martedì 29 maggio 2012

La profezia del Lupo

Titolo: La profezia del Lupo. L’eredità dell’ombra
Autore: Marilù Monda
Pagine:
Prezzo: € 14,90
Uscita: giugno 2012 (oggi 29/5/2012)
Trama: Il Clan dell’Ombra ha conquistato il mondo, seminando caos e distruzione. La salvezza è nascosta fra le righe di una profezia, che allude a quattro Prescelti che non potrebbero essere più diversi. Faloan, l’irruente principe del regno dell’Acqua. Aidan, la malinconica principessa del regno del Fuoco. Derry, un semplice contadino del regno della Terra. E Kyla, una pastorella ribelle del regno dell’Aria. I quattro ragazzi hanno una sola certezza: trovare la Creatura dagli Occhi Verdi, un misterioso guerriero che li accompagnerà nella loro impresa

Scarabocchio:  Premessa, se l’avessi visto in libreria, non l’avrei comprato.
Questo è il primo libro in anteprima che leggo e mi sento onorata, non tanto per il fatto che sono la prima (tra i bloggers che sento, io al momento sono la prima ad averlo già finito) ma per il fatto che ho avuto la possibilità di dargli una possibilità (bel farfugliamento di parole eh XD).
Marilù Monda è una ragazza giovane e si capisce subito. Non ho problemi con chi si mette a scrivere presto ma sono dell’idea che, data la giovane età, bisognerebbe controllare con più attenzione il contenuto del libro proposto.
L’introduzione è stata la parte più difficile da passare. Tante cose, messe un po’ alla rinfusa, senza spendere troppi dettagli… Questo è uno dei suoi due problemi (a parere mio). Ci sono dei capitoli brevi e dei capitoli eterni. Non parlo di differenze di due pagine ma di 6 o 7 (se non di più). Un’altra cosa che ho apprezzato poco (ma alla fine è il meno dei mali) è il fatto che sia ripetitiva. Questo affatica la lettura e per chi, si scoccia facilmente, non riesce ad apprezzare fino in fondo la storia.
Tralasciando le pecche (che non sono da poco ma che comunque sono “normali” data l’età e la poca esperienza con la stesura di un libro), vorrei deliziarvi con la storia in se.
Parliamo di quattro prescelti che dovranno sconfiggere il male (storia già sentita), con l’aiuto di un’arma potentissima (questa volta è una persona, con poteri super megalitici ma con una sfiga – maledizione – altrettanto super) e che andranno incontro ad una destino buio.
Se analizzo la trama, posso dire che è abbastanza scontata e potrei scommettere pure, che il finale non sarà così tragico come ci viene descritto verso la fine del libro. Già dai primi capitoli, ho capito che coppie si formeranno e come andrà la loro avventura.
Ma cos’ha di speciale questo libro? Chi sta leggendo il mio pensiero, se lo starà chiedendo sicuramente.
Io sono rimasta affascinata dai personaggi, dalla capacità di Monda di renderli reali. L’intensità delle emozioni, sono così forti, che mi sono trovata più di una volta a chiudere il libro, con il cuore a mille. Credo inoltre, che il merito sia anche da imputare al fatto che mi sono riconosciuta in una delle protagoniste (Aidan) e del rapporto di amore/odio con il principe dell'Acqua (Faloan). Un'assaggio di sentimenti dolci in un momento così buio, i dubbi, l'orgoglio, la paura... 
Nomi impronunciabili (tanto di cappello alla sua fantasia) ma caratteristiche veritiere (anche se a tratti un po’ sforzati). Personaggi che si completano (ehm, ok, scontatissimo ma sono fatti così bene che non si possono non adorare), cattivi sadici e spietati (altrimenti non sarebbero cattivi), un viaggio pieno di scoperte e pieno di insidie, con un pizzico di zucchero e speranze.
La copertina non gli fa onore, mi chiedo chi l’abbia decisa. Da ex grafica pubblicitaria, mi sento male solo a vederla. Soprattutto perché io compro anche in base a quello!
Non penso sia il libro del secolo ma è sicuramente qualcosa di carino e lo consiglio a tutti!

1 commento:

  1. Perdonami, ma se c'è un libro che non mi sentirei di consigliare a nessuno è proprio questo! :(
    Ho trovato la trama terribilmente banale e poco approfondita.
    I personaggi non mi hanno affascinata per niente e, secondo il mio modesto parere, il carattere di nessuno di loro è stato indagato sufficientemente a fondo.
    A tutto questo (come se già non fosse abbastanza!) si aggiungono, come hai detto tu, i nomi impronunciabili. D'accodo ricorrere a una lingua inventata quando si tratta di elfi o creature magiche simili (come accade anche in Eragon o ne Il signore degli anelli) ma qui l'ho trovato fuorviante ed eccessivo, perchè penso che a un lettore faccia piacere incontrare nuovi termini che poi è in grado di riconoscere e capire nel corso della storia (tanto per capirci, nessuno avrebbe il minimo dubbio se dicessi Avada Kedavra!).
    Mi dispiace essere così negativa, ma questa lettura mi ha delusa parecchio :/

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)