caldo, attraversò la stanza semi buia; l’ambiente era illuminato da una sola candela: il lume proiettava la luce su un enorme tappeto che arrivava fino all’altro capo della stanza, sotto al camino scoppiettante di braci. All’improvviso una folata di vento sollevò le pesanti tende alle finestre, facendo entrare qualche foglia. Hero si voltò, avvertendo qualcosa di strano.
La candela si era spenta; sul pavimento erano sparpagliati ramoscelli e sassi, tracce di una recente visita del figlioletto dei vicini: veniva spesso a giocare su quel grosso e morbido tappeto e si scordava sempre di ripulire. Niente di insolito. Scrollando le spalle per la mancata sorpresa si avviò verso le scale e in pochi leggeri passi arrivò al secondo piano.
“Catlyn!” chiamò sottovoce.
“Arrivo.”
La voce era giunta dalla porta chiusa a poca distanza dai gradini. La massiccia anta si aprì subito dopo: sua sorella stava sistemando un coltello nella cintura, celata dal leggero abito con mantello che indossava. Era alta, coi capelli scuri, raccolti e non troppo lunghi. Come lui, aveva un corpo slanciato e sottile, nascosto sotto i vestiti semplici e rozzi che i ragazzini usavano per giocare nei campi d’Oltreoceano, una terra illuminata dal sole di giorno, dalla luna e le stelle di notte.
Catlyn infilò i piedi infreddoliti negli stivaletti di cuoio. Hero sapeva bene il motivo per cui non le piaceva portare i sandali: un difetto dalla nascita, uno scherzetto delle Divinità, come sminuiva la madre. Il piede sinistro terminava con un ditino in più. Non era una cosa orrenda, ma ovviamente Catlyn non la sopportava.
[...]
Ho letto che solitamente le interessa avere due righe sull'autore (sono nella scheda libro allegata) e su come è nato il romanzo, quindi aggiungo anche la presentazione per questa evenzienza: 
Homeron Etark è l'avventura che ho sempre sognato. Iniziai a scriverlo parecchi anni fa, poi, per intoppi e impegni della real life, Homeron è finito nel fin troppo blasonato cassetto dei sogni. Nel frattempo ho concluso il Liceo, iniziato l'Università e aperto un blog, scoprendo come condividere con il pubblico le mie passioni -computer grafica & digital entertainment- e accorgendomi, o illudendomi, di avere il minimo sindacale di possibilità, e forse le forze, per scrivere una vera storia che fosse trasposizione di questa avventura non ancora dimenticata. Da quel momento ho dato tutto me stesso a Homeron Etark, riuscendo ad autopubblicarlo. Visto che sono afflitto dalla tremenda malattia da blogger del "condividere tutto", ho deciso di affiancarlo a un progetto partecipativo di fan art regolamentata, trattato nell'enciclopedia gratuita Etarkpaidéia.


Francesco Giuffrida
Studente universitario di Informatica, diplomato in Scienze Umane. Autore di Caponerd.it e Homeron Etark, il suo romanzo d’esordio, del quale ne ha realizzato ogni contenuto disponibile ad esso allegato, che si parli di disegni, video, app o sito web. Caratterialmente portato a condividere ciò che scopre, ha deciso di promuovere Homeron Etark con un progetto ad esso parallelo, “aperto a lettrici e lettori creativi”, per invitare a collaborare chiunque sentisse di rientrare in questa categoria, in modo che Homeron Etark e il mondo che lo circonda possano crescere nel modo migliore possibile. Tutte le indicazioni sono disponibili su http://homeronetark.com/partecipa

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