lunedì 30 novembre 2015

Acido solforico

Titolo: Acido solforico
Autore: Amélie Nothomb
Pagine: 131
Prezzo: € 10
Trama: Un nuovo reality show dal nome chiaro e inequivocabile: Concentramento, basato proprio su regole che ricordano il momento più terribile della storia dell'umanità. Per le strade di Parigi si aggira una troupe televisiva con il compito di reclutare i concorrenti che, volenti o nolenti, vengono caricati su vagoni piombati e internati in un campo all'interno del quale altri interpretano il ruolo di kapò. Parte così il gioco, che vede, come da copione classico, l'occhio vigile delle telecamere registrare puntualmente e precisamente la vita di tutti i giorni, e il momento di massima audience si registra quando i telespettatori, da casa, decidono l'eliminazione-esecuzione dallo show di un concorrente attraverso il televoto..

Scarabocchio: Pannonique è una ragazza giovane come tante che però si trova nel luogo sbagliato al momento sbagliato. 
Viene infatti rapita insieme ad altre persone e portata un un Campo di Concentramento per iniziare così un nuovo e crudele gioco. Sarà il suo silenzio e l'amore comune a salvare tutti e metter fine al gioco barbaro... 

Quando ho letto la trama, non ho esitato un secondo. Forte e crudele, Acido solforico doveva essere assolutamente mio. 
Stavo cercando una lettura proprio di quel genere, ormai stanca di romanzi rosa dove anche il più sfigato o il più cattivo viene poi contagiato dall'amore puro. Per carità, una volta ogni tanto mi sta bene ma non ogni spesso... quindi, Amélie Nothomb è stata una boccata d'aria fresca. 
Mi ero già preparata ad una storia con i controfiocchi, intensa e difficile ma non è stato così. Finito in poche ore, questo libro fa indubbiamente riflettere ma non entra nel cuore. 

Pannonique, che nel gioco viene chiamata CKZ114, per quanto possa essere un personaggio silenzioso, dentro di se possiede una forza così incredibile che tutti ne rimangono travolti. Sopratutto Kapò Zdena. 
La loro storia, intrecciata ed ingarbugliata in modo fitto, rasenta l'ossessione e l'amore puro. 
La loro storia tocca ma solo in modo leggero, molti aspetti importanti, come la questione del Pubblico che per quanto indignato, non smette di guardare ed interagire con il programma Concentramento. Oppure di come le persone si possano comprare, come i kapò che per soldi picchiano ed insultano i deportati. 

Una storia dal potenziale interessante, dalla tematica forte ma anche umana. 
Unica pecca è che non è riuscita ad entrarmi dentro.... 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)