lunedì 18 agosto 2014

Proposta

Titolo: La proposta
Autrice: Mary Balogh
Pagine: 406
Prezzo: € 10
Trama: L'ex soldato Hugo Emes, lord Trentham, aspira solo a dimenticare gli orrori della guerra e a trovare una moglie semplice e modesta con cui condurre una vita priva di complicazioni. Il destino gli fa incontrate lady Gwendoline Muir, giovane e bella vedova appartenente a quel mondo sfavillante della nobiltà che lui disprezza e da cui vuole tenersi alla larga. Reduce da un matrimonio tormentato, Gwendoline è convinta che nella propria vita non ci sia più posto per l'amore e non intende farsi coinvolgere da quell'uomo chiuso e scontroso, per il quale prova però un'attrazione inspiegabile e inspiegabilmente ricambiata. In un momento di folle abbandono la passione li spingerà l'una nelle braccia dell'altro, ma barriere in apparenza insormontabili rimarranno a dividerli dalla felicità...

Scarabocchio: I romanzi rosa sono all'ordine del giorno e gira che ti rigira, alla fine si assomigliano tutti. 
Sfortunatamente per me, questa lettura mi ha annoiato un sacco.

Gwendoline è una giovane vedova che ha passato gli ultimi otto anni in lutto, senza voler trovare un nuovo compagno e sentendosi appagata con la sua vita mondana e la sua famiglia.
Hugo è diventato un Lord dopo la morte del padre e dopo aver ricevuto un titolo di merito per le sue prodezze da soldato. 
Due mondi diversi, sue persone diversissime con caratteri e sogni agli opposti.
Due solitari che si incontreranno per caso fuori dai loro mondi e che si scontreranno per proteggersi. 

Non è una brutta storia ma sinceramente non ci sono stati molti colpi di scena. Una storia lineare, senza troppo movimento e drammaticamente.... noiosa. Si, qui non si scampa. 
Un libro da leggere sotto l'ombrellone, qualcosa per passare il tempo e per staccare dalla vita che ci circonda ma comunque qualcosa che non regala molto. 

Sono ancora indecisa se consigliarvelo o meno perchè non è brutto ma nemmeno una di quelle cose imperdibili. Quindi valutate voi (come sempre ovviamente) ma prendetelo per quello che è.

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)