giovedì 24 novembre 2016

Mezza Tazza... la sorte della Pagina 69 #43


Che libro passerà tra le mie mani oggi? Al sicuro tra le sue braccia di Renae Kaye

"Non facendosi notare da Devon, Ash alzò gli occhi al cielo. «Dai, Dev. Non fare tanto il fifone. Stiamo festeggiando la bella notizia di Casey. Cosa pensavi sarebbe accaduto in spiaggia? Siamo venuti per nuotare.»
Scuotendo la testa lentamente, Devon rispose: «Mi aspettavo qualche bel fusto impegnato in una partita di pallavolo. Lo sai benissimo. Te lo avevo detto stamattina e tu mi avevi assicurato che ci sarebbero stati un mucchio di corpi maschili belli caldi e unti sulla spiaggia. Me lo avevi promesso.»
«Era una bugia. Ora muovi il culo e tuffati.»
«No.»
Ash si rivolse a Casey e gli fece un eloquente occhiolino. Casey lo intese subito e con nonchalance iniziò a tornare verso la riva mentre Ash sorrideva a Devon. «Okay, tesoro. Non ti devi tuffare se non vuoi. Vieni, dammi la mano. Torniamo ai teli.»
Povero, innocente, piccolo Devon.
Con una grossa spinta, Ash lo scaraventò in acqua. Devon urlò e tentò di risollevarsi con le onde che gli arrivavano al petto, ma a quel punto Casey già gli aveva afferrato l’altra mano. Lo costrinsero a rimanere in acqua e, con tempismo perfetto, Casey gli fece lo sgambetto nell'istante in cui arrivava una grossa onda, facendolo finire completamente sott'acqua. L’onda lo stese. Il suo aspetto così curato, dal gel nei capelli all’eyeliner, sparì in un secondo.
Emerse dall'acqua come uno zombie apocalittico, con gli occhi grondanti di nero e i capelli appiccicati alle guance. Fissò con cattiveria i due amici pulendosi la faccia. «Preparatevi a morire,» esclamò. Si lanciò verso Ash e lo spinse sott'acqua prima di avventarsi contro Casey, che rise e sfuggì alla sua presa, nuotando verso Lon in cerca di protezione.
Lon nuotava pigramente, ma si alzò offrendo a Casey le sue spalle, su cui il ragazzo salì, cingendogli il torso con braccia e gambe. «Salvami, Lon. L’apocalisse incombe.»"

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(Samuel Johnson)