mercoledì 28 marzo 2012

Il delirio di una giornata #3

Finalmente siamo a casa (bacerei terra!) e mi piazzo davanti all’entrata, sapendo già che ci sarà l’assalto degli unni (4 cani non sono certo una passeggiata), quando parte un ringhio… Ma che cazz… è la prima volta dopo 8 anni che sento uno dei nostri ringhiare, incominciamo male!
Dopo aver fatto “conoscenza”, finalmente a tavola! Aspettavo questo momento da ore, gioisco come una scolaretta al primo giorno di scuola!!!! Assaporo ogni forchettata di pasta, godendo come mai per il piacere (tralasciando le battute di Mamy e il mio Lord sul fatto che mangio lentissima! IO mi gusto la roba… e poi, che cavolo, si sono già coalizzati????) e pian piano (così avranno qualcosa su cui lamentarsi per passare il tempo) mi addentro alla sfida faticosa e gustosa.
Pancino da passerotto è già sazio (io mi scrofanerei la pentola ma mi trattengo, voglio salvare un po’ di dignità) e allora gli faccio vedere una cosa di cui vado fiera (Mamy decisamente di più!). Il Gran Galà di Verona ma solo un pezzo perché so che non regge molto ste cose.
All’alba di mezzanotte, saliamo verso il mio angolino e attendo il suo verdetto… Ed eccolo lì, il sorriso soddisfatto che tanto aspettavo! Le mie fatiche sono state ripagate (in parte) e possiamo appisolarci vicini vicini sul mio letto (per puffi).
La giornata non è ancora finita, ci aspettano un po’ di coccole (meritate da parte mia) ma non è il caso di raccontarle.
Quello che però mi preoccupa è che domani a casa ci sarà anche il ballerino e darà il SUO verdetto. Sono sopravvissuta a Mamy ma come la mettiamo con l’altro?? Mah… è inutile sbattere la testa contro il muro adesso, sveglierei i vicini e poi le macchie di sangue sul muro ci stanno proprio male! Cercherò di dormire (se magari lui decidesse di lasciarmi un po’ di spazio magari ci riuscirei!), mi accoccolo vicino a lui e chiudo gli occhi, sperando che il giorno seguente sia meno frenetico di oggi.

- FINE -

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(Samuel Johnson)

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