giovedì 8 dicembre 2016

Carlos Ruiz Zafón [Citazioni]

“La gente mette il becco dappertutto. L’uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.”

“Esercito, matrimonio, Chiesa e banca: i quattro cavalieri dell’Apocalisse.” 


È la tua voce che mi tranquillizza. È il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi, quel nomignolo che mi riservi. È che sei tu. E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede. Per quanto cerchi di trattenermi, se si tratta di te io sono felice.


«La televisione, mio caro Daniel, è l'Anticristo. Mi creda, nel giro di tre o quattro generazioni la gente non sarà più nemmeno in grado di scoreggiare da sola e l'essere umano regredirà all'età della pietra, alla barbarie medievale, a uno stadio che la lumaca aveva già superato all'epoca del pleistocene. Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.»


La vita ci assegna senza possibilità di scelta i genitori, i fratelli e gli altri parenti, l'unica e vera alternativa che ci offre è quella di poter scegliere i nostri amici. Se qualcuno non ti ama ti amerà qualcun altro. Goditi l'amore delle persone che ti vogliono bene, condividilo con loro e dedicagli il tuo.


Aveva, come altre persone, l'abitudine di sorridere esageratamente quando voleva trattenere il pianto.


I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.


Si ama davvero una sola volta nella vita, Juliàn, anche se non ce ne rendiamo conto.


«Davvero non hai letto nessuno di questi libri?» gli chiese.
«I libri sono noiosi.»
«I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro» rispose Julián.


«Corteggiare una donna è come ballare il tango: tutta scena. Ma l'uomo è lei e quindi le tocca prendere l'iniziativa.»
La faccenda buttava male.
«L'iniziativa? Io?»
«Cosa pretende? È il prezzo che dobbiamo pagare per il privilegio di pisciare in piedi.»


«La lettura è un'attività per la gente che non ha niente da fare. Come le donne. Chi lavora per campare non perde tempo a leggere storielle. Nella vita bisogna sgobbare. Dico bene?»


«Per me la lettura era sempre stata un obbligo, una specie di obolo da versare a maestri e tutori. Ignoravo il piacere che può dare la parola scritta, il piacere di penetrare nei segreti dell'anima, di abbandonarsi all'immaginazione, alla bellezza e al mistero dell'invenzione letteraria. Tutte queste scoperte le devo a quel romanzo.»


La fissai con la faccia di chi ha appena perso un treno.
Per due giorni avevo nutrito un'illusione e adesso il mondo mi crollava addosso.


Scusami se te lo dico, ma a volte è più facile confidarsi con un estraneo.


Qualcuno ha detto che nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.


Esistiamo fintanto che siamo ricordati.


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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)