mercoledì 10 aprile 2013

Le voci girano

Titolo: Tredici
Autore: Asher Jay
Prezzo: € 8,08
Pagine: 246
Trama: Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l'ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l'hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare...

Scarabocchio: In otto ore ho letto questo libro. 
Quindi dovrei dire che è bellissimo ed emozionante, che mi ha rapito dall'inizio alla fine con la sua scrittura scorrevole e la sua storia magnifica... Ebbene no, non dirò tutto questo. In sè il racconto non mi è piaciuto e il modo in cui è stato portato avanti ancora meno, però devo spezzare una lancia in suo favore e consigliarvelo perchè tra i pochi libri che ho letto che trattavano un genere così delicato, questo è quello che mi ha fatto più riflettere. 
Hannah è una ragazza che si è appena suicidata e nessuno sa bene il perchè. Come ultimo atto, prima di compiere l'ultimo gesto estremo, incide sette cassette che in seguito farà avere alle persone che interpellerà durante i racconti, le stesse persone che sono colpevoli del suo gesto.
Clay è un ragazzo che sta cercando di riprendersi dalla perdita della ragazza che amava, Hannah. In un pomeriggio come altri, mentre torna a casa trova un pacco indirizzato a lui e da quel momento la sua vita cambierà per sempre.
Cosa ci sarà in queste cassette? Cosa nascondono queste tredici storie? Quali sono gli oscuri motivi che hanno portato a tutto questo? Mi aspettavo intrighi, tradimenti, sesso, droga e chi ne ha e più ne metta. Quasi come un poliziesco ma riscritto in chiave un pò più semplice visto che è un libro per ragazzi. Invece cosa mi trovo? Una storia esageratamente pompata, raccontata nei ricordi di chi non c'è più e spesso veramente al di fuori della logica umana. Una ragazza che alla fine ha volutamente mollato, quando aveva trovato comunque qualcosa per cui poter vivere. L'amore per qualcuno, non è un motivo valido per restare? Perchè vederlo, assaporarlo e poi deliberatamente abbandonarlo? Sappiamo un pò tutti che nel momento dell'adolescenza, gli adulti tendono a sembrarci alieni che non capiscono la tempesta che si agita dentro di noi ma qui, troviamo qualcuno che si interessa, che chiede... e lei cosa fa? Non sentendo quello che voleva, va via pensando che lui non la voglia aiutare. O.o Questo sinceramente ancora non lo comprendo. Non comprendo anche la tonnellata di luoghi comuni  e classiche domande a cui nessuno mai risponderebbe. "Chi sta pensando al suicidio si faccia avanti" 0.0 stiamo scherzando vero?! Ha la stessa logica del poliziotto che ti chiede "Ti droghi?"... eh certo, lo vengo a dire proprio a te! Ovvio che ti risponderò di no ed è ovvio che in mezzo ad una classe, non verrò mai a dire che voglio togliermi la vita. 
Avevo detto però che vi consigliavo comunque questa lettura e ora vi spiego il perchè. 
Per quanto ci siano delle magagne grosse come pompelmi, l'argomento di base è molto delicato e poco usato nella scrittura, sopratutto adesso, dove si sente sempre più parlare di bullismo nelle scuole. Hannan arriva al suicidio perchè la sua reputazione viene demolita poco dopo il suo arrivo nella nuova scuola e per tutta una serie di menzogne che poi ne vengono fuori. Quante volte ci siamo fermati a chiederci che peso da una persona a quello che diciamo? Quante volte un insulto o una cattiveria, influisce sul giudizio altrui di una tale persona? Hannan verrà additata come una persona facile solo per il fatto che l'ormone e l'orgoglio di un ragazzo, non gli permetterà di confessare della sua sconfitta amorosa e questo provocherà una catena di idee sbagliate e cattiverie senza ne capo ne coda. Questa lettura dovrebbe far pensare che se una persona viene additata male, non sempre è vero. Fortunatamente il nostro giovane principe Clay imparerà la lezione (anche se troppo tardi se vogliamo dirla tutta) e cercherà di andare oltre alle voci negative e "salvare" un'altra giovane sfortunata.

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