mercoledì 13 aprile 2022

Pelle di mille bestie

Autore: Stéphane Fert
Pagine: 120
Prezzo: € 19.90
Uscita: 27/08/2020
Genere: Narrativa; Graphic Novel
Casa Editrice: Tunué
Dopo Morgana, il ritorno di Stéphane Fert con un’altra storia con protagonista una donna forte, che lotta per non essere imprigionata nel suo ruolo. I ruoli possono ingabbiarci, ma da cui si può anche fuggire. Ce lo insegna la principessa Ronces che pur di evitare un matrimonio non desiderato, è disposta a fuggire.
Aiutata dagli spiriti animali e dalla dedizione della bella Lou, riuscirà a far prevalere la libertà e la forza dell’amore sulla brama di potere e la morte.
Un sapiente e riuscito adattamento della fiaba Dognipelo dei fratelli Grimm, un graphic novel in i cui i disegni sono puro piacere per gli occhi.


Recensione: Adoro le fiabe popolari, soprattutto quelle prese dalla memoria antica di altri paesi.

Pelle di mille bestie è una storia di origine tedesca e nel tempo, presa e rivisitata dai fratelli Grimm. Sono andata a leggerla per cercare di capire quanto fossero differenti (questa graphic novel e quella originale) e come’è ovvio che sia, di simile c’è solo l’inizio.

I fratelli Grimm sono sempre stati un pò die “fetenti”, adoravano accentuare il lato dark di ogni storia, ma Stéphane Fert non ci va giù con delicatezza.

Ronces è cresciuta completamente sola, confinata in un regno dove gli unici a viverci erano lei e tutti gli animali del bosco.

Venuta su temeraria e indipendente, all’improvviso si trova davanti un giovane principe che come passione ha la scoperta delle piante e degli animali, piuttosto che la caccia.

Tra i due nasce una fiammella istantanea, che viene troncata subito dalla ricomparsa del padre.

Il sovrano, che se ne è disinteressato fino a quel momento, la rivuole vicino ma non per amore paterno.

La giovane, che preferisce rimaner sola per sempre piuttosto che vivere con qualcuno dall’animo così torbido, cerca di sfuggirgli in ogni modo ma lui è pronto a tutto.

Con l’aiuto di una “fata” improbabile e dei trucchi ingegnosi, il giovane principe si muove per liberare la sua bella.

Riuscirà nel suo intento, o dovrà esser salvato da lei?

Mi sono avvicinata a questa lettura per caso, più per curiosità dei disegni, che della trama.

Ne sono alla fine rimasta incantata.

La cornacchia della “fata” è una versione di me, sarcastico e scomodo, che aiuta il giovane principe a trovare la via. Quello che però mi ha lasciato più impressionata è la scena delle mille pelli, dove ho sofferto veramente tanto, più di quello che mi aspettassi.

Il temperamento di Ronces in alcuni momenti mi è un pò difficile da capire ma, l’ho amata per la forza d’animo e il suo caratterino selvaggio. In più l’ho trovata molto coraggiosa, più di quello che farei io probabilmente.

Il tratto usato invece, mi è piaciuto moltissimo.

Non sono una fan sfegatata del genere, preferico cose più realistiche ma per la storia narrata, secondo me è stata la scelta migliore.
buzzoole code