domenica 1 maggio 2022

Gli strani viaggi di Giulio Verne

Autore: Jules Verne
Pagine: 1068
Prezzo: € 28
Uscita: 26/05/2020
Genere: Fantasy; Classici
Casa Editrice: Mondadori
Nelle viscere della terra, sotto gli abissi dell’oceano, tra gli spazi siderali e le steppe siberiane, la penna di Jules Verne riesce a farci vivere mille avventure. Questo volume raccoglie i più famosi e i più amati racconti celebrando uno dei grandi maestri della narrativa fantastica.


Recensione: Se non mi concentro troppo sul titolo, italianizzato in modo a mio avviso insensato, posso iniziare a dirvi che non ho ancora letto tutto questo malloppone. Sarebbe stata un’impresa meravigliosa e terribile.

Di Jules Verne non conosco tantissimo. Come molti, sono rimasta ai grandi classici come Ventimila leghe sotto i mari, Il giro del mondo in ottanta giorni e Viaggio al centro della terra. Non sono mai andata oltre, fino ad oggi.


Quindi, quando ho dovuto scegliere cosa leggere, sono andata su qualcosa di “nuovo”. L’ultimo titolo di questa raccolta, è un racconto racchiuso che non è scritto da Jules Verne ma dal figlio, Michel Verne. Una cosina di appena tre pagine (sei colonne, perchè ormai il formato dei mattoni Oscarvalut sono fatti così) ma estremamente interessante e da un lato, anche divertente.

Vi parlo di “L’espresso del futuro”.


Per quanto sia un racconto del 1888, l’ho trovato estremamente attuale.

Il nostro protagonista, di cui non conosciamo il nome, si trova faccia a faccia con l’inventore del mezzo di trasporto più strano di sempre. Una capsula che può viaggiare a milleottocento chilometri e che può portare i viaggiatori da Boston a Liverpool in meno di tre ore!

Per chi se lo stesse chiedendo, ad oggi non ci sono treni che permettono ciò e il viaggio in macchina, quando va bene, porta via comunque quasi cinque ore. Direi che a conti fatti, ancora oggi questo racconto non può essere realizzato ed il protagonista, parlando con l’ideatore, pone dei dubbi decisamente corretti e ancora condivisibili.

Mi devo feramere, per tre pagine potrei anche spoilerarvi il finale e sarebbe un peccato, perchè mi ha fatto sorridere. Vale la pena affrontare la lettura senza ulteriori dettagli.



Mi soffermo invece un momento, sul fatto che per quanto sia una vecchia storia, non risulta minimamente difficile da leggere.

E poi mi piace che sia stata scritta dal figlio, lo trovo estremamente carino.
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