giovedì 14 luglio 2016

Mezza Tazza... la sorte della Pagina 69 #33

Che libro passerà tra le mie mani oggi? Una sfida come te (Pushing the limits) di Katie Mc Garry

"«Se avessi voluto farmi del male, non mi avresti salvata da quella rissa, né portata qui a fare la doccia. Non te ne staresti nemmeno abbarbicato lì sopra, perciò mi fido di te.»
«Ed è sbagliato per entrambi» mormorò lui, poi riprese a parlare in tono normale. «Guai a casa?»
Scossi la testa. «Non ancora. Mio fratello è bravo a distrarre i miei genitori.»
«Non è quello che intendevo» fece lui. «Sei partita di brutto quando pensavi di dover rientrare fradicia di birra. I tuoi genitori… quanto sono tosti?»
Passai la mano sulla fronte come se ci fossero ciuffi ribelli da sistemare, e mi sentii nuda non trovandone. «Non capisco.»
Isaiah saltò giù dal ripiano, e rimasi ipnotizzata dalla sua camminata fluida: un agile predatore in azione. «Va tutto bene. Lo capisco. A volte le cose sono…» Si era avvicinato, e per guardarlo in faccia, fui costretta ad alzare la testa. «Difficili.»
 «È… ah… è…» Amavo i suoi occhi, e la pelle formicolava al pensiero delle sue mani di nuovo su di me. «Ah…» Di che stavamo parlando? Genitori. Giusto. I miei genitori. «È complicato.»
Complicato nel senso che avevo fallito miseramente come rimpiazzo della figlia che avevano perso. I miei genitori e i miei fratelli maggiori avevano raccontato abbastanza storie su Colleen perché fossi ben consapevole che non avrebbe mai infranto il coprifuoco, o partecipato a una drag racing, né sarebbe rimasta da sola con un ragazzo.
«Certo» disse lui, così lentamente che suonò incredibilmente sexy come parola. «Complicato. Quindi…» Si interruppe. «Sei pronta per tornare alla tua macchina?»
Sì. No. Sì. Forse no. Oh, merda. Stava finendo troppo in fretta e non volevo. Che frana! Non ero tranquilla né brava con le parole o con i ragazzi o con la gente. Ero silenziosa. Mi confondevo. Come potevo impedire che quel momento passasse?
«Mi piaci» sussurrai, e subito mi guardai le scarpe. Avrei potuto dire tante cose, ma quella proprio no. Ero. Una. Totale. Idiota.
Una tiratina ai capelli mi fece venire la pelle d’oca sulle braccia. Chiusi gli occhi e mi godetti la dolce carezza delle sue nocche contro il collo mentre mi scansava i capelli oltre la spalla. «Rachel?»
«Sì?» Parlai così piano che forse non mi sentì nemmeno.
Isaiah mi accarezzò il punto sensibile proprio sotto il mento e, premendo delicatamente, mi sollevò la testa finché non fissai di nuovo quei caldi occhi grigi. «Anche tu mi piaci.»"


1 commento:

  1. Eccomi! Finalmente riesco a passare :3 Sono stata via fino ad una settimana fa e sono rimasta indietro con tutto: email. post, seguire i vari blog... Buongiorno :D
    Uhh io ancora non ho letto Pushng the Limits (il primo volume, intendo ^^) anche se è a casa che mi aspetta sullo scaffale ^^ Vedremo se prima o poi riesco a rimediare XD

    RispondiElimina

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)