giovedì 27 ottobre 2016

Mezza Tazza... la sorte della Pagina 69 #39


Che libro passerà tra le mie mani oggi? Celeste: La Forza di una Regina di Cristina Vichi 

"Grimaldo era soddisfatto.
«Così non avrò solo quelle terre, ma anche il regno di Asserlay... e alla fine le svelerò di essere stato proprio io a causare la morte dell’amato marito: così la mia vendetta nei suoi confronti sarà completa. La sua testardaggine non potrà nulla contro il mio volere e rimpiangerà amaramente il giorno in cui ha rifiutato di vendere quelle terre. Nessuno può dire no a re Grimaldo, men che meno un’inutile e stupida donna!», dichiarò, spavaldo.
A fine serata, re Grimaldo, sicuro di sé, si avvicinò ad Alessandro e Celeste, togliendosi la maschera e inchinandosi davanti a loro. Al suo fianco c’era sempre il fedele servitore, che gli stava appresso come un’ombra.
«Vi ringrazio per la bellissima serata cui mi avete gentilmente invitato», affermò, solenne. Guardò solo il re, ignorando completamente Celeste.
«Grazie a voi per aver partecipato!», rispose Alessandro.
Re Grimaldo appoggiò la mano sulla sua spalla, in un atteggiamento amichevole e confidenziale.
«Mi farebbe piacere invitarvi a caccia! Ci tengo molto alla vostra amicizia!», lo lusingò.
Alessandro sospirò:
«Mi dispiace, re Grimaldo, ma non cambierò idea su quelle terre. Mia moglie è molto affezionata al regno e non posso proprio darle un dispiacere...».
«Oh, ma certo! Vostra moglie è un fiore raro: merita ogni attenzione. E poi... io non ci pensavo neanche più... anzi...», affermò l’uomo alzando un dito, «...la colpa è mia, che sono stato troppo insistente. Accettate il mio invito, così da dimenticare qualsiasi attrito fra noi!». Gli batté qualche colpo amichevole sul braccio.
Celeste si avvicinò al marito: non era per niente convinta della gentilezza di Grimaldo e sperava che lui rifiutasse."

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(Samuel Johnson)

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