giovedì 9 marzo 2017

Mezza Tazza... la sorte della Pagina 69 #55



Che libro passerà tra le mie mani oggi? Ritorno di A. M. Sexton

"Sarebbe stato facile cedere. Lasciare che l’erotismo di Gideon e Rhianne mi convincesse. Girarmi verso Ayo, tirarmelo in grembo, o spingergli la testa verso il mio inguine. Avrei potuto fare qualsiasi cosa. Era anche allettante. Pensai al corpo caldo e dolce di Ayo, e alla liberazione che mi ero negato sin da quando avevamo lasciato Davlova. Gemetti quando Ayo iniziò ad accarezzarmelo.  
Ma poi lo guardai. Il suo volto non rivelava nulla. Niente eccitazione. Nessun interesse. Nessuna preoccupazione. Sì, mi stava toccando, accarezzando, desideroso di compiacermi, ma non era reale. Non era niente altro che il suo programma all'opera, che gli diceva di soddisfare il suo padrone. 
«Scusatemi.» Tirai fuori la parola a fatica. Schizzai via dalla stanza, giù per il corridoio, dentro il bagno. Fui sollevato di essere riuscito ad arrivare nella toilette prima che mi si contraesse lo stomaco, che mi fece tornare su la cena che avevo mangiato meno di un’ora prima.  
Dal salotto, sentivo le grida euforiche di Rhianne mentre veniva scossa dall'orgasmo.  
Passai vari minuti in bagno, in attesa che le mani e le ginocchia smettessero di tremare, cercando di non pensare a quello che Gideon aveva fatto passare a sua moglie soltanto per rendere l’idea. Pensai ai tanti atti sessuali pubblici a cui avevo assistito nella lobby di La Fontaine, il ristorante più alla moda sulla collina. Rabbrividii al ricordo di Benedict, e al ghigno sul suo volto mentre chiedeva a Donato di dividermi con lui. Più tardi, quella stessa sera, Donato mi aveva fatto piegare sul tavolo, prendendo ciò che voleva in mezzo al ristorante, con soltanto una serigrafia a proteggerci da occhi indiscreti. E nella nostra seconda visita a La Fontaine, ero stato del tutto sfacciato. Lo avevo praticamente scongiurato di scoparmi nella lobby, indipendentemente da chi avrebbe potuto vederci. 
Che fosse Davlova o Deliphine, i ricchi erano abituati ad averla vinta. Se mi fossi trasferito da Donato e fossi diventato la sua puttana mantenuta, mi avrebbe scopato davanti a degli estranei, solo per alleviare il suo ego? 
Mi sarebbe piaciuto tanto quanto era piaciuto a Rhianne? 
Pensavo di conoscere la risposta, e non mi interessava di rimuginarci sopra."

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(Samuel Johnson)