giovedì 16 giugno 2016

La fonte di Vahalon

Titolo: La fonte di Vahalon
Autore: Raffaele Della Corte
Pagine: 194
Prezzo: € 10 cartaceo - € 0.99 ebook
Trama: Nei luoghi più remoti della terra, ben oltre la comprensione umana, fluttuano leggeri i Molokai: piccole isole volanti dalla gravità propria che, con la loro enigmatica quiete, salgono verso il cielo fino a sparire oltre le nuvole.
Kendra, una giovane terrena dall'infanzia misteriosa, è divisa tra l’amore per la famiglia e l’attrazione per il cosmo. Questa sua ossessiva passione si rivela essere estremamente importante ma alquanto pericolosa.
Un antico e rigidissimo accordo vieta ogni contatto tra i regni esistenti, lusso concesso solamente a una limitata schiera di vecchi eruditi; il fato vuole che uno di essi sia il saggio Moki Bennet, personaggio di spicco della sua ricca Borgata, e nonno della giovane Kendra.
Compiuta la decima luna, Kendra si spinge oltre la soglia del cielo dove incontra Klaus, un giovane essere alato fortemente contrariato dalle restrizioni che il potente padre gli impone dall'alto.
Sulla terra misteri e congetture sono all'ordine del giorno: Tregan, il carismatico capo mastro, alimentato dal suo smisurato ego, porta i regni a una spaccatura talmente profonda da intaccare una storia millenaria, mentre i due giovani puntano dritti verso la vetta, alla ricerca della mitica fonte di Vahalon

Scarabocchio: Kendra (nome che amo) è un giovane ragazza attratta dal cosmo. Questa sua particolarità non è vista di buon occhio dal villaggio in cui vive perché infrange una delle rigide regole che gli Esseri Alati avevano imposto molti anni prima. 
Eppure, per quanto lei sia conscia di questo, non sa resistere e dopo aver compiuto dieci lune, si spinge oltre il suo mondo, salendo su un'isola fluttuante. Questo passo sconsiderato la porterà a incontrare Klaus, giovane ragazzo alato ma metterà in moto il destino. 

Sinceramente, sono un pò divisa. 
Da un lato la trovo una storia avvincente, particolare e fantasiosa. Il mondo di Vahalon e le sue leggi sono interessanti e lo è anche la vita degli abitanti della Borgata di Kendra. Leggende e fantasie che si mescolano in un'impresa gigantesca fatta anche d'amore e sangue.
Ho apprezzato l'intreccio di due mondi apparentemente opposti, ho apprezzato il velo di mistero sull'infanzia di nonno Moki e l'idea di totale abbandono e fiducia di alcuni personaggi che fanno capolino qua e la.

Ci sono però dei vuoti, dei buchi nella narrazione che mi lasciano insoddisfatta. Manca nei dettagli di certe scene, manca nei dialoghi ma soprattutto manca in quasi tutte le interazioni tra i personaggi.
So che non è un libro auto conclusivo e quindi, non possiamo sapere tutto subito ma manca proprio delle informazioni basilari. Come vivono i terreni? Quali sono le regole imposte dagli esseri alati? In un punto del libro, Kendra chiede dei dettagli su Vahalon e sulle isole fluttuanti e sappiamo che gli viene data una risposta ma a noi che leggiamo, no. Perché non ci viene dato un minimo di spiegazione? Perché dobbiamo accettare un "le leggi parlano chiaro, sono rigidissime" senza però sapere quali sono? Lo vedo molto come un "non si fa perché lo dico io"... 
Più che un libro finito, assomiglia ad una bozza fatta di fretta. 
Intendiamoci, è comunque scritto bene ma è carente nel contenuto. Mi spiace moltissimo farlo notare perché secondo me, potrebbe dare moltissimo.

Ci sono inoltre due dettagli che a parte tutto, non riesco a "digerire". In primis, Kendra. 
La ragazza ha appena compiuto dieci lune e ne deduco quindi, sia appena una ragazzina. Facciamo pure che non siano realmente dieci anni compiuti (cosa di cui però sono abbastanza certa) ma non è sicuramente una donna adulta. 
Ecco, trovo assolutamente assurdo il fatto che all'improvviso diventi una guerriera navigata e infallibile. Una di quelle persone dove anche se fa un tiro svogliato, riesce comunque a colpire il centro esatto. So che nel regno del Fantasy, tutto è concesso ma questo è veramente troppo. Se ci fosse stata una crescita della ragazza, l'avrei capito e apprezzato ma così, all'improvviso, no.
No perché non è lontanamente credibile. Come non è credibile ma nemmeno apprezzabile il fatto che già in tenera età, abbia dei rapporti completi con qualcuno (per non parlare del finale, che mi ha letteralmente scioccato) e che risulti una cosa normalissima... ripeto, magari non ha realmente dieci anni ma non arriva nemmeno a quindici. Non voglio fare la moralista in maniera gratuita ma NO, non riesco a concepire questo dettaglio.

Raffaele, alla fine del libro, ci lascia le sue considerazioni. Vuole esser chiaro nel dire che ci sarà un seguito (dettaglio che già potevamo capire) e che molti dubbi verranno svelati solo in seguito. Sarà effettivamente così?

Nessun commento:

Posta un commento

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)