mercoledì 6 luglio 2022

Flawed. Il momento della scelta

Autore: Cecelia Ahern
Pagine: 410
Prezzo: € 14.90
Uscita: 11/09/2018
Genere: Fantascienza, Ragazzi
Casa Editrice: De Agostini
Celestine è in fuga. Fino a poche settimane fa era una delle ragazze più in vista della città: aveva una famiglia che la amava, un fidanzato meraviglioso e un destino invidiabile. Ora la sua esistenza si è trasformata in un interminabile incubo. La sua vita dorata non esiste più. Celestine è finita in cima alla lista dei ricercati della Gilda. È il nemico Numero Uno. Lei infatti è l’unica a possedere le prove che potrebbero distruggere per sempre il sistema che stabilisce chi è perfetto e chi Fallato. Chi merita un futuro e chi no. Perfino il giudice Crevan, capo del tribunale che l’ha condannata, è al suo inseguimento. L’uomo crede di poter facilmente mettere alle strette una come Celestine, una ragazza che ha perso tutto: famiglia, fidanzato, amici. Ma si sbaglia. Il tenebroso Carrick non l’ha abbandonata e anzi è più determinato che mai a sostenerla, qualunque sia la scelta di Celestine. Perché adesso a decidere sarà lei. Scappare e mettersi in salvo, o rischiare tutto, tornare nella tana del leone e demolire il sistema dall’interno?


Recensione: Quando ho visto per la prima volta la notizia dell’uscita del primo di Flawed, ero gasatissima. La trama era interessante e la copertina, semplice.

Poi, per mia gran fortuna, ho potuto leggerlo con anticipo rispetto agli altri ed è stato Amore.

Flawed, ad oggi è uno dei libri che più mi hanno straziato. Per quanto fosse imperfetto, in quel momento per me era la cosa più perfetta del mondo.

Due anni sono passati e finalmente, ho potuto leggere il capitolo conclusivo.

Avendo amato il primo, ero fomentatissima per questo ma, mi duole dirlo… pensavo meglio.

Abbiamo lasciato Celestine in fuga dalla Gilda e dal Giudice Crevan. Lei aveva in mano l’unica cosa che avrebbe potuto ribaltare il sistema politico del paese e loro, dovevano recuperare tutto e distruggere ogni prova.

Il Mondo in cui vive è caratterizzato in modo divino, quasi come se stessimo leggendo di un posto vero e rodato. La classificazione tra persone Perfette e Falati, delle regole e dei divieti, risulta viva e sentita ma, l’intreccio è più che altro politico.

Questo è un difetto? Assolutamente no. Sono però i dettagli che lo compongono che qualche volta, paiono inutili.

Mi aspettavo una storia più frizzante, più strategica e invece, ho trovato una Celestine oggettivamente allocca. Sembra spesso la sprovveduta di turno, quella che vorrebbe solo sedersi e farsi scivolare addosso le cose, che vorrebbe tornare alla sua vita ignara di prima. Non ho mai apprezzato i protagonisti che vogliono per forza spaccare il mondo ma per quanto uno, non voglia far rivoluzione, ad un certo punto non può nascondersi dietro un dito. Celestine invece, passa molto tempo a giocare a nascondino con la verità. Si, capisce l’ingiustizia del non poter aiutare un Fallato nel momento del bisogno e sa che è sbagliato quello che le viene fatto ma, quando pensa di trovare un posto “tranquillo”, cerca di sedersi. Non lo capirò mai.

Come non capirò mai la scelta che fa verso la fine del libro, nella stanza delle Marchiature. O almeno, capisco il ragionamento ma non l’azione. Il bello è che Celestine non è stupida, perchè ci sono delle “botte di vita” in alcuni tratti ma, poi se ne esce con pensate che lasciano perplessi.

Gli altri personaggi, ci sono e non ci sono.

Molto spesso veniamo a saper le cose tramite a quello che la protagonista vive o ricorda ma, se nel primo era una cosa più sentita, adesso è un “raccontare” per giustificare azioni e/o decisioni.

Non è un libro bocciato, ho riso in molte scene però, al momento sono abbastanza delusa perchè non è stato come immaginavo.

Volevo un finale più duro, più vero.
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