mercoledì 1 luglio 2015

Io non sarò come voi


Titolo: Io non sarò come voi
Autore: Paolo Cammilli
Pagine: 348
Prezzo: € 14.90
Trama: A Lido di Magra, un paesino di poche anime e una manciata di case a qualche chilometro dalla Versilia, il mare c'è, ma solo d'estate. Perché la vita da queste parti dura il tempo di una stagione. Fabio Arricò, figlio di un cavatore appena licenziato dalle derive della crisi, è un ragazzo normale. Ma a diciassette anni, essere normali significa fare quello che fanno gli altri, adeguarsi alle scelte del gruppo anche se capisci che sono sbagliate. Il gruppo, però, ha un punto debole e si chiama Caterina Valenti. Lei è tormentata, agguerrita e irriverente. Troppo bella e irriguardosa per non innescare un ambiguo corto circuito. Sorda al sentimento che Fabio si rifiuta di confessarle, ma che neppure riesce a nascondere. Di più. C'è qualcosa nel suo sguardo che svela uno strano piacere nell'umiliarlo e farlo soffrire. Come se avesse qualcosa da fargli pagare. Gli adulti, un campionario di figure umane comiche e inconcludenti, arrivano sempre tardi. In questo piccolo mondo nel quale sonnecchiano esistenze comuni, si soffre, si ama, si lotta ma sempre nel modo sbagliato. Prima ferendo, poi nascondendo la faccia. E il risultato, un congegno a orologeria che si carica con la frustrazione, è l'odio più incontrollato, quello che trascina a fondo. Quello che ti obbliga a ideare una notte di violenza inaudita ai danni di chi non può difendersi. 

Scarabocchio: Quando si parla di rapporti tra giovani ragazzi, mi prende quella curiosità viscerale che mi obbliga a leggere il libro. Mi chiedo sempre se una persona adulta, si ricordi cosa voglia dire vivere quel periodo spesso disastroso. 

Io non sarò come voi è una lettura molto chiacchierata e rientra in quella categoria dove o lo si ama o lo si odia. Ed io, dove mi colloco? 

Fabio Arricò è il classico buon ragazzo, quello un pò sfigatello che viene considerato poco dalle ragazze e abbastanza intelligente e schivo da non attirare scherzi dai bulli del paesino. Insomma, un personaggio nella media, fino al giorno in cui perde una partita di ping pong... da allora, le cose cambieranno per sempre. 
Caterina Valenti è una piccola viziata prepotente, che fa il bello ed il brutto tempo come le pare. Nessuno la ferma, si lasciano tutti trattare come piccoli schiavi e gli adulti fanno finta di nulla. Strafottente e bellissima, Caterina si lascia scivolare la vita addosso, come se non le importasse. 
Katia Arricò e Osvaldo Valenti, fratelli dei due protagonisti, vivono momenti intensi insieme e separatamente. Una coppia che scoppia, due personaggi che danno il via al disastro futuro.
Samuele il bullo e Federica l'ocona, inseparabili separati. Due ragazzi che rincorrono qualcosa che non avranno mai ma pieni di odio ed estasi nel far soffrire gli altri. Due capi mancati, al vertice del successo solo perchè sanno fingere in maniera impeccabile. 

Non sapevo cosa aspettarmi in realtà, sicuramente non una lettura che assomigliava più ad una telecronaca. 
Apriamo le danze in un bosco, dove una ragazza viene seviziata a sangue da un gruppo di ragazzi. Non sappiamo i loro nomi, non sappiamo perchè si trovano lì, non sappiamo della loro storia. 
Facciamo quindi un passio indietro e ci addentriamo a Lido di Magra, un anno prima, per capire il Perchè
Dopo interminabili righe, dove si descrivono i paesaggi e la fauna umanistica che si riunisce in quel posto, conosciamo Fabio il buono/tonto e Samuele il bullo. Troviamo anche Caterina la viziata, che come al solito alimenta la sua rabbia verso Fabietto senza un reale motivo. Sarà proprio in quel giorno che le cose inizieranno ad andar male e non solo perchè a vincere la partita sarà Samuele...

Immaginavo una storia particolare ma più che altro, ho vissuto una storia al limite della comicità. 
Intendiamoci, Paolo Cammilli scrive molto bene e per quanto a me personalmente non piacciano un sacco i libri con pochi discorsi, non posso certamente dire di non aver apprezzato questa telecronaca. Però, una volta girata l'ultima pagina, mi sarei messa a ridere anche se il finale non ha nulla di felice. Avrei riso comunque perchè tutta questa pantomima tragica è nata solo per il fatto che Katia Arricò non è capace di stare con un uomo solo e tra i suoi tanti spasimanti c'è stato anche Osvaldo Valenti. 
La piccola Caterina, vedendo star male il fratello e sapendo che la sua fuga dal paesello era per colpa di Lei, ha sviluppato una sete di vendetta verso gli Arricò e a farci i conti è stato il piccolo Fabietto, che a sua volta, dopo l'ennesima fregata, ha sviluppato una sete di vendetta malsana verso Caterina. 
Insomma... se tutto questo non è ridicolo... 

Per quanto però mi abbia fatto ridere questo "scherzo del destino", a conti fatti la storia è tragica e viene raccontata bene. Dal mio parere ci sono un pò troppe descrizioni di paesaggi, inutili al fine della storia ma nella somma, la lettura è andata via filata. 
Paolo Cammilli si ricorda cosa voglia dire vivere l'adolescenza e ce ne da una visione crudelmente reale. 

Tra segreti del presente e scorci del passato, incominciamo a capire chi era la ragazza seviziata nel bosco ed i suoi carnefici. Pian piano aggiungiamo una lista mentale di nomi e di "Perchè". Ci rendiamo conto di come un piccolo ritardo possa cambiare per sempre la vita di qualcuno. 

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(Samuel Johnson)