venerdì 2 giugno 2017

5ª Tappa Blogtour "Tre metri sotto un treno" di Giulia Valesi | Intervista


Titolo: Tre metri sotto un treno
Autore: Giulia Valesi
Pagine: 199
Prezzo: € 12.90 cartaceo - € 8.99 ebook
Uscita: 30 maggio
«Come vorrei trovare un ragazzo come te», sospira Valentina, appoggiando la testa sulla spalla di Giuliano. Sono insieme, come sempre da quando sono bambini, i migliori amici del mondo, ora sono anche coinquilini a Venezia, mentre frequentano l'università, e dividono un appartamento con altre due ragazze. È sempre così che va a finire quando Vale si mette con qualcuno e ne rimane scottata. Questa volta è il turno di Matteo. La conclusione è che Giuliano sarebbe meglio di chiunque altro, ma non conta perché è solo un amico. Valentina e Giuliano si muovono nel continente più affollato del mondo, quello della friendzone. Lui sa benissimo di esserci dentro fino al collo, lei invece no, pensa che sia tutto normale: tra loro non ci sono equivoci, quindi niente friendzone. È vero che lasciano spesso fuori le confidenze di letto, per un certo disagio, e anche qualcosa che assomiglia alla gelosia, ma è normale essere gelosi degli amici, no? Un giorno, però, le cose sembrano precipitare tutte insieme. Vale conosce Gianluca, un ragazzo più grande che sa di futuro e felicità, uno che la attrae di brutto, mentre la relazione con Giuliano si fa complicata, lasciandoli entrambi spiazzati. La comparsa di un misterioso amico virtuale non fa che rendere tutto più difficile. Tira aria di guai da tutti i fronti. Da piccola, Valentina si è fatta la promessa di essere sempre felice, com'è invece che all'improvviso ha il cuore tre metri sotto un treno? Giuliano, Gianluca, Dany: solo uno di loro può tirarla fuori da lì, ma non sa proprio chi.

Come potete notare, io sono l'ultima delle tappe. 
Abbiamo iniziato questo particolare BlogTour con un'interessante Playlist sul blog di Le recensioni della libraia, poi ovviamente, non potevano mancare dei modi per sopravvivere ad una delusione d'amore sul blog Voglio essere sommersa dai libri
Volevamo poi non parlare dell'amore sui social? Grazie a Reading at Tiffany's.
Dato il tipo di libro poi, non potevamo non parlare anche di Film e Il colore dei libri ci ha proposto qualche titolo a tema. Oggi invece?
Avrei dovuto portare qui la giovane scrittrice ma sono babbia e... ho cambiato idea! Ho deciso di fare un paio di domande a delle fanciulle e riportarvi le loro risposte. 

Tre metri sotto il treno parla di molte cose ma sopratutto, di delusioni amorose. Le conosciamo tutti e spesso ne dobbiamo affrontare le varie sfaccettature.... 
Vuoi dare qualche consiglio per sopravvivere ad una delusione?

La via più breve e preventiva sarebbe quella di non aspettarsi niente di particolare dalle persone, ma per sopravvivere basterebbe parlarne con qualcuno e subito dopo dedicarsi ad altro per tenere la mente impegnata per un certo intervallo di tempo (anche solo 10 minuti, per esempio). Dopo si sta decisamente molto meglio: magari resta un retrogusto amaro, però il peso della delusione sarà calato di molto.
-K-

Il miglio modo per sopravvivere a una delusione è disperarsi, magiare gelato o qualsiasi altro cibo che ci possa consolare e dopo due settimane così reagire. Un passo alla volta verso una nuova vita. Si chiude una porta se ne apre sempre un'altra.
-A-

Consigli dici?
Non so bene, ma in generale penso sia importante ricordare chi o cosa ti ha deluso, dimenticando allo stesso tempo rabbia e paura. Conservare l'odio verso chi ci ha fatto male non serve, e temere il dolore possibile dei nuovi incontri è limitante. Non intendo dire che riaccogliere sempre tutti sia la cosa giusta, non lo credo, ma crogiolarsi nella sofferenza senza andare oltre è ancora peggio.
Poi, a mente fredda è facile ragionare cosí,  in altri momenti della mia vita ti avrei risposto che la soluzione sta in una sola parola: sganassoni.
-MM-

Avere amici che ti aiutano, non è così scontato in realtà, ma nel momento del bisogno basta averne uno vero che sta al tuo fianco (qualunque sia il tipo di delusione)
-E-

Parliamo inoltre di social. 
Cosa ne pensi di questo nuovo modo di dichiarare il proprio amore tramite la rete?

Beh, facendone parte non posso che esserne a favore. I social, se utilizzati bene, sono un ottimo mezzo per diffondere cultura e trovare altra gente con cui condividere le proprie passioni. Persone sparse un po' per tutto il globo, che permettono anche di mettere a confronto punti di vista differenti. Si creano legami, nascono amicizie e - qualche volta - anche l'amore, ribaltando magari i piani che si avevano in mente.
Siccome già vi sento borbottare "sì, certo... come no...", vi porto subito il mio esempio concreto: sono nata in piena Pianura Padana e mi ripetevo sempre "o resto qui o mi trasferisco in una città di mare!"... poi che succede? Entro in un gruppo facebook dedicato alla mia passione (i libri, ovviamente), dopo un po' mi ritrovo fidanzata con l'amministratore e adesso conviviamo. In Piemonte. Al nord, in mezzo ai monti. Nella città con la D. Assurdo (ma bellissimo!).
-K-

Sinceramente a volte la trovo un'ostentazione, se ci si ama non serve urlare "Ehi, noi siamo innamorati", al massimo la rete dovrebbe essere una memoria dei momenti passati insieme non una pubblicità a chi è più felice e contento...
-A-

Sono una anzianotta, ma soprattutto una romantica perfetta per la domanda dell'amore scritto sui social. So già che ti faró ridere.
Mi sembra molto facilone, come tutte le parole arrivate da sopra il proprio divano, con solo lo schermo davanti. Ti alzi, prendi, vai da chi di dovere e parli, se ti interessa. Con una pizza farcita e una birra artigianale, se è amore.
E i video delle dichiarazioni postati ovunque mi provocano forti pruriti, placabili solo con shopping compulsivo.
-M-

Credo che siano un ottimo strumento per incontrare persone, però una dichiarazione esclusivamente virtuale mi spaventa un po'
-E-

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)