mercoledì 14 dicembre 2016

11° Tappa Blogtour "Next - Il prossimo Passo" di Ferruccio Manclossi | Estratto



Titolo: NEXT - Il prossimo passo
Autore: Ferruccio Manclossi
Pagine: 221
Prezzo: € 11.60 cartaceo - € 3.99 ebook
Trama: All'improvviso, il vuoto. Tutti gli apparati digitali si fermano, gettando nel panico il piccolo pianeta. Un'assenza breve, eppure pesante. Pochi istanti, e poi il riavvio. Eppure, qualcosa non va. Sugli schermi appare un filmato, lo stesso per tutti. Il mondo intero si ferma ad ascoltare, ma non Anjelica Cox. Lei digita impazzita, cercando di bloccare la trasmissione.

Chi è questa donna? Perché è tanto preoccupata? Cosa c'è dietro? Tra multinazionali all'avanguardia, annunci spettacolari e trame segrete, Matteo Bonazzetti, un "cervello di ritorno", cercherà di capire perché i mille dispositivi che sorreggono la nostra vita hanno iniziato a comportarsi in modo strano. E la sua scoperta cambierà il mondo intero.
Seguendo la solida tradizione del thriller tecnologico, NEXT – Il prossimo passo getta lo sguardo su un domani sempre più attuale.


PROGRAMMA BLOGTOUR “NEXT – IL PROSSIMO PASSO” Dal 3 al 14 dicembre 2016

IL CLUB DELLE LETTRICI COMPULSIVE 3 dicembre
TAPPA 1 - Intervista all’Autore Il partecipante lettore potrà commentare e porre le proprie domande all'Autore, alle quali risponderà nei commenti del blog. Inoltre dovrà dare la propria adesione al tour (Nome e Numero scelto).

IL SALOTTO DEL GATTO LIBRAIO 5 dicembre
TAPPA 2 - Cineforum "NEXT - Il prossimo passo" Il partecipante lettore potrà commentare i film proposti con le proprie considerazioni e proporne a Sua volta degli altri.

IL COLORE DEI LIBRI 7 dicembre
TAPPA 3 - Playlist “Next – Il prossimo passo” - Musica! Il partecipante lettore potrà commentare le tracce della playlist, che fanno da sfondo al romanzo, e proporne delle proprie.

L’ANTICO CALAMAIO 9 dicembre
TAPPA 4 - Dreamcast Il partecipante lettore potrà commentare i prestavolti e proporne altri a Sua volta, basandosi sulle descrizioni in didascalia.

SCAFFALI DA RISCRIVERE 12 dicembre
TAPPA 5 - Approfondimento “Winnie Pooh e le caramelle al miele”. Il partecipante lettore potrà porre le proprie domande all’Autore, alle quali risponderà nei commenti del blog.

IL BIANCO E IL NERO... EMOZIONI DI UNA MUSA 14 dicembre 
TAPPA 6 - Estratto Il partecipante lettore potrà commentare l’estratto. 


REGOLE DI PARTECIPAZIONE
- Scegliere un numero compreso fra 1 e 90.
- Diventare lettore fisso dei blog partecipanti:
* Il Bianco e il Nero... emozioni di una musa.
- Cliccare “mi piace” sulla Pagina Facebook del romanzo “Next – Il prossimo passo” e della Casa Editrice Genesis Publishing. - Commentare almeno quattro tappe su sei.



PREMI
I premio messo in palio per il Tour è una copia cartacea autografata del romanzo Next – Il prossimo passo.

N.B.: Il premio è privo di valore commerciale, in quanto frutto di donazione. 


VINCITORE
Vince il numero primo estratto sulla ruota di Milano, nell'estrazione in data 15 novembre 2016. In caso di non uscita di uno dei numeri scelti dai partecipanti, si procederà col secondo estratto e così via fino all’ultimo estratto. Se nessuno dei cinque numeri corrisponderà, si passerà alla ruota di riserva (Roma). 
Il risultato sarà pubblicato sul blog della Casa Editrice: “Writing with Genesis Publishing”, il giorno 16 novembre 2016.
Il vincitore dovrà contattare la Casa Editrice al suo indirizzo email genesispublishing@live.com, per reclamizzare il premio, indicando l’indirizzo al quale desidera ricevere il Premio.

N.B.: chi non volesse rendere noto il proprio domicilio, preghiamo di non prendere parte al Blogtour, in quanto obbligatorio.

N.B.: è probabile che, viste le feste natalizie imminenti, l’invio del Premio potrebbe slittare nel mese di gennaio 2017. Da definire. 



ESTRATTO

Era giunto il momento.
Le stime più caute parlavano di circa un miliardo di persone collegate in diretta, via streaming su Internet e sulle principali emittenti televisive. Al confronto, l’ultimo Super Bowl era stato un evento interessante, la finale dei mondiali di calcio un evento minore e Rumble in the Jungle un incontro tra pochi amici.
La durata contenuta, mezzora in totale, e la gratuità dell’evento (la HyperCom metteva le proprie riprese a disposizione di chiunque ne facesse richiesta, a patto di garantire qualità e obbedienza) giustificavano, solo in parte, la capillarità della copertura mediatica e l’audience smisurata. Semplicemente, l’annuncio HyperCom era diventato un must di cui si sarebbe parlato in ogni ambiente, in ogni fascia d’età, a ogni latitudine del pianeta. Robert Ulysses Wells avrebbe stupito ancora e tutti volevano vivere il momento in cui sarebbe nato qualcosa di nuovo, per poter dire io c’ero, io mi ricordo.
L’attesa spasmodica, creata dall'abile marketing della HyperCom, aveva fatto versare fiumi d’inchiostro, rivitalizzato blog e fatto lievitare i prezzi dei biglietti in sala, il cui ricavato sarebbe stato donato in beneficenza come da pubblicizzata tradizione.
Il tempo delle ipotesi e delle suggestioni era ormai agli sgoccioli. Pochi istanti e il mondo avrebbe conosciuto la nuova meraviglia della Hyper Communications e il nuovo verbo promosso da Robert Ulysses Wells.
I commentatori staccarono i propri microfoni, le squadre inviate sul posto depositarono le loro attrezzature, i tecnici tolsero i riquadri nei quali scorrevano i momenti salienti degli annunci precedenti e, in tutto il mondo, calò il silenzio. Da quel momento era la regia della HyperCom a mandare le immagini, fornire l’audio, dettare i tempi. Il personale delle emittenti si rilassò nella certezza d’assistere alla mezzora perfetta. In molti presero penna e fogli per carpire qualche nuova tecnica, qualche segreto e delle nuove idee da sfruttare per le proprie produzioni.
Lo schermo divenne completamente nero.
Lampi sfrecciarono inseguiti da una scia di rumore.
I partecipanti in sala sentirono gocce d’acqua arrivare sui loro visi mentre un’onda gigantesca si apprestava a travolgerli. L’urlo della platea, un misto di terrore e di stupore, venne diffuso in tutti gli angoli del pianeta.
Dense nubi solcarono il cielo, seminando una fitta pioggia che si intravvedeva solo quando i lampi illuminavano a giorno la scena. Il battere dell’acqua era assordante.
Passato lo spavento iniziale, la platea sgranò gli occhi nell'attesa.
Fu di nuovo silenzio, denso e assoluto.
Un raggio filtrò tra le nubi che si aprivano. Un caldo sole costrinse la folla a ripararsi gli occhi non più avvezzi alla luce.
L’impressione fu di alzarsi in alto. Ci si trovava sulla cima di una catena montuosa che si stava protendendo verso il cielo sbucando dal mare.
Il tempo di abituarsi all'ascesa e si incominciò a volare, sempre più veloci, nel tempo e nello spazio. La storia dell’uomo scorse sotto gli occhi dei moderni abitanti del pianeta Terra.
Videro gli uomini primitivi fuggire e nascondersi al loro passaggio. Tutti tranne uno, che brandiva stretto un ramo incendiato mentre, immobile, fissava la platea con occhi curiosi e senza paura.
La scena mutò. Si videro i primi pescatori armati di amo. Una selva di frecce sorvolò la platea, che emise un boato di terrore. L’uomo aveva esteso la potenza del suo braccio e creato l’arco. L’inquadratura colse gli arbori dell’agricoltura e i primi insediamenti stabili dell’uomo.
Il volo si tramutò in viaggio terrestre con le prime ruote. Con i Fenici, l’uomo imparò a scrivere. Un viso, cieco e antico, iniziò a raccontare una delle più grandi storie dell’umanità: Cantami, o diva, del Pelìde Achille…, ma non ci fu il tempo per lasciarsi rapire dalle parole. Ecco comparire l’abaco cinese, strumento di calcolo formidabile per quasi duemila anni, e la carta, messaggera delle sorti dell’umanità per i secoli a venire.
Il viaggio riprese per mare e, in mezzo all'assoluto degli oceani, un uomo si affidò alla bussola per trovare la strada. Un altro fu saldo nella semplicità e nella fede: S. Francesco d’Assisi incontrò il sultano ayyubide al-Malik al-Kāmil, nipote di Saladino, in mezzo alle stragi delle crociate. Un vento di speranza alitò sulla folla facendosi strada tra il cozzare delle armi.
La scena divenne confusa e sfuocata. Il pubblico rumoreggiò pensando a un problema tecnico. Era solo un trucco ideato per introdurre l’invenzione degli occhiali. La scena si fece nitida mentre Marco Polo raccontava la sua storia in piazza San Marco, a Venezia. I vari angoli del mondo iniziarono a conoscersi e a parlarsi.
Da una pressa uscì la prima stampa della Bibbia: il regalo di Gutenberg alla diffusione del sapere. Tre caravelle trovarono un varco nella barriera corallina e gli equipaggi, guidati da Cristoforo Colombo, furono accolti dagli indigeni Taino che sbucarono tra la folla. Seppur timidi e paurosi, si accostarono ai nuovi arrivati con gentilezza e spirito pacifico.
Leonardo da Vinci dipinse la Gioconda mentre la sua automobile scorrazzava tra il pubblico scatenando meraviglia e stupore. Venne inquadrato Michelangelo che fissava l’istante della creazione dell’uomo, della scintilla vitale, sulla volta della Cappella Sistina.
Si tornò nello spazio e un fragore immane tramortì la sala. La volta celeste era andata in frantumi e Copernico ricompose i frammenti secondo orbite ellittiche, con il Sole in uno dei fuochi. L’immagine si allargò velocemente. Ecco Galileo Galilei che alzava gli occhi dal microscopio, guardava attraverso il telescopio e, dopo essersi soffermato a pensare, appuntava su una lettera le parole: Non più per immaginazione, ma per sensata esperienza e necessaria dimostrazione, l’adozione del metodo scientifico come leva per nuove scoperte.
All'improvviso, la platea si trovò contenuta in una struttura ottagonale, schiacciata da popolani che sghignazzavano, urlavano e piangevano mentre il palco era affollato dai personaggi creati da Shakespeare.
Un uomo stava seduto sotto un albero quando una mela gli cadde in testa. James Watt sistemò il motore a vapore e la rivoluzione industriale poté iniziare. I fratelli Montgolfier si innalzarono da Parigi, salutando la platea in sala, mentre Alessandro Volta suscitava l’entusiasmo e l’ammirazione di Napoleone mostrandogli la pila. William Talbot coprì dei fogli di comune carta con una soluzione di sale e nitrato d’argento. Un potente flash abbagliò il pubblico.
Di nuovo il buio, rumore di sfregamento: John Walker inventò il fiammifero. La luce sconfisse l’oscurità mostrando file di macchine da cucire all'opera. Uno spettacolo di saltimbanco divertì la folla. Nel frattempo, un medico curioso trasferì gli effetti del gas esilarante dalla strada alla sala operatoria.
Si spensero le candele e gigantesche lampadine corsero nella sala creando scie luminose tra la folla eccitata.
Un borbottio conosciuto: era nato il motore a scoppio.
La sala si riempì di piccoli uccelli. Tordi beffeggiatori e non fringuelli, ma per il giovane Darwin furono più importanti le piccole differenze che la corretta classificazione.
La sala venne solcata da biciclette di tutte le epoche e fogge, spingendo la platea a dividersi in due. Una forte esplosione e un chimico svedese resse tranquillo un candelotto di dinamite in mano. Una nave fendette la folla e i 164 km del canale di Suez. Le note della Marcia Trionfale fecero battere ritmicamente le mani al pubblico.
Si udì il trillo tipico del telefono ed Edison memorizzò nel fonografo il passaggio in strada del quadriciclo di Henry Ford.
Venne proiettato L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumière, ma stavolta il treno emerse dallo schermo e scivolò sbuffando tra la folla spaventata. Sul palco, Alexander Popov, Guglielmo Marconi e Nikola Tesla si scambiavano segnali radio. Ippocrate si fermò a parlare con Felix Hoffman. Ancora poco e l’aspirina sarebbe stata perfezionata. 
La folla rioccupò, con un po’ di timore, l’intera sala. Nel silenzio, furono sorvolati da un dirigibile Zeppelin che eliminò le ultime remore del pubblico. Ma il Flyer dei fratelli Wright fece il suo balzo attraverso la sala riportando il terrore in platea.
Una donna scrisse la frase “RA = 225,93” sul quaderno nero. Il peso di un atomo di radio si sparse per l’intero ambiente. Albert Einstein consegnò alla donna una copia della sua teoria della relatività mentre Pablo Picasso esponeva Les Desmoiselles d’Avignon in una frizzante Parigi.
Le scene scorrevano frenetiche ed emerse un tubo catodico. La prima televisione mostrò Fleming scoprire la penicillina e László Bíró inventare la penna a sfera.
Il pubblico venne guidato in una nuova configurazione da tanti mattoncini colorati. L’inquadratura dall'alto mostrò la doppia elica del DNA con Watson e Crick che guidavano la coreografia dal palco.
Un cupo bip serpeggiò tra la folla inquieta. Lo Sputnik iniziò a transitare a intervalli regolari sopra le loro teste. Tra l’ilarità generale, ad alcuni dei presenti venne donato una scatola con scritto PACEMAKER. Un altro passaggio e la sfera si tramutò nella Vostok 1. Al suo interno, un Gagarin esclamava estasiato: «La terra è blu. Che meraviglia. È incredibile!»
La platea si voltò verso il palco, dove il Modulo Lunare dell’Apollo 11 completò l’allunaggio. 
«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l’umanità.» 
Il peregrinare della Vostok 1 fu sostituito dalla Stazione Spaziale Internazionale e dallo Space Shuttle.
Un’enorme ragnatela ricoprì la sala: dati, informazioni, emozioni fluttuavano tra armadi giganti che, a poco a poco, rimpicciolirono fino a diventare personal computer e poi degli smartphone e tablet. La rappresentazione di Internet sarebbe valsa da sola il prezzo del biglietto di ingresso. Su questa simulazione della rete, in diretta, viaggiavano i commenti provenienti da tutto il mondo. Tweet, post dai principali social network, titoli dei principali giornali, rimbalzavano tra le varie connessioni. La sala era illuminata solo dai colori delle emozioni contenute nei messaggi trasmessi. All'inizio erano blu, verdi, rossi ma divennero sempre più luminosi fino a un bianco completo.
Sulla scena comparve Wells.
«R… U… W!» riportando l’interesse sul palco.
«Buona giornata a tutti, mi chiamo Robert Ulysses Wells e sono qui con voi come orgoglioso rappresentante della Hyper Communications Enterprise!»
L’ormai abituale saluto distolse lo sguardo dalla rete.

3 commenti:

  1. grazie per il bellissimo estratto! ;)
    partecipo con il n. 21.
    Sono Luigi Dinardo ovunque ;)

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  2. Molto bello questo estratto!! Partecipo, come già detto negli altri blog, con il n°8!
    Seguo tutti i blog come Marco Smeraldi mentre sono iscritto al "CLUB DELLE LETTRICI COMPULSIVE" con la e-mail marco.smeraldi8@gmail.com

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)